<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701</id><updated>2012-02-16T02:17:14.000-08:00</updated><title type='text'>fuoritempo78</title><subtitle type='html'>Altra informazione, cerchi nel grano, musica e magia</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>106</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-2701777150371192481</id><published>2008-01-01T10:16:00.001-08:00</published><updated>2008-01-01T10:17:07.637-08:00</updated><title type='text'>MIO NUOVO BLOG</title><content type='html'>ciao,&lt;br /&gt;comunico che ora il mio blog si sposta a questo indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://alessandrolue.blogspot.com/"&gt;http://alessandrolue.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;grazie...ci si vede lì!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-2701777150371192481?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/2701777150371192481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=2701777150371192481' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2701777150371192481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2701777150371192481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2008/01/mio-nuovo-blog.html' title='MIO NUOVO BLOG'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-7455493082118978431</id><published>2007-12-30T06:59:00.000-08:00</published><updated>2007-12-30T07:04:09.555-08:00</updated><title type='text'>DEMOCRAZIA DELLA COMUNICAZIONE</title><content type='html'>Splendido intervento di Giulietto Chiesa sulla necessità di tornare ad avere una democrazia della comunicazione. Vi metto qui sotto il link al suo intervento, nel quale parla della manipolazione delle immagini nelle nostre tv, telegiornali compresi, i messaggi subliminali, i cambiamenti climatici, il silenzio dei giornalisti, vedi le menzogne sulla guerra in Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo, come dice Chiese, al capolinea storico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=axAMhrnDV8k&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=axAMhrnDV8k&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=yYUf5cWfROI&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=yYUf5cWfROI&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=3CmbP_bfAK0&amp;amp;feature=related"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=3CmbP_bfAK0&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;buona fortuna,&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-7455493082118978431?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/7455493082118978431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=7455493082118978431' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7455493082118978431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7455493082118978431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/12/democrazia-della-comunicazione.html' title='DEMOCRAZIA DELLA COMUNICAZIONE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-936002204567651547</id><published>2007-12-21T02:48:00.000-08:00</published><updated>2007-12-21T02:52:38.961-08:00</updated><title type='text'>RACCOMANDAZIONI BERLUSCONIANE</title><content type='html'>Che bel personaggio.&lt;br /&gt;Qui trovate l'audio dell'intercettazione telefonica tra Berlusconi e l'ex direttore Rai Saccà pubblicata da L'Epresso. Piazzare le donne giuste per avere la maggioranza in Senato. Sempre più triste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto vi metto anche il testo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Pronto-Silvio-sono-Sacca/1917587"&gt;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Pronto-Silvio-sono-Sacca/1917587&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'Audio:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/1471644?flv=true"&gt;http://espresso.repubblica.it/multimedia/1471644?flv=true&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo:&lt;br /&gt;"Pronto Silvio, sono Saccà&lt;br /&gt;Il testo e l’audio della conversazione tra il manager Rai e il Cavaliere: “Lei è amato nel paese, glielo dico senza piangeria”. Dai giochi in azienda, alla fissa di Bossi per il Barbarossa fino alle scritture per le attrici: “Sto cercando di avere la maggioranza in Senato”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull'utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLIData: 21/06/2007 Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17 S.S. = Segretaria Saccà S. = Saccà S.P. = Segretaria PresidenteP. = Presidente S: Pronto.S.S.: Direttore, glielo passano.S: Si,.. pronto.S.P.: Si Direttore, le passo il Presidente.S: Si, grazie.P: Agostino!S: Presidente! Buonasera ..come sta ... Presidente... P: Si sopravvive... S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io ... lei è sempre più amato nel paese ...P: Politicamente sul piano zero ...S: Si.P: ... Socialmente, mi scambiano ... mi hanno scambiato per il papa.. S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria ...P: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno ...S: Eh .. ma è stupendo, perchè c'era un bisogno ... c'è un vuoto ... che .. che lei copre anche emotivamente ... cioè vuol dire ... per cui la gente .. proprio ... è cosi ... lo registriamo... P: E' una cosa imbarazzante ..S: Ma è bellissima, peròP: Vabbè .. allora? S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la ... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida ... proprio, cioè ... quindi, volevo.. lei già lo sa ... perchè le avevo... volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ad.it.doubleclick.net/jump/N4208.MANZONI/B2544298.3;abr=!ie4;abr=!ie5;sz=180x150;ord=1383900107?"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;P: si, ... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!S: Mah! Allora ... Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati ... che hanno un pò .. no! ... lui forse ha fatto un errore su Minoli ...e l'altra volta ... eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza ... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie ... P: Mamma mia, vabbè, adesso io ho dovuto ... interessarmi di questa cosa.... S: Gli è riuscito con Speciale .. gli è riuscito forse con quello della Polizia ... P: .. adesso li richiamo .. a ..(parola incomprensibile) ... S: Li richiami lei all'ordine .. Presidente ...P: Daccordo.S: .. perchè abbiamo una grande vittoria .. qui in azienda stavamo riprendendo ...anche con Sensi ... Ingiro (fonetico) ..P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io ... poi avevo bisogno di vederti .. S: Si.P: perchè c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..S: si .. si ..P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento ... P: allora mi fai una cortesia ...S: siP: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..S: si.P: .. dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...S: vabbene, vabbene .. P: ...che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..S: si, si è tutto a posto .. P: .. chiamala, perchè ieri sera ..S: la chiamo subito Presidente ... P: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là ... dice ... Ecco, se tu potevi fare sta roba ...mi faresti una cortesia. S: allora diciamola tutta ... diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un errore madornale perchè un mese fa ... ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un'intervista alla Padania, dicendo che aveva parlato con Bossi e che era tutto... io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva parlato col Senatur .. bla, bla, bla ... il giorno dopo il corriere scrive ... P: esiste ... (parola incomprensibile) ...S: in due pezzi, dicendo, Saccà fa quello che gli chiede la ..(parola incomprensibile) le mando poi gli articoli ... così...P: chi è il regista?S: il regista è Martinelli, che è un bravo regista, però è uno stupido,un ingenuo, un cretino proprio... P: uhm ...S: un cretino, mi ha messo in una condizione molto difficile, perchè mi ha scritto un articolo sul corrier della sera ... e poi non contento, Grasso sul Magazine del corriere della sera ... scrive il potente Saccà fa quello che gli dice Berlusconi e basta ... ecc. .. che poi, non è vero, lei non mi ha chiesto mai ... P: allora ascoltami...S: lei è l'unica persona che non mi ha chiesto mai niente ... vogliodire ...P: io qualche volta di donne ... e ti chiedo ... perchè ..S: si, ... ma mai ... P: ... per sollevare il morale del capo .. (ridendo) S: eh esatto, voglio dire ... ma, mi ha lasciato una libertà culturale di ... ideale totale .. voglio dire .. totale .. e questo lo sanno tutti, allora perchè, e, malgrado questo, io sono stato chiamato poi dal Presidente, dal Direttore Generale: "Mah! Com'è sta cosa!?" Questa cosa vale perchè, vale perchè Barbarossa è Barbarossa, perchè Legnano è Legnano... P: certo, certo .. S: perchè i Comuni a Milano hanno segnato la civiltà dell'occidente .. voglio dire ..P: daccordo .. vabbene ...S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc. ... Presidente, poi quando lei ha un attimo di ... P: la settimana prossima sto a Roma ... vieni a trovarmi quando vuoi ..S: eh .. vediamo .. P: ... chiama la Marinella lunedi ...S: mi metto daccordo con Marinella ...P: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone ... S: assolutamente...P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ....S: assolutamente .. P: con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?S: no .. c'è un progetto interessante .. adesso io la chiamo .. P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa ... diciamo ... di...S: chi mi dà il numero?P: Evelina Manna ... io non c'è l'ho ...S: chiamo .. P: no, guarda su Internet ..S: vabbè, la trovo, non è un problema ... me la trovo io ..P: ti spiego che cos'è questa qui ..S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere ... S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta.. P: allora ... è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) .... S: ma questo nome è un problema mio ... P: io stò cercando ... di aver la maggioranza in Senato ... S: capito tutto ... P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...S: presidente ... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante ... P: molto bene... S: .. perchè c'è stato un errore, in una prima fase c'è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor ... poi glielo dico a voce ...P: .. che non andava bene?S: .. non andava bene .. P: devo farlo io direttamente.S: esatto, non andava bene per nulla ..P: va bene ... S: poi le dico meglio ... Presidente .. P: va bene, io sto lavorando in operazione libertaggio .. l'ho chiamata così, va bene? S: va bene ...P: va bene .. se puoi chiamare questa signora qui ... S: la chiamo .. e poi quando ... P: Evelina Manna ... S: .. ci vediamo le riferisco ..P: .. e anche Elena Russo ... grazie, ci sentiamo .. S: vabbene ... allora arrivederla Presidente ...P: la settimana prossima ci vediamo ...S: .. oh .. metta le mani però su sta maggioranza ... perchè veramente io ho rischiato tanto per avere la maggioranza in consiglio .... P: faccio questo .. anche se ... S: ... e si è sciolta dopo la set ... abbiamo fatto una figura barbina!P: va bene ...S: .. ma non per colpa .. mi creda ... di Urbani ....P: daccordo ... S: Urbani fa altre cazzate ... P: Si, si va bene! S: grazie Presidente ..P: grazie ciao ... ci vediamo la settimana prossima."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-936002204567651547?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/936002204567651547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=936002204567651547' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/936002204567651547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/936002204567651547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/12/raccomandazioni-berlusconiane.html' title='RACCOMANDAZIONI BERLUSCONIANE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-9024427011428777663</id><published>2007-12-10T00:09:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T20:56:18.121-08:00</updated><title type='text'>BREAK THE MAFIA Milano 11.12.2007</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/R1z0jtg8uyI/AAAAAAAAAGw/NkEkdH_oXe4/s1600-h/breakthemafia-volantino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142253768900655906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/R1z0jtg8uyI/AAAAAAAAAGw/NkEkdH_oXe4/s320/breakthemafia-volantino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-9024427011428777663?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/9024427011428777663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=9024427011428777663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/9024427011428777663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/9024427011428777663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/12/break-mafia-milano-11122007.html' title='BREAK THE MAFIA Milano 11.12.2007'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/R1z0jtg8uyI/AAAAAAAAAGw/NkEkdH_oXe4/s72-c/breakthemafia-volantino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-8849244258729159025</id><published>2007-12-08T05:20:00.000-08:00</published><updated>2007-12-08T05:24:54.289-08:00</updated><title type='text'>SHOWCASE DEI JENSON</title><content type='html'>ciao,&lt;br /&gt;oggi ci saranno ben 2 showcase dei Jenson: intervista e presentazione del singolo "Welcome to magic".&lt;br /&gt;Alle 16.30 al Multisale di via Turati a Cerro Maggiore e, alle 18, al centro commerciale Galleria Borgomaneri di viale Lombardia, angolo via Venegoni a Gallarate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jenson-line.com/"&gt;http://www.jenson-line.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-8849244258729159025?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/8849244258729159025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=8849244258729159025' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8849244258729159025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8849244258729159025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/12/showcase-dei-jenson.html' title='SHOWCASE DEI JENSON'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1807391887702270082</id><published>2007-11-15T09:16:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T20:56:18.579-08:00</updated><title type='text'>WELCOME TO MAGIC</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rzx_ldGFW8I/AAAAAAAAAGo/CMLhtSLXfLQ/s1600-h/j1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133117956737555394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rzx_ldGFW8I/AAAAAAAAAGo/CMLhtSLXfLQ/s320/j1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rzx_f9GFW7I/AAAAAAAAAGg/fEI5pPpudSE/s1600-h/j2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133117862248274866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rzx_f9GFW7I/AAAAAAAAAGg/fEI5pPpudSE/s320/j2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Finalmente in radio!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Welcome to magic", il nuovo singolo dei Jenson, dal 12 novembre è in rotazione su tutti i principali newtwork radiofonici italiani. Un grande passo per questo band di musicisti (e amici) che conosco e stimo immensamente. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La nuova canzone è davvero sorprendente e non lascerà indifferenti: come qualcuno l'ha già definita, si tratta davvero di un "colossal musicale di imponenti dimensioni":  grande lavoro ritmico-armonico-vocale comprensivo di cori, archi e fiati, 150 tracce per un totale di più di 500 minuti di audio complessivi modellati da compressori equalizzatori Ssl ad alta definizione effettistica audio tra le più avanzate al mondo. "Welcome to magic" è stato registrato ai Massive Arts Studios di Milano col suond engeneer Marco Barusso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un gruppo, quello dei Jenson, che vi consiglio di non lasciarvi sfuggire. Carismatici ma umilissimi, sono loro a proporre la vera novità nel panorama rock-pop: il loro "pop-fiabesco", come lo definiscono loro, conquista per le atmosfere, cori, testi all'insegna dell'amore, della fiducia in se stessi. In un mondo dove la vetta delle classifiche è spesso dominata da motivetti dell'estate, spero che coi Jenson si possa finalmente vedere in alto chi davvero se lo merita: con loro, infatti, è tutta un'altra musica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Info:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo singolo “Welcome to magic” può essere ascoltato qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/jensonofficial"&gt;http://www.myspace.com/jensonofficial&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per immergersi nell’Universo Jenson vi consigliamo di fare un salto su questi siti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/jensonlegend"&gt;http://www.myspace.com/jensonlegend&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jenson-line.com/"&gt;http://www.jenson-line.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mmgroove.com/"&gt;http://www.mmgroove.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1807391887702270082?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1807391887702270082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1807391887702270082' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1807391887702270082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1807391887702270082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/11/welcome-to-magic.html' title='WELCOME TO MAGIC'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rzx_ldGFW8I/AAAAAAAAAGo/CMLhtSLXfLQ/s72-c/j1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-8102121142376023835</id><published>2007-11-13T11:30:00.000-08:00</published><updated>2007-11-13T11:32:37.031-08:00</updated><title type='text'>WEBSTER TARPLEY IN ITALIA</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.effedieffe.com/"&gt;http://www.effedieffe.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Webster G. Tarpley sarà in Italia a novembre per presentare l'edizione italiana del suo libro «9/11 Synthetic Terror - Made in USA», titolo italiano «La fabbrica del terrore».Tarpley è uno dei più acuti e preparati analisti politici che abbia mai conosciuto, oltre un prezioso amico che mi ha fornito spesso informazioni inestimabili sui poteri USA.Straordinario poliglotta, laurea a Princeton summa cum laude in inglese e italiano (ma parla anche francese, russo, tedesco, castillano…), Webster ha abitato a lungo in Italia (ha indagato fra l'altro sul caso Moro) è stato a lungo direttore della «Executive Intelligence Review».E' noto in America per la sola «Biografia non autorizzata di George H. Bush» padre.Il suo ultimo libro è ovviamente sull'11 settembre: una delle opere più complete che siano uscite su questo tema.Quasi irreperibile nelle librerie mainstream, va a ruba su Amazon, dove ha raccolto moltissime critiche lusinghiere.Inoltre è povero - il suo Paese ha ritenuto di non aver bisogno di una simile risorsa - combattivo, travolgente, amante di Dante e (fin troppo) di lasagne e maccheroni, e molto simpatico.Insomma non perdetevi una sua conferenza: se la mancate, avrete sprecato una serata indimenticabile.&lt;br /&gt;Maurizio Blondet&lt;br /&gt;FaremondoArianna Editricee Macro EdizionipresentanoWEBSTER GRIFFIN TARPLEYin Italia a Novembre&lt;br /&gt;Dall'11 settembre ad oggi - Come lavora la fabbrica del terrore&lt;br /&gt;In occasione dell'uscita de «La Fabbrica del Terrore» (Arianna Editrice) uno dei testi fondamentali del movimentointernazionale per la verità sugli eventi dell'11 settembre 2001, Webster Griffin Tarpley sarà in Italia per un lungo tour di otto date.Sin dai giorni della conferenza internazionale all'Arena del Sole di Bologna (settembre 2006) avevamo auspicato la traduzionein italiano di «Synthetic Terror. Made in USA», un vero e proprio affresco sui modi di operare della fabbrica del terrore a guidaamericana, un vademecum indispensabile per decifrare le dinamiche che hanno portato all'11 settembre e all'offensiva delterrore occidentale su tutto il pianeta.Grazie ad Arianna Editrice e a Macro Edizioni il libro di Webster Tarpley è adesso disponibile in italiano con il titolo«La Fabbrica del Terrore».Abbiamo pensato che il miglior modo per continuare a diffondere il messaggio del movimento per la verità sull'11 settembrefosse quello di invitare lo stesso Tarpley a parlare del libro e della situazione attuale negli USA.Insieme agli editori stiamo dunque organizzando una tournée italiana di presentazioni e conferenze, che ci vedrà impegnati indiverse città dal 12 al 19 novembre.Una nuova iniziativa nata dall'interno del movimento italiano, resa possibile grazie all'impegno di attivisti sparsi un po' su tutto il territorio.Faremondo, Arianna Editrice e Macro Edizioni&lt;br /&gt;Tutte le date&lt;br /&gt;Palermo12 Novembre - ore 20.30 Centro sociale ASK 191Viale Strasburgo, 191 (quartiere San Lorenzo-Resuttana)Info: 328 3925026&lt;br /&gt;Napoli13 Novembre - ore 20.30 Eva Luna - La Libreria delle DonnePiazza BelliniSarà presente il parlamentare europeo Giulietto ChiesaInfo: 338 1440628&lt;br /&gt;Cesena14 Novembre - ore 20.30 Palazzo del Ridotto (detto del Capitano)Piazza AlmericiInfo: 0547 1900128&lt;br /&gt;Torino15 Novembre - ore 21.00 Casa ValdeseCorso Vittorio Emanuele, 23 (pressi stazione Porta Nuova)Info: 349 4161191&lt;br /&gt;Milano16 Novembre - ore 20.30 Aula Magna del Liceo SeveriBastioni di Porta Volta, 16Info: 347 1570021&lt;br /&gt;Bologna17 Novembre - ore 16.30 LocomotivVia Serlio, 25/2 (parco DLF, zona stazione)Info: 349 4319051&lt;br /&gt;Roma18 Novembre - ore 17.00 Libreria OdradekVia Banchi Vecchi, 57Info: 339 8881082&lt;br /&gt;Siena19 Novembre - ore 17.30 Libreria BecarelliVia Mameli, 16Info: 0577 226427 - 335 5261644Il libro di Webster G. Tarpley «La fabbrica del terrore» sarà ordinabile dalla settimana prossima nel nostro negozio on-line &lt;a href="http://www.effedieffeshop.com/"&gt;www.effedieffeshop.com&lt;/a&gt; EFFEDIEFFE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-8102121142376023835?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/8102121142376023835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=8102121142376023835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8102121142376023835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8102121142376023835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/11/webster-tarpley-in-italia.html' title='WEBSTER TARPLEY IN ITALIA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4593772129104843262</id><published>2007-11-12T13:39:00.000-08:00</published><updated>2007-11-12T13:40:54.255-08:00</updated><title type='text'>LA CORRUZIONE IN ITALIA</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.pieroricca.org/"&gt;http://www.pieroricca.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Come già sapete, mercoledì 14 novembre, dalle ore 21, presenteremo il libro di Piercamillo Davigo, &lt;a href="http://www.hoepli.it/libro.asp?ib=9788842083863&amp;amp;pc=000013001016000"&gt;“La corruzione in Italia” &lt;/a&gt;(Laterza), scritto insieme a Grazia Mannozzi. Con l’Autore ci saranno anche Corrado Stajano e Basilio Rizzo.Magari viene pure Renato Farina.&lt;br /&gt;Vi chiedo di aiutarci a far girare il &lt;a href="http://www.quimilanolibera.net/wp-content/uploads/2007/11/volantino-davigo.pdf"&gt;VOLANTINO&lt;/a&gt; della serata.&lt;br /&gt;Se abitate a Milano o nei pressi, venite e ditelo ai vostri amici!Vi aspetto mercoledì sera. "&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4593772129104843262?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4593772129104843262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4593772129104843262' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4593772129104843262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4593772129104843262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/11/la-corruzione-in-italia.html' title='LA CORRUZIONE IN ITALIA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-7644620432396828543</id><published>2007-11-11T13:26:00.000-08:00</published><updated>2007-11-11T13:27:26.300-08:00</updated><title type='text'>MARCO TRAVAGLIO A CASTELLANZA (VA)</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://my.liuc.it/notizie/notizia.asp?ID1=321"&gt;http://my.liuc.it/notizie/notizia.asp?ID1=321&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notizie &gt; 12/11/2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREMIO INTERNAZIONALE GIURIDICO-SCIENTIFICO“&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G. Falcone – P. Borsellino”&lt;br /&gt;Lunedì 12 Novembre 2007 - Aula Bussolati ore 15.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alto patronato Presidenza della RepubblicaPatrocinio Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONEInterventiAndrea TaroniRettore dell’Università Carlo Cattaneo – LiucMario ZanchettiPreside della Facoltà di Giurisprudenzadell’Università Carlo Cattaneo – LiucAlfredo BassioniDirettore dell’Istituto Giuridico di Ricerca ComparataRaffaele Della ValleMembro relatore della Commissione GiudicatriceCarlo TaorminaPresidente della Commissione Giudicatrice delle tesi di LaureaPresentazione volumi ed autori di opere selezionate1. Criminologia e investigazione di Francesco Sidoti (ed.Giuffrè)2. Le nuove forme di contrasto al terrorismo di Andrea Antonio Dalia (ed. Giuffrè)3. Eurojust e l’ordinamento italiano di Elena Zanetti (ed. Giuffrè)4. Violenza in famiglia e stalking di Francesca Maria Zanasi (ed. Giuffrè)Conferimento del premio speciale a: Marco TravaglioConferimento premio tesi di laureaLa partecipazione è gratuita.L’iscrizione è comunque gradita a fini organizzativi.Facoltà di GiurisprudenzaFax.0331.572229 – e-mail: istdir@liuc.itIscrizione on-line:&lt;a href="http://www.liuc.it/scripts/convegni/121107.asp"&gt;http://www.liuc.it/scripts/convegni/121107.asp&lt;/a&gt;Il convegno si svolge presso la LIUCIngresso da Piazza Soldini, 5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-7644620432396828543?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/7644620432396828543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=7644620432396828543' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7644620432396828543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7644620432396828543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/11/marco-travaglio-castellanza-va.html' title='MARCO TRAVAGLIO A CASTELLANZA (VA)'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1299328754011702094</id><published>2007-11-05T03:08:00.000-08:00</published><updated>2007-11-05T03:09:45.475-08:00</updated><title type='text'>TUTTI A GENOVA!</title><content type='html'>E' un dovere!&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Di nuovo a Genova per riprenderci la parola - 5-11-07&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Vittorio Agnoletto, Haidi Giuliani e Lorenzo Guadagnucci - da il Manifesto&lt;br /&gt;Prima è arrivata la vergognosa decisione di archiviare senza processo la morte di Carlo: ancora oggi speriamo che un pronunciamento della Corte europea chieda all'Italia di riaprire il caso.&lt;br /&gt;Poi, a distanza di anni, al processo contro 25 persone accusate di devastazione e saccheggio, i due Pm hanno formulato richieste di pena pesantissime, da sei a sedici anni, assolutamente sproporzionate e fuori dal senso comune, sulla base di una figura di reato rispolverata dai tempi della seconda guerra mondiale e mai utilizzata prima del G8 di Genova per manifestazioni di piazza. Gli imputati rischiano d'essere trasformati in autentici capri espiatori, nell'ambito di una riscrittura inaccettabile delle giornate del luglio 2001, che furono caratterizzate da una plateale e continuata violazione delle garanzie costituzionali da parte delle forze dell'ordine.&lt;br /&gt;A Genova, nelle aule di tribunale, sono in corso anche alcuni processi contro decine di agenti, funzionari e dirigenti delle forze dell'ordine, a dispetto dei silenzi e degli ostacoli frapposti dai vertici delle forze di polizia. Questi processi si concluderanno in primo grado l'anno prossimo, ma è pressoché certo che gli imputati saranno salvati dalla prescrizione, vista la lieve entità delle pene previste per i reati contestati. Alcuni dei dirigenti imputati, nel frattempo, sono stati addirittura promossi.&lt;br /&gt;Tutto questo sarebbe già sufficiente per organizzare a Genova una grande iniziativa, con una forte e corale richiesta di verità e giustizia, traguardi che rischiano di restare soffocati nelle aule giudiziarie.&lt;br /&gt;La votazione di martedì alla Camera, con la gravissima e irresponsabile bocciatura della proposta di istituire una commissione d'inchiesta sul G8 2001, rende questa necessità assolutamente improrogabile. A Cosenza, in un processo parallelo collegato ai fatti di Genova, sono in arrivo nei prossimi giorni le richieste di condanna: è un altro procedimento che rischia di condurre alla ricerca di una «sentenza esemplare», che non colpirebbe solo gli imputati ma anche, indirettamente, chi organizzò e partecipò alle manifestazioni del luglio 2001.&lt;br /&gt;Per tutte queste ragioni è necessario ritrovare lo spirito di Genova, fare fronte comune nella richiesta di verità e giustizia, e nel rifiuto di ogni logica punitiva e vendicativa.&lt;br /&gt;E' necessaria una risposta che coinvolga il «popolo di Genova» e tutti i cittadini e le organizzazioni che hanno a cuore la tutela delle garanzie democratiche, calpestate nelle drammatiche giornate del 2001. Pensiamo a iniziative in grado di coinvolgere il mondo della cultura, i sindacati, la società civile, quell'universo di uomini e donne che ha condiviso con noi l'impegno e le speranze di quei giorni. Vorremmo ritrovarci tutti a Genova, con quello stesso spirito che permise a ciascuno di sentirsi a casa propria, pur nella diversità di storie e culture.&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi un documento intitolato «Noi, quelli di via Tolemaide» ha lanciato una mobilitazione per sabato 17 novembre. E' un appello importante, ma che rappresenta solo una parte del movimento sceso in piazza oltre sei anni fa. Non tutte/i, e non tutte le organizzazioni, possono riconoscersi in quel testo, perciò pensiamo che sarebbe necessario fare un passo avanti e ricostruire quella capacità di tenere insieme le diversità di culture e di linguaggi che permise il «miracolo» della straordinaria mobilitazione del 2001. Perciò proponiamo ai firmatari di quell'appello e a quanti condividono lo «spirito di Genova» di lavorare al testo di un documento comune, in modo da organizzare, nell'intera giornata del 17, una mobilitazione condivisa e promossa da tutte/i, che comprenda dibattiti, manifestazioni, spettacoli, e che riproponga il «patto» sul rispetto delle cose e delle persone che fu sottoscritto sei anni fa. Il popolo di Genova deve riprendere il suo diritto-dovere di parola.&lt;br /&gt;Ci auguriamo che queste nostre riflessioni possano essere condivise e raccolte dai nostri interlocutori. "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1299328754011702094?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1299328754011702094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1299328754011702094' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1299328754011702094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1299328754011702094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/11/tutti-genova.html' title='TUTTI A GENOVA!'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-5109762165052732757</id><published>2007-10-26T13:07:00.000-07:00</published><updated>2007-10-26T13:08:50.253-07:00</updated><title type='text'>DUE PESI E DUE MISURE</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Due pesi e due misure - 26-10-07&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Enrica Bartesaghi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia figlia Sara è stata indagata (insieme ai 93 della Diaz) a partire dal 21 luglio del 2001 e fino al mese di Febbraio del 2004 per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio. Lo stesso reato per il quale oggi a Genova sono stati chiesti 224 anni e mezzo di carcere nel processo in corso a carico di 25 manifestanti. Se non si fossero trovate le prove del falso accoltellamento, delle false molotov (poi scomparse) della falsa sassaiola, dei falsi picconi, forse oggi Sara e i 93 della Diaz sarebbero insieme ai 25 manifestanti. Sono davvero sconcertata per l’evidente uso di due pesi e due misure, da una parte 224 anni e mezzo di carcere per 25 manifestanti accusati (come lo sono stati a lungo i 93 della Diaz) di far parte del black-bloc, dall’altra nessun indagato per il massacro alla Diaz. Perché non è stato possibile, non si è voluto, trovare coloro che fisicamente hanno ridotto in fin di vita almeno tre persone, ferito oltre 80 dei manifestanti presenti nella scuola. Non erano riconoscibili perché travisati, ci è stato detto. Gli imputati sono quelli che hanno firmato il verbale di perquisizione, uno dei quali rimasto sconosciuto, quelli che hanno partecipato alla costruzione dei falsi, loro non rischiano niente. Nessuno di loro è stato sospeso, molti promossi, insieme ai responsabili delle torture a Bolzaneto. La prescrizione si avvicina, l’indulto aiuta, nessuna pena verrà da loro scontata per aver rovinato la vita a 93 persone alla Diaz e ad oltre 200 a Bolzaneto. Nessuno è indagato per le violenze consumate nella caserma di Forte San Giuliano, nessuno per le violenze perpetrate nelle strade e nelle piazze e documentate dalle migliaia di testimonianze video che tutti noi abbiamo visto. Nessuno per la morte di Carlo Giuliani. Quale messaggio dietro a questa evidente disparità di trattamento? Che sfasciare una vetrina o un bancomat, aver partecipato ad un corteo autorizzato ed illegalmente e ripetutamente attaccato come in via Tolemaide, può costare una decina di anni di galera, mentre l’aver sparato ad altezza d’uomo, l’aver massacrato o torturato centinaia di persone si risolverà con un nulla di fatto? Se le richieste dei PM verranno accolte avremo 25 persone che pagheranno con anni di galera le colpe di tutti quelli che hanno permesso, voluto, che le manifestazioni anti-G8 del luglio del 2001 si trasformassero in una trappola per centinaia di migliaia di manifestanti. Chi avrebbe dovuto tutelare il diritto a manifestare si è rivelato incapace di gestire l’ordine pubblico ed ha permesso, autorizzato la più grande violazione dei diritti umani in un paese occidentale dal dopoguerra, come denunciato da Amnesty International. Enrica Bartesaghi "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-5109762165052732757?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/5109762165052732757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=5109762165052732757' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5109762165052732757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5109762165052732757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/10/due-pesi-e-due-misure.html' title='DUE PESI E DUE MISURE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1684240477298857496</id><published>2007-10-23T11:08:00.000-07:00</published><updated>2007-10-24T13:41:43.858-07:00</updated><title type='text'>MONDADORI DAY</title><content type='html'>Il 27 ottobre sarà il Mondadori Day.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Protesta contro la sentenza "corrotta" con la quale Berlusconi si è impossessato della Mondadori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volantinaggio e opera di informazione per un altro scandalo italiano taciuto dai media.&lt;br /&gt;Iniziativa ideato da Piero Ricca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più andate qui, si possono avere info e scaricare i volantini:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pieroricca.org/"&gt;http://www.pieroricca.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.quimilanolibera.net/"&gt;http://www.quimilanolibera.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e qui Piero spiega benissimo l'iniziativa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=U-9TJajBku4"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=U-9TJajBku4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=yiedD1xk8SY"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=yiedD1xk8SY&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1684240477298857496?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1684240477298857496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1684240477298857496' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1684240477298857496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1684240477298857496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/10/mondadori-day.html' title='MONDADORI DAY'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-5899195665963609194</id><published>2007-10-15T04:36:00.000-07:00</published><updated>2007-10-15T04:38:15.517-07:00</updated><title type='text'>DOBBIAMO TORNARE A GENOVA!</title><content type='html'>E' un dovere.&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15.10.2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"di Enrica Bartesaghi - da &lt;a href="http://www.veritagiustizia.it/"&gt;www.veritagiustizia.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dire che non siamo d'accordo. Non siamo d'accordo con l'archiviazione per la morte di Carlo. Non siamo d'accordo con le conclusioni dei PM al processo ai 25 manifestanti: che negano ogni responsabilità delle forze di polizia durante le manifestazioni di venerdì e sabato (20 e 21 luglio 2001) e vogliono sacrificare sull'altare dei media un pugno di giovani quali UNICI RESPONSABILI di ogni violenza e disordine.&lt;br /&gt;Decine di migliaia di manifestanti, giornalisti, osservatori e abitanti, hanno visto e vissuto quanto realmente accadde in quei giorni. Non siamo d'accordo con le innumerevoli bugie raccontate dagli imputati nel processo Bolzaneto, (non ho visto, non ho sentito, non c'ero e se c'ero dormivo). Perché oltre duecento persone hanno testimoniato le violazioni e le torture subite. Non siamo d'accordo con le falsità raccontate o le verità taciute dagli imputati al processo Diaz, con i continui attacchi ai PM impegnati nel processo. La “macelleria messicana” è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere. Non siamo d'accordo con le promozioni indecenti di gran parte degli imputati nei processi Diaz e Bolzaneto per i quali non è stata presa alcuna misura cautelativa di sospensione. Non siamo d'accordo che la Commissione d'inchiesta, prevista dal programma dell'Unione, venga affossata da parlamentari di questa maggioranza, prima ancora che da quelli dell'opposizione. Dobbiamo tornare a Genova per dire che a Genova c'è stata la più grande sospensione dei diritti umani in un paese occidentale dal dopoguerra (Amnesty International). Dobbiamo tornare a Genova perché in questi lunghissimi sei anni e mezzo, molti hanno dimenticato, molti non hanno mai capito, molti hanno finto di non capire. In questi anni i comitati Verità e Giustizia per Genova, Piazza Carlo Giuliani, Supporto Legale, la segreteria legale e gli avvocati del GLF, quasi sempre soli, hanno continuato a denunciare, a raccontare quanto successo a Genova, negli anni successivi, dentro e fuori le aule del Tribunale. Ora i processi stanno per concludersi, la commissione d'inchiesta sta per essere definitivamente affossata, non avremo molte altre occasioni per tornare a Genova. Torniamo a Genova perché la storia di quei giorni è la nostra storia e sta a noi raccontarla, rivendicarla, con la nostra presenza. In piazza, in internet, sui giornali, sui media. E se non lo faremo saremo complici, consapevoli o inconsapevoli, comunque complici di un'altra pagina nera della storia di questo paese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-5899195665963609194?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/5899195665963609194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=5899195665963609194' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5899195665963609194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5899195665963609194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/10/dobbiamo-tornare-genova.html' title='DOBBIAMO TORNARE A GENOVA!'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-2140225213187902825</id><published>2007-10-15T01:31:00.000-07:00</published><updated>2007-10-15T01:36:47.559-07:00</updated><title type='text'>CUCIRE LA BOCCA</title><content type='html'>L'avevo letto su un giornale. Oggi Piero Ricca (&lt;a href="http://www.pieroricca.org/"&gt;http://www.pieroricca.org&lt;/a&gt;) propone il video, sottotitolato, di quanto successo nei giorni scorsi in America. Un giovane fa domande (quelle che tutti dovrebbero fare) all'ex candidato presidente Kerry sui brogli elettorali che hanno portato alla vittoria di Bush, sulle menzogne sulla guerra in Iraq e sulla società segreta della quale anche Kerry, come altri presidente e pezzi grossi, fa parte . Ed è stata arrestato. Nell'indifferenza della gente. A intervenire in sua difesa solo una signora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=SJaBasc_0uQ&amp;amp;eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Epieroricca%2Eorg%2F"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=SJaBasc_0uQ&amp;amp;eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Epieroricca%2Eorg%2F&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notare lo scenario: Kerry d'accordo con Bush? Tutto pianificato per un obiettivo comune?...probabilmente sì. Terrificante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-2140225213187902825?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/2140225213187902825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=2140225213187902825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2140225213187902825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2140225213187902825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/10/cucire-la-bocca.html' title='CUCIRE LA BOCCA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-5630843431176818249</id><published>2007-10-05T09:06:00.000-07:00</published><updated>2007-10-05T09:08:22.818-07:00</updated><title type='text'>GAZA: UNA POPOLAZIONE PUNITA COLLETTIVAMENTE</title><content type='html'>Assolutamente importante&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gaza: una popolazione punita collettivamente - 4-10-07&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Luisa Morgantini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito delle dichiarazioni di Israele che ha definito l'intera Striscia di Gaza "entità nemica" e ha annunciato un piano di sanzioni economiche per il milione e mezzo di persone che vi abitano, la vicepresidente del Parlamento europeo, Luisa Morgantini, ha diffuso il seguente comunicato. Gaza è una Striscia di meno di 400 chilometri quadrati di territorio in cui un milione e mezzo di persone vivono prigioniere a causa della chiusura e del conseguente isolamento economico deciso unilateralmente e illegalmente dalle Autorità israeliane.&lt;br /&gt;Gaza è una gabbia dalla quale pochissimi riescono ad uscire o entrare: centinaia di persone malate che devono curarsi all'estero sono costrette a sospendere le cure, più di 600 studenti con scholarship all'estero in questi ultimi giorni di chiusura totale sono rimasti intrappolati nella Striscia perdendo la possibilità del loro futuro. La dichiarazione di Gaza come "entità nemica" da parte del governo israeliano inventa una nuova formula nell'ormai indefinito marasma della legalità internazionale. Bloccare l'elettricità e il combustibile è invece un'ulteriore violazione del diritto internazionale, una punizione collettiva.&lt;br /&gt;Insieme ad una delegazione del Parlamento Europeo ed accompagnati dall'Unrwa, l'Agenzia Onu per l'assistenza ai profughi palestinesi, siamo riusciti ad entrare prima dello Yom Kippur, festa israeliana e prigione per tutti i palestinesi visto che l'esercito israeliano ha decretato per tre giorni la chiusura di tutti i territori.&lt;br /&gt;Gaza è una città quasi fantasma, poca gente in giro, poche auto, tante case distrutte dai raid, gli ospedali senza risorse, le infrastrutture condannate alla dismissione per mancanza di fondi e di materie prime. Le fabbriche situate nelle zona industriale di Karni, sono chiuse e nei magazzini vi sono centinai di quintali di materiali, mobili già pronti da esportare in Israele o in Giordania, vestiti da vendere per la stagione estiva ormai finita. Perdite di milioni e milioni di dollari, la disperazione di famiglie che non hanno neppure la possibilità di comprarsi il pane. E' Ramadan, ma i pochi negozi aperti a Gaza non hanno esposto, così come si vede in Cisgiordania o come si vedeva a Gaza, l'impasto per il Kataief, il dolce per il Ramadan. L'embargo imposto dal governo israeliano deve cessare immediatamente. Questa politica è filo spinato sulla via della pace.&lt;br /&gt;E' quanto le è richiesto anche dall'Onu e dall'Unione Europea, voci che Israele non può far finta di non ascoltare: troppe volte le sue violazioni del diritto umanitario internazionale e dei diritti dell'uomo, in Cisgiordania come a Gaza, sono rimaste impunite e tollerate, a cominciare dalla mancata applicazione delle risoluzioni Onu, dalla costruzione del Muro, dichiarato illegale dalla Corte dell'Aja ormai quattro anni fa, e dal furto sistematico e "legalizzato" di terre dei palestinesi, che se a Gaza sono prigionieri, lo sono però anche nella West Bank, dove quando non è il muro che divide palestinesi da palestinesi, ci sono più di 600 check-point e i soldati a farlo.&lt;br /&gt;Ma le voci di preoccupazione devono diventare azioni concrete per impedire non solo la perdita di vite umane, di dignità, di libertà della popolazione palestinese, ma anche lo sterminio della legalità internazionale.&lt;br /&gt;Come Parlamentari Europei abbiamo chiesto all'Unione Europea una posizione chiara contro l'embargo praticato dalle Autorità israeliane a Gaza e che Israele rimuova check point e le serrate affinché i palestinesi così come le merci, abbiano libertà di movimento e la loro vita quotidiana non sia più un inferno. Ciò deve avvenire adesso, non si può attendere l'incontro organizzato dagli Usa a Novembre al quale devono partecipare le diverse parti del conflitto nell'area, per portare ad una soluzione definitiva nel rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite.&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://ital.irib.ir/index2.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=495&amp;amp;pop=1&amp;amp;page=0"&gt;http://ital.irib.ir/index2.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=495&amp;amp;pop=1&amp;amp;page=0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-5630843431176818249?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/5630843431176818249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=5630843431176818249' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5630843431176818249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5630843431176818249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/10/gaza-una-popolazione-punita.html' title='GAZA: UNA POPOLAZIONE PUNITA COLLETTIVAMENTE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-2918808354349172840</id><published>2007-09-22T13:48:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:19.071-08:00</updated><title type='text'>...MUSICA DAL CUORE...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RvWA4nRP2jI/AAAAAAAAAF0/VPysVarXdA8/s1600-h/jenson.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113134662051420722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RvWA4nRP2jI/AAAAAAAAAF0/VPysVarXdA8/s320/jenson.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RvWAn3RP2iI/AAAAAAAAAFs/Gldgo1ptmss/s1600-h/marco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113134374288611874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RvWAn3RP2iI/AAAAAAAAAFs/Gldgo1ptmss/s320/marco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Bella la giornata di ieri..siamo stati al Meet alla Fiera Rho-Pero. Un disastro urbanistico e viabilistico che però ha ospitato un grande evento: la performance, tra gli altri, dell'amico Marco Maggiore insieme a Daniele Gregolin (mago della chitarra) e Andrea Fossella al basso. Si sono esibiti presso la postazione di "Ziogiorgio.it" con il repertorio del progetto Eurogroove.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bravissimo Marco (che te ne frega dell'audio quando uno ha il talento?) che lasciato di stucco tutti. E sottolineo TUTTI.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel tragitto per raggiungere il posto dove suonava Marco, Jenson non si è sottratto dal provare tutti i pianoforti che si presentavano sulla sua strada...su ognuno ci ha suonato Bohemian Rhapsody...scusate se è poco...;)&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco dove trovarl on-line:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.jenson-line.com/"&gt;http://www.jenson-line.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.mmgroove.com/"&gt;http://www.mmgroove.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/jensonlegend"&gt;http://www.myspace.com/jensonlegend&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/mmaggiore"&gt;http://www.myspace.com/mmaggiore&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-2918808354349172840?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/2918808354349172840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=2918808354349172840' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2918808354349172840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2918808354349172840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/09/musica-dal-cuore.html' title='...MUSICA DAL CUORE...'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RvWA4nRP2jI/AAAAAAAAAF0/VPysVarXdA8/s72-c/jenson.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-8678359021822019389</id><published>2007-09-13T04:05:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:19.352-08:00</updated><title type='text'>BENTORNATO LIGA!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RukZ9qVekRI/AAAAAAAAAFk/50o3YAwzO6I/s1600-h/liga.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109643799355625746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RukZ9qVekRI/AAAAAAAAAFk/50o3YAwzO6I/s320/liga.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Interessante la conferenza stampa di Luciano Ligabue, ieri mattina, a Milano.&lt;br /&gt;In arrivo un Best Of (e 4 inediti), 7 concerti a Roma e 7 a Milano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ho chiesto al Liga qualche info sulla band dal vivo, sulla musica prodotta dai suoi musicisti e quando sarà il prossimo raduno del Fanclub. Per quest'ultimo si vedrà come organizzarlo, visto che i fan cominciano ad essere veramente tanti...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vi metto qui sotto l'articolo che ho fatto per &lt;a href="http://www.assesempione.info/"&gt;http://www.assesempione.info/&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Quattordici concerti e 2 cd che ripercorrono tutti i suoi successi. E’ questa la novità annunciata da Luciano Ligabue, questa mattina, nel corso della conferenza stampa svoltasi al Rolling Stones di Milano. A novembre (il 17, 18, 20, 21, 23, 24 e 26) sarà al Palalottomatica di Roma mentre a dicembre (nella serate del 12, 14, 15, 17, 18, 20 e 21) si esibirà al Datchforum di Milano. Nuovi show dal vivo a supporto del suo primo “Best Of” in occasione della sua ventennale carriera. Un Graetest Hiths che verrà diviso in 2 parti: la prima, dal titolo “Ligabue-Primo Tempo”, uscirà a novembre, la seconda, “Ligabue-Secondo Tempo”, a maggio 2008 e saranno impreziosite dalla presenza di 2 brani inediti. Oltre a 2 dvd, allegati alle raccolte, dove trovate tutti i video del rocker emiliano. La conferma di Ligabue arriva dopo che da giorni si vociferava dei concerti grazie al sito &lt;a href="http://www.ellesette.it/"&gt;http://www.ellesette.it/&lt;/a&gt; diventato cliccatissimo e che ha giocato sul numero “preferito” di Ligabue (il 7) e il numero dei concerti. Questi ultimi saranno prodotti da Riserva Rossa e organizzati da Friends &amp; Partners e supportati Vodafone Music Zero Limits, Radio Deejay, Radio Capital e All Music. I brani inediti vedranno la luce sotto la Warner Music Italy e prodotti da Fabrizio Barbacci e Corrado Rustici. I 14 concerti hanno tutte le carte in regola per entrare nella storia della musica italiana: l’imperativo è quello di prendere 2 città, Roma e Milano, e possederle per ben 7 giorni. Eventi che si preannunciano unici, aperti all’Italia intera. A introdurre i concerti ci ha pensato Claudio Maioli, manager del Liga: “Nel 2006 abbiamo portato avanti un tour in 4 spazi differenti e per l’ennesima volta vogliamo provare a fare una cosa sempre diversa. Ogni luogo verrà trasformato in un’arena rock per uno show dove lavoreremo sulla profondità, sugli spazi e dove Luciano sarà il più possibile vicino al pubblico. Inoltre, vi sarà un grande uso degli schermi”. “Quello che vedrete – ha confermato Luciano Ligabue – sarà un’altra idea di spettacolo: a Roma, ad esempio, la struttura è circolare e la occuperemo in maniera particolare e con un uso più interattivo degli schermi. Siamo abituati alla classica scena rock, ma qui assisterete ad una situazione a comparsa, dove gli elementi arriveranno poco per volta. Per quanto riguarda la parte musicale, abbiamo a disposizione i brani del Best Of: la nostra funzione sarà quella di far divertire con le canzoni più popolari. Una sorta di Best Of dal vivo. L’intenzione è quella di creare un piccolo spettacolo, a suo modo, per ogni canzone”. Ma quali i musicisti sul palco? “Ho 4 chitarristi – ci risponde il Liga – ma vedremo Mel Previte e Max Cottafavi, un abbinamento che ho voluto in quanto si tratta di due musicisti diversi ed estranei uno all’altro. Ala batteria ci sarà Robby Pellati, al basso Antonio “Rigo” Righetti e, alle tastiere, Josè Fiorilli”. Inutile dire quanta attesa ci sia per i 4 inediti: “I brani non sono ancora stati scelti – ha dichiarato Ligabue -: ne sto realizzando una serie, in una logica completamente diversa da quella della realizzazione di un album. La produzione ho deciso di affidarla a Barbacci e Rustici. Posso dire che in un brano affronterò la valutazione del tempo che passa su di me. C’è un’altra canzone, che non so se sarà inserita nel Best Of, alla quale tengo molto e che rappresenta una dichiarazione d’amore per questo paese”. Un’altra piccola grande anticipazione è che a Luciano piacerebbe poter presentare anche il brano “Ho ancora la forza”, composto a 4 mani con Francesco Guccini qualche anno fa. Per il momento non si parla di duetti o ospiti nei 14 concerti, ma nulla è da escludere. Possibili nuove date potrebbero arrivare nel 2008. Ma, come detto, il numero 7 gioca un ruolo principale: 7, oltre ad essere i concerti nel capoluogo lombardo e milanese, sono anche le lettere che compongono il nome e il cognome del cantante. Ligabue, inoltre, si è esibito per la prima volta su un palco nel 1987 e, nel 1997, in uno stadio. Ed è nato il 13.3 (1+3+3=7). “Potevo non fare niente nel 2007? Ecco i 7 concerti” ha concluso Ligabue. I biglietti si potranno acquistare da venerdì 14 settembre, contemporaneamente, in tutti i più importanti punti di prevendita italiani.".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-8678359021822019389?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/8678359021822019389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=8678359021822019389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8678359021822019389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8678359021822019389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/09/bentornato-liga.html' title='BENTORNATO LIGA!'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RukZ9qVekRI/AAAAAAAAAFk/50o3YAwzO6I/s72-c/liga.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-8058989188868632111</id><published>2007-09-13T02:25:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:19.514-08:00</updated><title type='text'>GRAZIE BEPPE!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RukCRqVekQI/AAAAAAAAAFc/8NgtOCeLHmw/s1600-h/V-DAY+BLOG.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109617754673942786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RukCRqVekQI/AAAAAAAAAFc/8NgtOCeLHmw/s320/V-DAY+BLOG.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sabato 8 settembre 2007.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;300mila persone hanno scelto di prendere parte al V-Day, Il Vaffanculo-Day promosso da Beppe Grillo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insieme agli amici del Meetup Altomilanese ci siamo dati da fare in piazza San Magno a Legnano.  Bei momenti, più di 2mila firme raccolte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Guardavo la faccia delle persone. Di quella giornata mi piace ricordare gli occhi dei ragazzi: decisi a mettere la loro firma. Per cambiare. Per dire basta a una politica che fa schifo. Grazie ragazzi. Vedervi mi è servito. Anch'io, troppo spesso, parlo di giovani indefferenti, rassegnati, muti. Mi avete convinto del contrario. Grazie di cuore. E grazie a Beppe, uomo con 2 palle così. Lo vedremo sabato allo spettacolo al PalaSharp di Milano. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-8058989188868632111?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/8058989188868632111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=8058989188868632111' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8058989188868632111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8058989188868632111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/09/grazie-beppe.html' title='GRAZIE BEPPE!'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RukCRqVekQI/AAAAAAAAAFc/8NgtOCeLHmw/s72-c/V-DAY+BLOG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6264635272411097525</id><published>2007-09-06T05:48:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:19.662-08:00</updated><title type='text'>V-DAY, 8.9.2007</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rt_3YmxXM3I/AAAAAAAAAFU/01lIKx0bccQ/s1600-h/volantino_vday1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107072504557941618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rt_3YmxXM3I/AAAAAAAAAFU/01lIKx0bccQ/s320/volantino_vday1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/documenti/volantino_vday_1.pdf"&gt;http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/documenti/volantino_vday_1.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Severamente vietato mancare al V-Day, Vaffanculo Day, promosso da Beppe Grillo e i suoi Meetup. Una raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere, finalmente, un Parlamento pulito e i diritti degli elettori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io sarà presente al banchetto di Legnano (MI), insieme agli amici del Meetup Altomilanese del quale faccio parte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci si vede lì...spargete la voce. Magari, fotocopiate il volantino e fate conoscere l'iniziativa!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6264635272411097525?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6264635272411097525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6264635272411097525' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6264635272411097525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6264635272411097525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/09/v-day-892007.html' title='V-DAY, 8.9.2007'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rt_3YmxXM3I/AAAAAAAAAFU/01lIKx0bccQ/s72-c/volantino_vday1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4036045612555537645</id><published>2007-08-30T07:26:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:19.990-08:00</updated><title type='text'>ZERO. PERCHE' LA VERSIONE SULL'11/9 E' UN FALSO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RtbUEmxXM2I/AAAAAAAAAFM/U_6JPVr5A-o/s1600-h/copertina_zero_155x230.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5104500403263189858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RtbUEmxXM2I/AAAAAAAAAFM/U_6JPVr5A-o/s320/copertina_zero_155x230.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;30 agosto 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Giulietto Chiesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In anteprima, a seguire, per i lettori di Megachip l'introduzione di Giulietto Chiesa al libro che in questi giorni si distribuisce in libreria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2297&amp;isbn=9788838468384"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2297&amp;amp;isbn=9788838468384"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2297&amp;isbn=9788838468384"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2297&amp;amp;isbn=9788838468384"&gt;&lt;/a&gt;"Cari amici e amiche di Megachip e cari amici e compagni che avete firmato il &lt;a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&amp;op=viewarticle&amp;amp;artid=1927&amp;op=viewarticle&amp;amp;artid=1927"&gt;manifesto &lt;/a&gt;per la verità sull'11 settembre, insieme ai lettori di aideM e a tutti coloro che hanno seguito in questi mesi il lavoro di costruzione del Bene Comune, questa mia lettera non è uno spot pubblicitario bensì il racconto breve di un risultato di cui tutti noi (e speriamo anche tutti voi) potete essere lieti e anche un pò orgogliosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono andati in porto, questa estate, due progetti ai quali con me ha partecipato un gruppo di validi compagni che sono stati impegnati in questi anni attorno ai progetti di cui sopra e di cui è d'obbligo citare i nomi (in ordine alfabetico): Paolo Bianchi, Franco Fracassi, Thomas Torelli, Fancesco Trento. Al film-inchiesta sull'11/9, che dura circa due ore, hanno preso parte Dario Fo, Moni Ovadia, Lella Costa e una miriade di protagonisti e analisti europei e americani dell'11 settembre. Il film, con il titolo "Zero", è ormai terminato e sarà proiettato nelle sale cinematografiche italiane e in diverse catene televisive straniere a partire da ottobre. Dobbiamo questo eccezionale risultato, di sostanza e di qualità a un gruppo di registi, sceneggiatori, attori, operatori che si è coagulato attorno a Megachip e al suo progetto-verità. I dettagli li potete trovare sul sito &lt;a href="http://www.zerofilm.it/"&gt;www.zerofilm.it &lt;/a&gt;e su &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;www.megachip.info &lt;/a&gt;. Ma, appunto, siamo arrivati in porto e ora ci attende la prova dei risultati. Ma il progetto "Zero" si articola in un'operazione multimediale di più vaste proporzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa settimana è nelle librerie italiane &lt;a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=22978&amp;isbn=9788838468384"&gt;un volume collettivo &lt;/a&gt;, da me curato insieme a Roberto Vignoli, con lo stesso titolo e la stessa impostazione grafica del film, che raccoglie i contributi di eccezionale livello di molti autori stranieri e di un gruppo di autori italiani (Claudio Fracassi, Franco Cardini, Lidia Ravera), oltre al sottoscritto, e stranieri, tra cui Gore Vidal. La casa editrice è Piemme. Tutto ciò dimostra la concretezza del nostro impegno e la forza della nostra determinazione. Siamo certi che questa doppia uscita scatenerà contro di noi, e contro di me personalmente, una canea d'insulti (visto che tacerne sarà impossibile) ma darà anche risposta a molte attese e costringerà i bugiardi a difendersi. Che è esattamente ciò che ci proponevamo di fare nella nostra battaglia contro la GFSM , cioè la Grande Fabbrica dei Sogni e delle Menzogne, che è la stessa che prepara le guerre del presente e del futuro. Andare a vedere il film, propagandarlo, sostenerlo in tutti i modi, comprare il libro e diffonderlo sarà il modo migliore per andare all'offensiva. In fondo libro e film sono stati concepiti proprio come strumenti per la lotta. Grazie per tutto quello che farete."&lt;br /&gt;Giulietto Chiesa&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.megachip.info/fotoD/zero_introduzione_Chiesa.pdf"&gt;LEGGI L'introduzione di Giulietto Chiesa &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4036045612555537645?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4036045612555537645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4036045612555537645' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4036045612555537645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4036045612555537645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/zero-perche-la-versione-sull119-e-un.html' title='ZERO. PERCHE&apos; LA VERSIONE SULL&apos;11/9 E&apos; UN FALSO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RtbUEmxXM2I/AAAAAAAAAFM/U_6JPVr5A-o/s72-c/copertina_zero_155x230.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-2953120585877205100</id><published>2007-08-22T13:53:00.000-07:00</published><updated>2007-08-22T13:55:16.905-07:00</updated><title type='text'>IRAQ. QUANTO UCCIDE L'OCCUPAZIONE USA?</title><content type='html'>22 agosto 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"di Michael Schwartz - da Voltairenet.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre la stampa atlantica rende conto di 3000 militari USA morti in Iraq e delle numerose vittime civili degli attentati inter-confessionali, passano sotto silenzio i quotidiani massacri dei civili, vittime delle pattuglie americane e delle loro operazioni di ricerca dei sospetti. Il professore Michael Schwartz stima il loro numero a più di 10.000 al mese nel corso dei primi 3 anni. E molti di più, dopo il rafforzamento delle operazioni ordinate dal Presidente Bush.&lt;br /&gt;Uno studio scientifico realizzato con strumenti d'avanguardia è stato pubblicato il 12 ottobre 2006 su Lancet ( la più rinomata pubblicazione medica inglese) [1&lt;a href="http://www.voltairenet.org/article150746.html#nb1#nb1"&gt;&lt;/a&gt;]. Lo studio concludeva che, alla data dell'anno scorso, 600.000 iracheni erano morti di morte violenta direttamente imputabile alle operazioni militari in Iraq. Ripartiti sui primi 39 mesi della guerra in Iraq, equivalgono ad una media di circa 15.000 morti al mese.&lt;br /&gt;Ma il peggio non era ancora stato raggiunto, il tasso di mortalità violenta era in aumento, e durante la prima metà del 2006 la media mensile è passata a 30.000 morti, una media che è ancora probabilmente aumentata, visti i violenti combattimenti che accompagnano l'attuale rafforzamento militare statunitense in Iraq.&lt;br /&gt;I governi Statunitense e Britannico hanno rapidamente screditato i risultati di questo studio mettendo in causa "gli errori metodologici dell'inchiesta" e questo malgrado gli esperti fossero ricorsi ai metodi standard di investigazione, correntemente utilizzati per misurare i tassi di mortalità nelle zone di conflitti o di catastrofi. (I ricercatori si sono recati in un campione rappresentativo di abitazioni scelto a caso e hanno chiesto agli abitanti se qualcuno della loro famiglia era morto negli ultimi anni, annotando dettagli e verificando i certificati di morte dove possibile). I due governi all'origine della guerra non hanno fornito alcuna ragione concreta per cui rigettavano i risultati dell'inchiesta e hanno ignorato il fatto che avevano commissionato degli studi identici (certe volte condotti dagli stessi ricercatori) in altre regioni del conflitto compresi il Darfur e il Kosovo. Le ragioni per le quali questi governi non potevano accettare questo studio erano sufficientemente chiari: i risultati erano troppo devastanti perché li riconoscessero. (segretamente il governo Britannico riconobbe più tardi che la metodologia utilizzata era "un metodo fedele e provato per misurare la mortalità nelle zone di conflitto" senza mai però riconoscere pubblicamente la validità dello studio).&lt;br /&gt;Degli stimati ricercatori hanno convalidato lo studio del Lancet senza nessuna critica. Juan Cole, uno dei principali esperti statunitensi sul Medio Oriente, riassunse la conclusione dello studio in maniera rude ma corretta: "La disavventura Statunitense in Iraq ha ucciso (in un po' più di 3 anni) due volte più civili di quelli assassinati da Saddam in 25 anni".&lt;br /&gt;Malgrado il consenso degli esperti, le smentite ufficiali hanno avuto un impatto certo sull'opinione pubblica, e i rari articoli di stampa che menzionano lo studio del Lancet lo accompagnano sistematicamente con propositi ufficiali sgradevoli. Inoltre, sul sito web della BBC, lo studio del Lancet è citato con il titolo "Forte aumento del numero di uccisi in Iraq" [2] ma il resto dell'articolo cita lungamente la dichiarazione del Presidente Bush che respinge lo studio con il pretesto che "la metodologia impiegata è screditata dalla maggior parte degli scienziati" e che "la cifra di 600.000 che presentano non è credibile". In conseguenza di questo trattamento mediatico dell'informazione, la maggior parte degli Statunitensi pensa probabilmente che le cifre date dal signor Bush nel dicembre 2005, ossia 30.000 vittime civili circa (meno del 10% della cifra reale), siano corrette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contare il numero delle vittime dell'occupazione dell'Iraq&lt;br /&gt;Queste statistiche scioccanti lo sono ancora di più quando si osserva che tra le 600.000 vittime circa della guerra in Iraq, la maggior parte sono state uccise dall'armata statunitense. Questo numero è di gran lunga superiore a tutte le vittime di attentati di auto bombe, di squadroni della morte, di pulizia etnica o di assassini. Anche messi insieme, il numero di queste vittime è ancora al disotto di quello della violenza militare generata dall'armata degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Gli esperti dello studio del Lancet hanno chiesto al campione di popolazione come erano morte le persone della loro famiglia e chi ne era il responsabile. Le famiglie non avevano alcun problema a dare la causa della morte, più della metà (56%) degli interrogati indicavano la morte per proiettili, 13% menzionavano auto bomba, 13% bombardamenti aerei, 14% spari da artiglieria e altre esplosioni.... solamente il 4% degli interrogati risposero che non sapevano di cosa erano morti i membri della loro famiglia.&lt;br /&gt;Le famiglie intervistate erano meno precise quando si trattava d'identificare i responsabili della morte. Se la maggior parte era in grado di separare le responsabilità – le vittime di un bombardamento aereo erano attribuite agli occupanti mentre gli attentati con le auto bomba erano indicati come opera dell'insurrezione, le morti per proiettili o per i tiri di artiglieria erano meno facili da attribuire, la maggior parte si producevano durante lo scambio di colpi di fuoco o in circostanze senza testimoni. In numerosi casi le famiglie erano nell'incapacità di precisare chi erano i responsabili di queste morti. Gli esperti registravano solamente le testimonianze di quelli che erano certi dell'origine della morte, lasciando vuoto il campo "responsabilità" se "la famiglia esprimeva dei dubbi sull'origine delle circostanze che avevano causato la morte".&lt;br /&gt;Per noi, lettori quotidiani della stampa degli Stati Uniti, i risultati sono incredibili: nella categoria delle morti dove la famiglia è in grado d'identificare il colpevole, 56% erano stati uccisi dai soldati statunitensi (o dagli alleati della coalizione). Basandoci su queste cifre, noi possiamo dedurne senza troppi dubbi che le forze della Coalizione avevano ucciso almeno 180.000 iracheni verso la metà del 2006. D'altro canto noi abbiamo tutte le ragioni di credere che gli Stati Uniti siano responsabili di una parte proporzionalmente rilevante delle morti non attribuite. Questo significa che – alla data dello studio, metà 2006 – gli Stati Uniti e i loro alleati avevano ucciso più di 330.000 iracheni.&lt;br /&gt;Le altre morti erano vittime dell'insurrezione, di criminali comuni e delle forze del nuovo governo iracheno. E non esitiamo ancora una volta a ribadire una cifra che va contropelo all'opinione generalmente ammessa: gli attentati delle auto bomba, la ragione della morte più facilmente identificabile dalle famiglie interrogate, sono responsabili solo del 13% delle vittime, circa 80.000 morti, 2000 al mese. Questa cifra è orribile ma si situa al di sotto delle vittime dei militari statunitensi. Rappresenta meno della metà del numero ufficiale delle vittime di azioni militari, e nemmeno un quarto del probabile numero.&lt;br /&gt;Anche se ci fermiamo alle cifre ufficiali confermata a 180.000 iracheni uccisi dalle operazioni militari delle truppe di occupazione statunitense e alleati dall'inizio dell'occupazione, noi arriviamo ad una media di più di 5000 morti al mese. E noi dobbiamo custodire nell'animo che il tasso di mortalità violenta nel 2006 era due volte più alto del tasso medio, questo significa che la media degli uccisi dalle forze statunitensi nel 2006 era di circa 10.000 morti al mese – all'incirca 300 iracheni al giorno, domenica compresa. Con il rafforzamento delle operazioni militari nel 2007, questa cifra è probabilmente molto più elevata oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché noi non sappiamo niente di tutto questo?&lt;br /&gt;Queste cifre sembrano improbabili alla maggioranza degli statunitensi. Se l'armata degli Stati Uniti uccide 300 iracheni al giorno, questo dovrebbe essere la notizia più riportata dai giornali, giusto? Eppure, i mezzi di informazione elettronici o della carta stampata non ci dicono mai che i soldati statunitensi uccidono tutte queste persone. Ci parlano molto degli attentati delle auto bomba e di squadroni della morte, ma ci parlano molto meno delle vittime dei soldati USA, solo ogni tanto quando si tratta di un "terrorista" importante, o ogni tanto quando l'atrocità è veramente troppo palese.&lt;br /&gt;Come fanno gli Stati Uniti a perpetrare una tale carneficina, e perché la stampa non se ne interessa? La risposta si trova in un'altra incredibile statistica: questa è pubblicata ufficialmente dal Pentagono ed è confermata dalla rispettabile Brooking Institution: in questi ultimi 4 anni, l'armata di terra statunitense ha effettuato in media più di 1000 pattugliamenti al giorno nelle zone ostili, con lo scopo di catturare o uccidere gli insorti o dei "terroristi". (Da febbraio 2007, questo numero è passato a circa 5000 pattugliamenti al giorno, se noi includiamo le truppe irachene partecipanti al rafforzamento delle operazioni militari statunitensi).&lt;br /&gt;Queste migliaia di pattugliamenti quotidiani hanno come conseguenza migliaia di morti irachene, stando il fatto che questi pattugliamenti non sono delle semplici passeggiate per strada, come noi potremmo pensare. Nel suo indispensabile libro "In The Bell Of The Green Bird " [3], il giornalista investigativo Nir Rosen descrive questi pattugliamenti come "interamente riempiti di una energia brutale e di una violenta tensione che raramente è descritta dai giornalisti "imbarcati" dalla stampa negli Stati Uniti".&lt;br /&gt;Questa brutalità è facilmente comprensibile, tenuto conto degli obiettivi di queste pattuglie. I soldati statunitensi sono inviati in comunità ostili nelle quali la quasi totalità della popolazione sostiene gli insorti. I soldati dispongono sovente di una lista di sospettati e dei loro indirizzi. La loro missione è interrogare, arrestare o uccidere i sospettati, di perquisire le abitazioni per trovare delle prove, armi e munizioni, ma anche documentazione, equipaggiamenti video e altri elementi utili per la resistenza per le sue attività politiche e militari. Quando le pattuglie non hanno delle liste precise, perquisiscono case alla ricerca di persone con comportamenti sospetti o delle prove di attività terroristica.&lt;br /&gt;In questo contesto, qualsiasi uomo, in età e in grado di portare un'arma, non è solamente un sospetto, ma un avversario potenzialmente omicida. I soldati sono regolarmente avvisati di non prendere rischi: per esempio, bussare alla porta è pericoloso perché si potrebbe farsi sparare attraverso la porta. Le istruzioni sono quelle di giocare l'elemento sorpresa quando c'è un pericolo – sfondare la porta, farla saltare, sparare su tutto quello che può essere sospetto, lanciare delle granate nelle case dove le stanze potrebbero nascondere una qualunque resistenza... se veramente incontrano una resistenza vera, possono chiedere l'assistenza dell'artiglieria o dell'aviazione per distruggere la costruzione piuttosto che tentare di entrarci.&lt;br /&gt;(....)&lt;br /&gt;Se non incontrano resistenza, queste pattuglie possono catturare circa 30 sospetti o perquisire molte decine di case in una sola giornata. Questo vuole dire che 1000 pattuglie giornaliere possono invadere più di 30.000 case al giorno.&lt;br /&gt;Ma se una mina esplode sotto il loro Humvee o se esse cadono sotto gli spari di un cecchino, allora la loro missione cambia e ha come obiettivo di trovare, catturare o uccidere i responsabili dell'attacco. Gli ufficiali in campo pensano che sovente gli attentati esplosivi al passaggio delle pattuglie sono fatti dagli insorti che vogliono sviare la pattuglia dal suo obiettivo principale, impedendo la perquisizione brutale delle case, la violazione dell'intimità delle donne e l'umiliazione degli abitanti.&lt;br /&gt;Gli scambi dei colpi di fuoco che seguono generalmente un attacco ad una pattuglia, finiscono spesso sulle case vicine, tenuto conto che gli insorti ci si nascondono per sfuggire al contrattacco statunitense. Di conseguenza, i soldati USA hanno sistematicamente l'abitudine di sparare sulle abitazioni sospettate di essere rifugio di insorti rischiando di fare vittime innocenti tra la popolazione. Le regole d'ingaggio dell'armata statunitense vertono sull'importanza di fare di tutto per evitare di mettere in pericolo i civili, ed esistono numerosi esempi dove i soldati hanno misurato il contrattacco al fine di risparmiare i civili. Ma le testimonianze di ufficiali e di soldati mostrano chiaramente che, durante gli spari in azione, la priorità è la cattura o la morte dell'insorto, per la sicurezza dei civili.&lt;br /&gt;Tutto questo sembra molto controllato e non permette il trapelare del numero dei morti sostenuto dallo studio del Lancet. Ma l'importanza del numero delle pattuglie – 1000 al giorno – e di conseguenza l'importante numero di conflitti nelle case, le risposte agli attacchi dei cecchini o delle mine, gli scambi di spari che s'inseguono.... tutto questo finisce per sommarsi a formare un massacro quotidiano.&lt;br /&gt;(....)&lt;br /&gt;[Durante la commissione d'inchiesta sul massacro di Haditha, dove un gruppo di soldati statunitensi massacrò 24 membri di un famiglia in un casa, come rappresaglia per un attentato che uccise uno di loro] il Generale Maggiore Richard Huck, ufficiale comandante dell'unità di Marina a Haditha [oggi incaricato della pianificazione delle operazioni al Pentagono], ha sottolineato nuovamente la limpidezza di queste regole d'ingaggio, quando ha spiegato perché non aveva giudicato buono all'epoca procedere ad un'inchiesta sulla morte di queste vittime civili:&lt;br /&gt;"Queste morti sono avvenute durante un'operazione di combattimento ed è frequente che ci siano vittime civile in questo tipo di scontro. Secondo me, ho visto che gli insorti avevano sparato sui miei soldati e che i soldati della Kilo Company avevano risposto. In queste circostanze, la morte di 15 civili non interessati non mi sembrava sufficientemente inusuale per giustificare un'inchiesta".&lt;br /&gt;Per il Generale Huck, come per gli altri ufficiali comandanti in Iraq, nel momento in cui ci sono "degli spari nemici" – o semplicemente la minaccia di questi spari – allora le azioni commesse dai Marines in questa casa di Haditha non solo erano legittime (a partire dal momento in cui sono menzionate nel rapporto d'intervento), ma chiaramente esemplari. I soldati hanno risposto in maniera appropriata in una situazione di combattimento, e la morte dei "civili non interessati" non è "inusuale" in queste circostanze.&lt;br /&gt;Partendo da questa constatazione, ricordiamoci che i soldati conducono più di 1000 pattugliamenti al giorno – questa cifra è salita a 5000 pattugliamenti se si includono quelli condotti congiuntamente con le truppe irachene. Se si crede alle cifre pubblicate dal Pentagono – e confermate dalla Brooking Institution – queste pattuglie sono impegnate in 3000 scontri a fuoco ogni mese, in circa un centinaio al giorno in media esatta per i soldati statunitensi. Questi scontri non causano sempre la morte di 24 civili innocenti in un colpo, ma le regole d'ingaggio applicate dai nostri soldati – lanciare le granate nelle case sospettate di essere rifugio di insorti, utilizzare una potenza di fuoco massima contro i cecchini, utilizzare l'artiglieria e l'aviazione contro tutte le cellule di resistenza – garantiscono un flusso continuo di morti civili.&lt;br /&gt;E' importante analizzare come questi avvenimenti sono riportati dalla stampa degli Stati Uniti, quando si degnano di parlarne. Ecco per esempio una notizia dell'Associated Press a proposito delle pattuglie nella provincia di Meyssan, un bastione dell'armata del Mahdi (giugno 2007). "Lontano nel sud, le autorità irachene hanno indicato che più di 36 persone sono morte durante violenti combattimenti notturni, durante un'operazione di rastrellamento di case condotto da soldati britannici e iracheni nella città di Amarah, un bastione della milizia sciita, l'Armata del Mahdi". [4]&lt;br /&gt;Questa informazione fa parte di una notizia che riporta molti combattimenti in tutto l'Iraq, intitolata "Le forze statunitensi e irachene accentuano la pressione sugli insorti". I combattimenti riportati sono descritti come normale routine. Ci sono stati all'incirca 100 combattimenti quel giorno, tutti con una partita di vittime. Quanti? Se noi partiamo dalle cifre stimate dall'articolo del Lancet, gli incidenti di Amarah rappresentano circa un decimo di tutti gli Iracheni uccisi dagli statunitensi quel giorno. Estrapolato al resto del mese di giugno, il totale degli Iracheni uccisi si avvicina probabilmente ai 10.000.&lt;br /&gt;Durante la commissione d'inchiesta su Haditha uno degli inquirenti pose la questione sulla giustificazione di un tasso così elevato di vittime, anche civili, nella caccia e nell'arresto degli insorti in Iraq. Il luogotenente Max D. Frank, primo ufficiale ad aver investigato sulle morti di Haditha, dichiarò che queste morti erano "un risultato infelice ed involontario derivante dal fatto che la popolazione locale permette ai combattenti insorti di utilizzare le loro case come base di attacchi contro le pattuglie statunitensi". Nello stesso tono, il primo luogotenente Adam P. Mathes, responsabile dell'unità implicata nel massacro, rifiutò in modo veemente l'idea che l'armata possa scusarsi presso la popolazione locale per le azioni commesse. Al contrario, Mathes insisté sul fatto che l'armata dovrebbe piuttosto far sapere alla popolazione che l'incidente di Haditha (il massacro di donne e bambini) era rappresentativo di "cose sgradevoli” che “vi capiteranno se voi lasciate che i terroristi usino le vostre case per attaccare i soldati".&lt;br /&gt;Nel mio Dizionario Merriam Webster, la parola "terrorismo" è così definita: "atti di violenza o di distruzione (attentati dinamitardi) commessi da gruppi con lo scopo d'intimidire la popolazione...." Quello che è successo ad Haditha quella notte era precisamente un tale atto di violenza. E non è isolato, ce ne sono stati più di 100 quel giorno. E furono commessi da gente come il luogotenente Mathes con lo scopo di intimidire la popolazione di Haditha e di altre città dell'Iraq, per porre fine al sostegno dell'insurrezione.&lt;br /&gt;[1] « Mortality before and after the 2003 invasion of Iraq: cluster sample survey », Les Roberts, Riyadh Lafta, Richard Garfield, Jamal Khudhairi, Gilbert Burnham, The Lancet , 11 octobre 2006.&lt;br /&gt;[2] « &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/6040054.stm"&gt;Huge Rise in Iraqi Death Tolls &lt;/a&gt;», BBC, 11 Octobre 2006.&lt;br /&gt;[3] In the Belly of the Green Bird , Nir Rosen, Free Press, 2006.&lt;br /&gt;[4] [« U.S. and Iraqi Forces Move on Insurgents », Steven R. Hurst, Associated Press, 19 juin 2007.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.voltairenet.org/auteur120848.html?lang=it"&gt;Michael Schwartz &lt;/a&gt;Michael Schwartz est professeur de sociologie à l'université d'État de New York , Stony Brook "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-2953120585877205100?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/2953120585877205100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=2953120585877205100' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2953120585877205100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2953120585877205100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/iraq-quanto-uccide-loccupazione-usa.html' title='IRAQ. QUANTO UCCIDE L&apos;OCCUPAZIONE USA?'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-221109605227773878</id><published>2007-08-20T03:09:00.001-07:00</published><updated>2007-08-20T03:09:59.600-07:00</updated><title type='text'>AMERICA, GIU' LE MANI DALL'ASIA</title><content type='html'>yankee...go home! ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;20 agosto 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"di Giulietto Chiesa - da La Stampa Il segnale non poteva essere più chiaro: nessuno cerchi di mettere il naso negli affari asiatici. Ce la caviamo da soli. Russia, Cina, Iran, insieme agli altri membri e osservatori della “Organizzazione di Shanghai per la cooperazione” (Sco) hanno firmato a Bishkek, l'antica Frunze sovietica, capitale della Repubblica di Kirghizia, un documento che è tutto un programma. E di vasta portata: “La stabilità e la sicurezza dell'Asia Centrale sono meglio assicurati dagli sforzi delle nazioni della regione sulla base delle esistenti associazioni regionali”. E, il giorno dopo, Putin, il presidente cinese Hu Jintao e gli altri quattro membri centroasiatici della Sco (Uzbekistan, Tajikistan, Kirghizia, Kazakhstan) sono andati a Celiabinsk, per assistere a una colossale esercitazione militare congiunta, essenzialmente russo-cinese, dal titolo “Missione di pace - 2007” . Lo scopo dichiarato era quello di contrastare ogni eventualità di sovversione terroristica fomentata dall'esterno. Cioè: se uno qualunque dei soci viene messo in difficoltà, gli altri interverranno in suo aiuto. Anche con l'aviazione e i carri armati. Dunque in Asia Centrale, anzi in Asia tout court, non ci saranno più “rivoluzioni colorate”. Ma questo significa che la Sco si sta trasformando, passo dopo passo, in un blocco politico-militare. Nata a Shanghai 11 anni fa, con obiettivi modesti, prevalentemente di cooperazione economica e di questioni di frontiera, da sei anni a questa parte la Sco si è ormai spinta sui terreni spinosi delle aree d'influenza. E quella è un'area che sarà strategicamente decisiva per i destini del pianeta intero, perché vi si trova tutto, a cominciare dall'energia, quello che servirà a tutto il mondo per cercare di evitare l'arresto della crescita. Si sta formando un nuovo “cortile di casa” i cui coinquilini principali sono Russia e Cina, e che non intende ammettere altri partecipanti, oltre a quelli che hanno la sovranità sul territorio. Che questa idea sia matura e concreta lo dimostrano le adesioni e il numero degli osservatori: India, Pakistan e Mongolia si sono già affacciate, ed erano a Bishkek. Ma questa volta c'era perfino l'afghano Ahmid Karzai, e, per la seconda volta consecutiva Ahmadinejad. Il quale ha attaccato duramente gli Stati Uniti e i loro piani missilistici in Europa, regalandosi a Putin come alleato e amico nella lotta contro la pressione americana sul teatro europeo. Putin gli americani non li ha nemmeno nominati, esattamente come Hu Jintao. Ma russi e cinesi, già due anni fa, avevano messo per iscritto il benservito a George Bush, invitando Washington a ritirare le truppe che erano state piazzate in Uzbekistan durante la guerra afgana. Invito che gli Stati Uniti hanno dovuto accettare alla fine dell'anno scorso. Resta adesso solo il contingente della base militare nell'aeroporto della capitale kirghisa, non lontano dalla base militare che la Russia vi ha conservato dai tempi sovietici. Nessuno dubita che, delle due basi militari straniere che ora si fronteggiano a Bishkek, solo quella americana sarà chiusa presto. Formalmente la base Usa di Manam serve tuttora come supporto per le operazioni militari in Afghanistan, ma i cinesi sanno perfettamente che è la Cina l'oggetto delle attenzioni elettroniche americane. Bishkek è infatti praticamente a un passo dal confine cinese, oltre che da quello afgano. Hu Jintao, che non sembra avere, per ora, grandi preoccupazioni sulla stabilità interna cinese, ha a sua volta sottolineato che “le nazioni dell'Organizzazione di Shanghai hanno una precisa idea delle minacce cui la regione è esposta e saranno dunque loro ad affrontarle”. ciao ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-221109605227773878?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/221109605227773878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=221109605227773878' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/221109605227773878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/221109605227773878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/america-giu-le-mani-dallasia_20.html' title='AMERICA, GIU&apos; LE MANI DALL&apos;ASIA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6065254716969251022</id><published>2007-08-17T14:11:00.000-07:00</published><updated>2007-08-20T03:04:50.814-07:00</updated><title type='text'>...FASCISTI...</title><content type='html'>Mi piace ricordare spesso l'importanza della memoria. E' con piacere che vi segnalo queste 2 splendide interviste di Piero Ricca a Saverio Ferrari, attivo da tempo in un osservatorio sulle nuove destre. Con Ferrari vengono ripercorse le stragi di destra con aneddoti e particolari (Piazza Fontana, treno Italicus, Piazza Della Loggia, stazione di Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, poi, un'interessante punto della situzione sui movimenti di destra attivi oggi in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.pieroricca.org/"&gt;http://www.pieroricca.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.quimilanolibera.net/"&gt;http://www.quimilanolibera.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le stragi di destra:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;d_op=getit&amp;amp;lid=8066&amp;ext=_big.ram"&gt;http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;amp;d_op=getit&amp;lid=8066&amp;amp;ext=_big.ram&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I movimenti fascisti attuali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;d_op=getit&amp;amp;amp;lid=8065&amp;ext=_big.ram"&gt;http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;amp;d_op=getit&amp;amp;lid=8065&amp;ext=_big.ram&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6065254716969251022?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6065254716969251022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6065254716969251022' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6065254716969251022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6065254716969251022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/fascisti.html' title='...FASCISTI...'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6206134513760460369</id><published>2007-08-16T09:56:00.000-07:00</published><updated>2007-08-16T09:58:56.966-07:00</updated><title type='text'>LA DISINFORMAZIONE DEL MEMRI</title><content type='html'>chi veramente fomenta l'odio...&lt;br /&gt;Buona lettura...e fate girare!&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;16 agosto 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"di Sherif El Se baie - da aideM 2&lt;br /&gt;Nel clima di tensione del post 11 Settembre, chi traduce i discorsi dall'arabo, le prediche degli imam o i comizi di Ahmadinejad, ha un'importante responsabilità, perché può influenzare l'umore dell'opinione pubblica occidentale e predisporla allo scontro. E allora perché affidarsi a un'agenzia con sede a Washington fondata da un ex agente dei servizi segreti israeliani? Nell'incandescente e frenetico clima mediatico del dopo 11 settembre, segnato, tra l'altro, dagli attentati di Londra e Madrid e dalle guerre in Iraq e Afghanistan, nasce e si acuisce l'interesse del mondo occidentale per il mondo arabo e più in generale per il mondo islamico.&lt;br /&gt;Tale interesse si scontra, però, con la carenza di giornalisti occidentali esperti del settore, con la scarsa reperibilità di fonti di prima mano e con la barriera linguistica. Pochi sono, infatti, i giornalisti che si sono occupati specificatamente di Medio Oriente prima di quella data, e ancora più rari sono coloro che parlano la lingua araba, persiana o turca e che quindi sono in grado di rintracciare, tradurre e commentare le notizie provenienti dal Medio Oriente. In effetti, eccettuate le due famose reti satellitari di Aljazeera e Alarabiya, che si sono lanciate internazionalmente – anche in lingua inglese nel primo caso – solo sull'onda dell'11 settembre, la limitata distribuzione dei giornali arabi in Occidente ha costretto chiunque fosse interessato ad analizzare i media arabi – ammesso che ne capisse la lingua, ovviamente – a servirsi di internet. Ma nel 2001 erano ancora pochi i giornali presenti sul web e nessuno di questi era in versione pdf quindi quasi sempre gli articoli erano organizzati per indici tematici. In questo modo si perdeva l'impaginazione che rappresenta uno strumento essenziale per capire l'importanza che viene data alla notizia, le scelte informative del giornale e la carica emotiva trasmessa al lettore. Questa situazione ha costretto e/o permesso a molti giornalisti occidentali – fra cui redattori di quotidiani, conduttori di trasmissioni televisive, ecc – di trasformarsi miracolosamente in esperti di Islam e Medio Oriente, pur non sapendo nulla dei paesi del Medio Oriente, della loro cultura o della loro lingua.&lt;br /&gt;Per riuscirci, questi stessi giornalisti si sono trovati costretti a rivolgersi ad un intermediario esterno – gratuito, molto attivo e facilmente accessibile – per le traduzioni: il Memri, acronimo che indica il Middle East Media Research Institute (Istituto di Ricerca Mediatica del Medio Oriente) con base a Washington e uffici di recente apertura (2002) a Londra, Berlino, Tokyo e Gerusalemme. Il Memri è un'organizzazione che seleziona alcuni degli articoli più “rappresentativi” presenti nella stampa araba, persiana o turca e li traduce in diverse lingue (Inglese, Italiano, Spagnolo, Francese, Tedesco, Giapponese ed Ebraico). Le traduzioni vengono inviate settimanalmente e gratuitamente tramite posta elettronica o via fax ai propri iscritti. Prima dell'11 settembre generalmente il Memri riusciva ad ottenere da 10 a 20 iscrizioni al giorno, dopo questa data – secondo Steven Stalinsky, direttore generale del Memri di Washington – si è arrivati fino a 50 iscrizioni al giorno. Brian Whitaker, giornalista di The Guardian , spiega in maniera molto semplice il meccanismo che porta i giornali a riprendere le segnalazioni lanciate dal Memri: “È da un po' di tempo che ricevo piccoli regali da un generoso istituto sito negli Stati Uniti. Questi consistono in traduzioni di alta qualità di articoli provenienti da testate arabe che l'istituto mi manda tramite mail ogni 2 o 3 giorni, gratuitamente. Queste e-mail vanno anche a politici e studiosi, come a molti altri giornalisti. Solitamente le storie in esse contenuti sono interessanti. Ogni qualvolta io ricevo una mail dall'istituto in questione, diversi miei colleghi del Guardian ne ricevono una uguale e ne inoltrano una copia a me – qualche volta con una nota allegata che mi suggerisce di verificare la storia e scriverci su. Se la nota allegata mi arriva da un collega più anziano, rimango con la sensazione che dovrei veramente scriverci qualcosa a riguardo”. Withaker ha preso a cuore il suggerimento di verificare la storia, andando ben oltre le aspettative dei colleghi, e cioè indagando proprio sull'Istituto che realizza le traduzioni. A lui si deve praticamente la prima denuncia “occidentale” sul conto dell'Istituto.&lt;br /&gt;L'obiettivo dichiarato del Memri è quello di lanciare “Un ponte tra Occidente e Medioriente, attraverso le traduzioni dei media arabi, ebraici e farsi, e mediante analisi originali delle tendenze politiche, ideologiche, intellettuali, sociali, culturali e religiose della regione”. Esso dispone di un sito principale all'indirizzo &lt;a href="http://www.memri.org/"&gt;www.memri.org &lt;/a&gt;, diviso in varie sezioni: alcuni sono progetti di studio come quello su jihad e terrorismo che il Memri ha avviato per monitorare i gruppi militanti islamici, oppure raccolte di documenti con temi specifici: le riforme nel mondo arabo e musulmano; il conflitto arabo-israeliano; fino al progetto di documentazione sull'antisemitismo arabo. C'è inoltre un fornitissimo archivio che parte dal 1998, data di fondazione del sito, che è diviso anch'esso in sezioni: inchieste e analisi (prodotte dal Memri), servizi speciali (traduzioni degli articoli della stampa araba), rapporti speciali (approfondimenti sulle questioni mediorientali), e le edizioni straordinarie. L'Istituto si avvale inoltre del sito &lt;a href="http://www.memritv.org/"&gt;www.memritv.org &lt;/a&gt;riservato al progetto di monitoraggio tv che copre le principali reti televisive arabe e iraniane occupandosi della sottotitolazione e della distribuzione di brevi estratti, attentamente selezionati, di quelle televisioni e di un blog – aggiornato quotidianamente con brevi estratti dei media mediorientali – all'indirizzo www. thememriblog.org. Un tale impegno necessita, sicuramente, di un numero elevato di traduttori e osservatori a tempo pieno (anche se la direzione dichiara di avvalersi di soli 17 membri). Sorge quindi spontanea la domanda: come si finanzia il Memri? L'Istituto si presenta come “un'organizzazione indipendente, al di fuori delle parti, senza fini di lucro” e proprio per questo motivo i suoi lavori sono sostenuti dai contribuenti americani, in particolare la Lynde e Henry Bradley Foundation, una delle più importanti fondazioni della destra americana. Come organizzazione “indipendente, non di parte, no-profit”, esso infatti possiede una posizione fiscalmente defalcabile per le leggi americane. Ma il Memri è veramente “un'organizzazione indipendente, al di sopra delle parti”? L'Istituto è stato fondato a Washington nel 1998 dal colonnello Yigal Carmon, che ha trascorso ben 22 anni della sua vita (1968-1988) nell'intelligence israeliana. Parla l'arabo, ed è stato consigliere per l'antiterrorismo di due primi ministri, Itzhak Shamir e Itzhak Rabin, e per questo conta su solide basi sia in Israele che negli Stati Uniti. È associato a Meyrav Wurmser, ex funzionaria del Memri, che dirige il dipartimento Medioriente presso l'Hudson Institute, organismo vicino ai neocon americani. All'epoca in cui il Memri è stato costituito, delle sei persone menzionate sul sito (e in seguito cancellate), ben tre – Aaron Mannes, Yotam Feldner e Aluma Solnick – erano ex funzionari dei servizi israeliani. Tra le altre tre, una ha prestato servizio presso i corpi di artiglieria militare del Comando Nord, una ha un trascorso accademico e il terzo è un ex-attore comico. Un'ulteriore dato supporta i sospetti di imparzialità: non solo la co-fondatrice, Meyrav Wurmser, è autrice di un documento accademico intitolato “Potrà Israele sopravvivere al post Sionismo?” ma addirittura si leggeva nel sito questa dichiarazione: “Nelle ricerche l'istituto enfatizza anche la continuità del Sionismo nel popolo ebraico e nello stato di Israele”. Ma anche questa frase è stata eliminata dal sito il 5 novembre 2001. Proprio per questo motivo, molti autori considerano il Memri alla stregua di un'arma di propaganda al servizio di Israele e della destra israeliana, dedita alla denigrazione degli avversari arabi. E dal momento che Israele si è già distinta nella manipolazione dei dati riguardanti gli avversari, la considerazione è più che legittima. Basta ricordare come l'esercito israeliano manipolò la traduzione dei documenti sequestrati nel blitz alla sede dell'Autorità palestinese per dimostrare quanto Arafat fosse coinvolto nelle attività terroristiche e nell'uso del denaro Ue per finanziare il terrorismo.&lt;br /&gt;Come denuncia Robert Fisk nel suo ultimo saggio Cronache Mediorientali , i documenti dimostravano in realtà fino a che punto Arafat avesse perduto il controllo delle organizzazioni di guerriglia sorte tra i palestinesi in Cisgiordania. Gli israeliani, invece, “li pubblicarono in traduzioni e sintesi deliberatamente fuorvianti e, in un caso almeno, falsificate. I giornalisti ripresero fedelmente la versione israeliana dei documenti ma quando The Independent li sottopose ad una traduzione accurata divenne evidente che gli israeliani avevano presentato un'interpretazione fraudolenta del loro contenuto”. In una nota, Fisk ricorda come la “traduzione” israeliana di un documento palestinese sul caso di Mahmoud Frei, un diciassettenne che aveva preparato una bomba per un carro armato israeliano a Gaza, affermasse che era stato protetto dall'autorità palestinese mentre in realtà l'originale arabo affermava chiaramente che l'Autorità Palestinese aveva impedito l'esplosione tagliando i cavi del detonatore, prima di convincere Frei a unirsi agli uomini di Arafat.&lt;br /&gt;Che le armi propagandistiche fossero essenziali nel conflitto arabo-israeliano è un dato di fatto. Non a caso Ibrahim Hopper del Consiglio per le Relazioni Arabo-Americane denunciò la politica del Memri in un'intervista al Washington Post affermando che “L'intento del Memri è ricercare le peggiori dichiarazioni possibili del mondo musulmano e renderle di pubblico dominio il più largamente possibile”. Dal momento che molti mezzi di informazione e addirittura governi danno credito al Memri, questo ovviamente ne influenza pesantemente le scelte politiche. In effetti, mentre per coloro che leggono regolarmente i giornali arabi dovrebbe essere ovvio che i concetti posti in evidenza dal Memri non sono rappresentativi della stampa araba, coloro che invece non leggono i giornali arabi, e sono molti anche fra politici e opinionisti, potrebbero pensare che queste tesi estremiste non siano solo indicative dell'opinione pubblica araba, ma addirittura degli stessi governi arabi. Nel 2004, per esempio, il Memri riesce a sfruttare le “sortite infelici” della televisione di Hezbollah, Al Manar, al fine di metterla al bando in Francia, suscitando le proteste dell'associazione Reporters sans frontières. Il Memri inoltre ha partecipato attivamente alla campagna che ha portato alla chiusura del centro Cheikh Zayed negli Emirati Arabi Uniti, accusato di dar voce a conferenzieri antiamericani e antisemiti.&lt;br /&gt;Ma a destare sospetto non è solo l'intrigante staff che ha dato vita al Memri, seguendo pedissequamente un'agenda politica a favore dello stato di Israele, o il fatto che oggi non fornisca nessun nome da contattare o recapito fisico a cui fare riferimento, con la scusa che “non vogliono ritrovarsi attentatori suicidi passeggiare davanti la loro porta il lunedì mattina” ( Washington Times , 10 giugno), una precauzione del tutto eccessiva, come sottolinea tra l'altro Whitaker, “per un istituto che vuole semplicemente abbattere le barriere di linguaggio est-ovest”. A destare veramente preoccupazione, invece, è il fatto che gli articoli selezionati riportino l'immagine degli arabi sempre in modo negativo. E che questo sia reso possibile non solo recuperando eventuali ed autentiche esternazioni fondamentaliste pubblicate o diffuse dai media arabi, o “semplicemente” decontestualizzandone altre ben più innocenti, ma addirittura manipolando deliberatamente le traduzioni. A tal proposito il Memri si è distinto per la violenta campagna condotta contro la visita dello sceicco Al-Qardawi a Londra. I servizi del comune di Londra scoprirono solo in seguito che le proteste erano state originate da informazioni provenienti da “un'organizzazione di nome Memri”. Era il giugno 2004 e, per scrupolo di coscienza, il sindaco di Londra Ken Livingstone&lt;br /&gt;commissionò uno studio al termine del quale ha concluso che l'offensiva si inseriva, “con ogni evidenza, in un'ondata di islamofobia che mirava a impedire un dialogo tra musulmani progressisti e l'Occidente”. Lo studio commissionato dal Comune di Londra sulle “140 opere scritte dal dottor Al Qardawi” produceva infatti risultati scioccanti. Gli analisti conclusero che si trattava “di una evidente manipolazione degli scritti” dello studioso musulmano, di “scoperte menzogne” e che “travisa sistematicamente i fatti, non soltanto quello che dice il dottor Al Qardawi, ma anche quello che dicono molti altri esperti musulmani. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una deformazione totale”. Basterebbe menzionare i seguenti “casi” per rendersi conto del livello di affidabilità del Memri: il prof. Halim Barakat, della Georgetown University, denunciò per esempio la sostituzione della parola “Sionismo” nella traduzione dei suoi articoli apparsi su Al- Hayat con “Ebraismo” per dare l'impressione che fosse antisemita. Ma denunciò anche la manomissione del titolo dell'articolo da lui pubblicato sul quotidiano londinese Al-Hayat con il titolo “Questo mostro creato dal sionismo: l'autodistruzione”, presentato invece dal Memri con un titolo che incitava all'odio: “Gli ebrei hanno perso la loro umanità”. Secondo gli “esperti” del Memri, inoltre, Abdel Karim Abu Al-Nasr – un giornalista libanese ben noto – è saudita, per il semplice fatto che scrive su un giornale saudita. Un altro esempio delle manipolazioni a cui si presta il Memri è segnalato con dovizia di particolari da un lettore di origine araba sul forum “Noi e gli Altri”, moderato da Magdi Allam, Vicedirettore ad Personam del Corriere della Sera sul sito dello stesso quotidiano. Rivolgendosi ad Allam, il lettore lo invita “a guardare la prima parte (di un video, ndr), dove intorno al quinto minuto vi è un pezzo della tv saudita Almajd, in cui un barbuto imam parla a una platea di giovani, mi dica lei se onestamente ci vede qualcosa di grave. Il presentatore americano riporta la cosa come dimostrazione della gioia araba (per gli attentati dell'11 settembre, ndr), e sottolinea che il pubblico ride (…). L'Imam narra che il giorno prima degli attentati era a NY con un suo amico, che gli chiese se gli andava di visitare le Twin Towers note per la loro bellezza. Loro andarono e rimasero meravigliati da tanta maestosità e lodarono Allah per tanta bellezza, e poi racconta come il giorno dopo mentre erano a casa sentono degli attentati, e in sintesi dice all'amico “Barakatak ya doctor”, che viene tradotto in “Well done, doctor” (“Ben fatto, Dottore”, ndr) quando casomai significa “Gli hai proprio portato bene Dottore!” come dire sei stato tu (a provocare l'attentato, ndr) con tutte le tue lodi alla loro bellezza (in gergo popolare, “non è che porti sfiga?”). E a questo punto il pubblico in studio ride. (…) Se poi ci aggiungiamo i suoi “Subhan Allah” ricorrenti, che vengono tradotti in “Allah be praised” (Allah sia lodato, ndr), quanto lei sa meglio di me che nel linguaggio arabo sono ricorrenti, specie per le persone religiose, come modo di esclamazione e meraviglia... Ora io le chiedo Dott. Allam di dire qualcosa a proposito. Mi appello alla sua onestà intellettuale. Non trova vergognoso che una normale battuta, infelice sì, ma pur sempre una battuta, venga riportata in maniera totalmente diversa al singolo occidentale, come si trattasse di una lode degli attacchi?” Ovviamente Allam non ha risposto al quesito, cosi come ha completamente ignorato la richiesta di un'altra lettrice che gli chiedeva “la sua opinione sul Memri, il quale per me rimane una delle fonti migliori di informazione sui Media arabi/islamici ed offre un servizio tremendamente importante per un occidente che si fa prendere in giro giornalmente da affermazioni fatte da personalità arabe/islamiche in inglese, che contraddice il veleno quotidiano che emettono di continuo in arabo” . Tale indifferenza non è affatto casuale, considerato che lo stesso Allam – pur conoscendo benissimo la lingua araba – sia uno dei giornalisti che attingono a piene mani dalle segnalazioni del Memri. In un suo editoriale, pubblicato sulla prima pagina del Corriere della Sera del 13 giugno 2006 e intitolato “Ebrei assassini. Sito islamico educa i bimbi all'odio”, Allam non ha fatto altro che riproporre, praticamente in maniera identica e come se si trattasse di un scoop eccezionale, una segnalazione del Memri risalente a due mesi prima. L'unica nota “locale” era il collegamento fatto tra i quiz e i videogiochi antiebraici presenti nelle pagine di un sito web arabo dedicato ai bambini, al movimento dei Fratelli Musulmani nel suo insieme, quindi all'Unione delle Comunità ed Organizzazioni islamiche (UCOII) in Italia. Una ricerca pubblicata su Le Monde Diplomatique afferma che “l'efficacia del Memri consiste nel coordinamento molto stretto delle sue attività con i responsabili delle campagne di propaganda sul campo. Le liste dei giornalisti arabi che loda o denigra costituiscono un sistema di sanzioni e di ricompense”. Interessante notare come Allam abbia ritirato il 21 maggio del 2006 un premio di 250mila dollari circa dalla Fondazione Dan David di Tel Aviv. La ricerca pubblicata da Le Monde Diplomatique afferma anche che “Il Memri tende a presentare come maggioritarie alcune correnti di idee fortemente minoritarie nella stampa e nei media arabi. E così, il lettore che non parla l'arabo e che si accontentasse della lettura di queste traduzioni avrebbe l'impressione che i media arabi siano dominati da un gruppo di autori fanatici, antioccidentali, antiamericani e violentemente antisemiti, contro i quali si batterebbero pochi valorosi giornalisti, che il Memri definisce “liberali o progressisti”. Il profilo del giornalista “liberale” e “progressista” – guardo caso perfettamente aderente anche a Magdi Allam – è tracciato su Le Monde Diplomatique , e si impernia essenzialmente sul “perorare l'accettazione dei rapporti di forze esistenti, e quindi il dominio straniero; mostrarsi favorevoli ai progetti americani in Medioriente; incitare gli arabi a fare autocritica e a liberarsi della mentalità del complotto”, a cui ovviamente, si ascrive anche la diffidenza nei confronti del Memri. In effetti, invitato a partecipare a una trasmissione di Al Jazeera, il colonnello Yigal Carmon ha replicato ai suoi accusatori dicendo che il Memri persegue un obiettivo scientifico, quello di trasmettere all'Occidente la lettura che i media arabi danno degli avvenimenti in Medioriente. Peccato che sia una lettura del tutto falsa.&lt;br /&gt;Brian Whitaker del Guardian lo sottopose ad una pesante inchiesta giornalistica con conseguente scambio di email: la posizione assunta da Carmon non cambiò, mentre uno stuolo di sostenitori si è prodigato e si adopera tuttora a difendere la credibilità del Memri, contando sul fatto che ad attaccarla sono essenzialmente autori arabi (che tra l'altro parlano benissimo sia l'inglese che l'arabo) ma che, per definizione, sarebbero “complottisti”, specie quando “l'avversario” è americano o israeliano. Ben lontano dallo scopo di eliminare le diffidenze tra arabi ed Occidentali, il linguaggio si rivela quindi una barriera che si perpetua e che può anzi essere facilmente utilizzato – come fa il Memri – per creare ulteriori incomprensioni. L'augurio è che i media italiani, che spesso si affidano alle “segnalazioni” del Memri, se ne rendano conto in tempo per non contribuire alla diffusione delle manipolazioni cui è sottoposta l'opinione del mondo arabo. "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6206134513760460369?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6206134513760460369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6206134513760460369' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6206134513760460369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6206134513760460369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/la-disinformazione-del-memri.html' title='LA DISINFORMAZIONE DEL MEMRI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-2930369991844758213</id><published>2007-08-12T04:34:00.000-07:00</published><updated>2007-08-12T04:38:28.416-07:00</updated><title type='text'>ESSERE BAMBINI IN PALESTINA</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;11.8.2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"da Contoinformazione.siena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la tutela e la promozione dei diritti dei bambini nel mondo, ha da poco reso noti alcuni dati riguardanti le condizioni di vita dei bambini palestinesi nei Territori occupati, di cui riporto una sintesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Quasi quattro milioni di Palestinesi vivono nei Territori occupati, 2,5 milioni nella West Bank e 1,49 milioni nella Striscia di Gaza; il 53% della popolazione, pari a 2,1 milioni, è di età inferiore ai 18 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il 42% dei bambini palestinesi sono da considerarsi rifugiati, dato che sale al 69% con riguardo alla sola Striscia di Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 882 bambini palestinesi sono stati uccisi dall'esercito israeliano o dai coloni nel periodo compreso tra lo scoppio della seconda Intifada (settembre 2000) ed il 30 giugno 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Nel solo mese di giugno, l'esercito israeliano ha ucciso 9 bambini e ne ha feriti 21, mentre gli scontri intestini tra i gruppi armati palestinesi hanno causato la morte di 7 bambini ed il ferimento di altri 6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Dal settembre del 2000, 68 donne palestinesi sono state costrette a partorire presso un check-point, fatto questo che ha determinato la morte di 4 donne e di 34 neonati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Alla fine di giugno, 426 minori palestinesi risultano detenuti nelle prigioni israeliane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- A partire dallo scoppio dell'Intifada e fino alla fine del 2006, solo a Gaza Israele ha distrutto totalmente o parzialmente 7.287 abitazioni, lasciando senza un tetto 34.902 bambini su un totale di 68.692 residenti; nella West Bank, le case distrutte ammontano a 3.302 e i Palestinesi interessati a 16.510.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 7 famiglie su 10 nei Territori occupati, vale a dire 2,4 milioni di Palestinesi, vive al di sotto della soglia di povertà, e tale dato ricomprende circa i due terzi dei bambini palestinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 40.000 bambini dei Territori occupati sono costretti a lavorare, a cause delle pessime condizioni finanziarie delle famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Una malnutrizione cronica interessa il 10% dei bambini al di sotto dei 5 anni; solo a Gaza, ben 50.000 bambini risultano malnutriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Piu' del 70% dei bambini di Gaza al di sotto dei 9 mesi risulta affetto da anemia, il che può determinare gravi conseguenze per il loro sviluppo fisico e cognitivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La maggior parte dei Palestinesi vive con una dotazione d'acqua ben inferiore a quanto raccomandato dalla World Health Organization per cucinare, bere e lavarsi (150 litri al giorno per persona); nella West Bank ciascun Palestinese ha accesso a circa 56 litri d'acqua al giorno, mentre tale quantità scende a 51 litri nella Striscia di Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Per il 27% delle famiglie palestinesi risulta problematico accedere ai servizi sanitari a causa dei check-points di Tsahal, per il 37% a causa delle chiusure e delle restrizioni israeliane, e per il 46% a causa dei costi dei trattamenti medici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 10.000 bambini muoiono ogni anno, a causa soprattutto di malattie prevenibili e scarse cure per i neonati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Quasi la metà dei bambini palestinesi ha avuto esperienze di forti traumi e stress causati dalle violenze e dai raid israeliani, o è stato testimone di violenze contro un membro della propria famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- A causa delle chiusure e dei coprifuoco, più di 226.000 scolari di 580 scuole della West Bank, particolarmente nella zona settentrionale, trova impossibile, saltuario o pericoloso il recarsi a scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Un'intera generazione di bambini giornalmente assiste sempre più a episodi di violenza, persino all'interno delle scuole, che dovrebbero essere luogo sicuro e protetto; uno studio risalente al 2004 della Birzeit University ha rilevato che il 45% degli studenti ha visto la propria scuola assediata dall'esercito israeliano, il 18% ha assistito all'uccisione di un compagno di scuola ed il 13% a quella di un insegnante. Un'intera generazione di bambini - aggiungo io - massacrata e in balia di un'occupazione militare illegale e sempre più brutale e feroce, abbandonata a un destino di violenza, morte e devastazione dall'Occidente "civilizzato", che assiste impassibile ad ogni più efferato crimine di guerra commesso quasi quotidianamente dai valorosi soldatini di Tsahal. Nessuna pena, nessun soccorso e, dunque, nessuna speranza per questi poveri innocenti. Nessuna speranza, neanche per il piccolo Talal, 5 anni, che allo staff di Save the Children ha dichiarato: "Vado all'asilo ogni giorno da solo. Ho paura quando vado solo. Ho paura che gli Israeliani mi spareranno. Vorrei che fosse mia madre a portarmi all'asilo, ma mia madre è occupata. Mio padre è stato arrestato dagli Israeliani e adesso è in prigione. Ho visto gli Israeliani prenderlo. Non l'ho più visto da allora". E noi, che stiamo facendo per il piccolo Talal? "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-2930369991844758213?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/2930369991844758213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=2930369991844758213' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2930369991844758213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2930369991844758213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/essere-bambini-in-palestina.html' title='ESSERE BAMBINI IN PALESTINA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-810024443313953964</id><published>2007-08-11T16:04:00.000-07:00</published><updated>2007-08-11T16:06:39.824-07:00</updated><title type='text'>SU YOUTUBE UN CANALE PER I BIMBI SCOMPARSI</title><content type='html'>Eccellente iniziativa. Fate girare!&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;11 agosto 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Iniziativa avviata con l'associazione che da anni segue i casi di sparizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su You Tube un canale per i bimbi scomparsi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vicenda di Madeleine, la piccola rapita in Portogallo 100 giorni fa, è il motivo principale della scelta. Ma ci sono altre segnalazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA - A 100 giorni dal rapimento della piccola Madleine Mc Cann, Youtube, il sito di video più famoso del pianeta, lancia &lt;a href="javascript:openlink(" target=""&gt;Don’t You Forget About Me&lt;/a&gt; , un canale dedicato ai bambini scomparsi di tutto il mondo e alle loro famiglie. Un modo per diffondere le immagini dei piccoli scomparsi, raccontare le loro storie, trovare segnalazioni. In altre parole, contribuire a risolvere i tanti casi di sparizione che rimangono senza soluzione.&lt;br /&gt;TESTIMONIANZE - L’idea è nata dalla collaborazione fra Youtube, l’ICMEC (International Centre for Missing and Exploited Children) - l’associazione internazionale fondata nel 1998 che si occupa dei bambini sfruttati e rapiti in ogni parte del globo - e la “Find Madeleine Campaign”, l’organizzazione nata appunto per il ritrovamento di Madeleine, la bimba inglese di quattro anni scomparsa il 3 maggio scorso mentre era in vacanza in Portogallo insieme ai genitori. Il titolo scelto per il canale prende in prestito proprio la stessa canzone dei &lt;a href="javascript:openlink(" target="" v="HEuQn5rWPa0')&amp;quot;"&gt;Simple Minds del 1985, già usata come colonna sonora nel video di Maddy&lt;/a&gt; che, a 16 ore dal lancio, è già stato visto da oltre 9mila persone. Oltre ai contributi filmati dedicati ad altri bambini (già 25 casi segnalati) dei quali non si hanno più notizie da tempo, con i messaggi di aiuto in inglese, portoghese, arabo, polacco e olandese, sul nuovo canale c’è anche &lt;a href="javascript:openlink(" target="" sid="2B599CA536B70BCF&amp;amp;id=5785C852CF885FF6')&amp;quot;"&gt;il video registrato da David Beckham per Madeleine &lt;/a&gt;, nel quale il campione inglese, ora ai Los Angeles Galaxy, chiedeva il supporto del mondo del web per la piccola connazionale, misteriosamente sparita. Spiega Ernie Allen, presidente della ICMEC, nella clip di benvenuto a Don’t You Forget About Me (oltre 64.300 contatti in poche ore): «Migliaia di bambini sono scomparsi in ogni parte del mondo, ma tutti noi possiamo fare qualcosa. Usate questo canale, guardate questi video e se avete qualche informazione riguardante questi ragazzi, contattate le forze dell’ordine incaricate delle indagini. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti».&lt;br /&gt;PERSONAGGI - Fra i contributi extra, la toccante video &lt;a href="javascript:openlink(" target="" sid="2B599CA536B70BCF&amp;amp;id=83948ABBD3C33C68')&amp;quot;"&gt;testimonianza della First Lady, Laura Bush&lt;/a&gt;, fra le prime a dare il proprio appoggio all’iniziativa promossa da Youtube: «Per un genitore smarrire un figlio per pochi minuti in un negozio è una tragedia, ma immaginate la pena e l’angoscia di chi, invece, non ha più notizie del proprio figlio da giorni, settimane, mesi o persino anni. Guardate questi video, focalizzate la vostra attenzione su questi volti di bambini, in particolar modo sui dettagli e sulle loro caratteristiche fisiche, e aiutateci a riunirli alle loro famiglie». Don’t You Forget About Me è online da venerdì 10 agosto.&lt;br /&gt;Simona Marchetti"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-810024443313953964?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/810024443313953964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=810024443313953964' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/810024443313953964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/810024443313953964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/su-youtube-un-canaleper-i-bimbi.html' title='SU YOUTUBE UN CANALE PER I BIMBI SCOMPARSI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-3895444760706316114</id><published>2007-08-11T03:02:00.001-07:00</published><updated>2007-08-11T03:04:29.422-07:00</updated><title type='text'>IL RITORNO DI PIERO</title><content type='html'>E' con grande piacere che apprendo del ritorno on line del blog di Piero Ricca...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.quimilanolibera.net/"&gt;http://www.quimilanolibera.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" Si torna in chiaro!Piero Ricca è tornato in possesso del &lt;a onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.pieroricca.org');" href="http://www.pieroricca.org/"&gt;suo blog&lt;/a&gt;. Bentornato!Segnalo, per quanti fossero interessati, il riferimento comparso sul blog di &lt;a onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.antoniodipietro.com');" href="http://www.antoniodipietro.com/index.html"&gt;Antonio Di Pietro&lt;/a&gt;.Ci scusiamo se questo blog subirà qualche rallentamento. Quimilanolibera.net avrebbe dovuto nascere in autunno, ma la querela di Emilio ha reso necessaria la sua apertura. Recuparato il maltolto, cercheremo di dare a questo spazio la funzione che gli compete: quella di laboratorio, di luogo d’incontro e di supporto all’attività del gruppo Qui Milano Libera. L’attività on line riprenderà ritmo a fine mese, quando Qui Milano Libera si riunirà per organizzare le prime iniziative settembrine. Ricordo a quanti potranno, vorranno parteciparvi, l’appuntamento Mondadori Rete4, con megafoni e volantini per ricordare quello che hanno combinato il brizzolato e il tinto. Data e luogo saranno comunicati per tempo.A presto.Viva &lt;a onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.pieroricca.org');" href="http://www.pieroricca.org/"&gt;pieroricca.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;franz, qml"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-3895444760706316114?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/3895444760706316114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=3895444760706316114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3895444760706316114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3895444760706316114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/il-ritorno-di-piero.html' title='IL RITORNO DI PIERO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1569038027304857968</id><published>2007-08-10T11:37:00.000-07:00</published><updated>2007-08-10T11:41:32.062-07:00</updated><title type='text'>LA RESISTENZA IRACHENA, LE SUE COMPONENTI E LA SUA PROSPETTIVA</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7.8.2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Intervista di Willi Langthaler con al-Kubaysi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abduljabbar al-Kubaysi, influente leader politico della Resistenza irachena e segretario generale dell'Alleanza Patriottica Irachena (API), risponde alle domande di Willi Langthaler sulla situazione che si va delineando in Iraq. Parigi, luglio 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: In quest'ultimo periodo i media europei, nel trattare dell'Iraq, ci hanno parlato esclusivamente di una guerra civile interconfessionale. Che cose succede in realtà? Risposta : In realtà, sono gli occupanti statunitensi e il governo da essi imposto a spingere in direzione di questa guerra civile interconfessionale.&lt;br /&gt;Anche gli Iraniani, poi, vi hanno il loro interesse, poiché anch'essi auspicano una federazione nel Sud: stanno tentando di fare in modo che sunniti, cristiani e mandei [piccola comunità religiosa di tipo gnostico-dualista dalle antichissime origini che vive nella provincia di Bassora e nello Shatt el-Arab iraniano, NdT] se ne vadano per ottenere una zona puramente sciita. In condizioni di guerra queste spinte settaristiche hanno un effetto immediato.&lt;br /&gt;Gli Stati Uniti lo usano come argomento per rimanere in Iraq, affermando che ci sarebbe bisogno di loro per sedare il conflitto.&lt;br /&gt;C'è tuttavia abbondanza di prove che siano i servizi d'intelligence dei governi statunitense, iracheno e iraniano le vere fonti della violenza. Piazzano bombe, oppure le caricano su automobili che poi vengono fatte esplodere, con un controllo a distanza o tramite elicottero, nelle zone sia sunnite sia sciite, uccidendo deliberatamente civili non coinvolti nella politica. In tal modo tentano di innescare il conflitto interconfessionale.&lt;br /&gt;Inizialmente, i media usavano fare sopralluoghi nel sito dell'esplosione, e spesso testimoni oculari contraddicevano la versione ufficiale secondo cui una persona si era fatta esplodere. Ora invece le aree colpite vengono cinte da cordoni sanitari, e impedite le domande agli abitanti del posto. Vogliono che si diffonda la notizia che i responsabili del massacro siano dei militanti, quando sono state le forze governative o statunitensi a piazzare cariche esplosive. Nella maggior parte dei casi l'attacco non è portato da combattenti suicidi: allora potete essere sicuri che è coinvolta la coalizione al potere.&lt;br /&gt;Ad esempio, hanno cambiato, nottetempo, il nome di un'importante strada nel distretto di al-Adhamiye di Baghdad: da quello di un'importante figura religiosa sunnita a quello di una figura sciita. Fu la stessa comunità sciita di al-Adhamiye a ripristinare il nome originale. Dunque sono tornati, coi loro Hummers...&lt;br /&gt;Ma in realtà non sono riusciti davvero a creare una spaccatura tra sunniti e sciiti. Sì, questa spaccatura è presente nella politica ufficiale. Il Partito Islamico Sunnita, che sta con gli Americani, e il blocco sciita, che sta con l'Iran e gli Stati Uniti, si contrappongono secondo linee del genere, ma non sono riusciti a portare le persone comuni sulle loro posizioni. Qui e lì possono esserci alcuni conflitti minori, ma in sostanza le larghe masse, da entrambe le parti, si considerano irachene al di là della loro confessione religiosa.&lt;br /&gt;Guardate Najaf e vedrete le posizioni degli Ayatollah arabi sciiti, che continuano a invocare l'unità nazionale e a opporsi all'occupazione. O guardate la provincia di Diala, che è composta da un 50% di sciiti e un 50% di sunniti, ed è al contempo una solida base della Resistenza. E' ampiamente risaputo che due importanti tribù sciite, al-Buhishma e i seguaci dell'Ayatollah Abdul Karim al-Moudheris, stanno con la Resistenza. Il figlio dell'Ayatollah, che era a capo di un importante contingente tribale della Resistenza, è caduto in combattimento. A Baquba, la capitale provinciale, non è possibile portare avanti le operazioni di 'pulizia', come fanno a Basra con i sunniti o ad Amara con i mandei: a Baquba, sia sciiti sia sunniti sostengono la Resistenza. Ci sono, ovviamente, attacchi da parte dei vari gruppi resistenti contro le agenzie governative irachene, l'esercito statunitense, le forze iraniane e partiti e milizie sciite che, come l'esercito Mahdi, fanno parte del regime fantoccio: ma non sentirete parlare di uccisioni a sfondo religioso.&lt;br /&gt;C'è un altro esempio: Tal Afar nel Nordovest dell'Iraq, vicino Mosul. Lì, tra il 50% e il 70% della popolazione è sciita. Nondimeno, è una delle capitali della Resistenza.&lt;br /&gt;E' nell'interesse dell'Occidente e dell'Iran fare in modo che il conflitto sembri di natura interconfessionale. Non sono soltanto gli Stati Uniti, infatti, bensì anche l'Iran, a voler giustificare la propria presenza con la necessità di impedire una guerra civile religiosa. Non vogliono soltanto appropriarsi del Sud: vogliono anche impadronirsi di Baghdad, e sbarazzarsi dei suoi abitanti sunniti. Insieme all'alleanza coi Curdi a Nord, questo basterebbe loro a controllare il Paese.&lt;br /&gt;Tuttavia, noi non crediamo che questi piani funzioneranno. Ci sono tribù molto importanti per il mondo arabo e l'Iraq, che si estendono nell'intero Paese, dal Nord al Sud, come gli al-Jibouri, la cui gente vive da Nassiria a Mosul, o gli al-Shamari o gli al-Azouwi. La maggior parte di esse include sia sunniti sia sciiti. Ci sono alcune tribù più piccole che appartengono a una sola confessione, ma la maggior parte di quelle più grandi sono miste e i matrimoni interconfessionali rimangono all'ordine del giorno.&lt;br /&gt;Non sono riusciti a innestare lo scontro interconfessionale nella base della società. Rimane sulla superficie dei partiti che collaborano con l'occupazione statunitense. Nelle grandi città trovano anche persone bisognose e ignoranti che riescono a indottrinare, ma non riusciranno a modellare le principali entità politiche sulla base delle appartenenze religiose, come gli Stati Uniti apertamente auspicano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Inizialmente, gli Americani concentrarono tutte le loro speranze sui partiti politici sciiti, ma poi scoprirono che la situazione era sfuggita loro di mano. Così svilupparono la strategia detta 'redirection' ('cambiamento di rotta'), provando a tirare dentro forze sunnite e anche settori della Resistenza. Questi sforzi hanno prodotto qualche risultato?&lt;br /&gt;R: Col passare del tempo, gli Stati Uniti si resero conto che la lealtà dei loro alleati andava esclusivamente all'Iran. Molti di essi sono addirittura iraniani! Ad esempio, in questo momento, tredici parlamentari sono ufficiali dell'esercito iraniano. Oppure, nel precedente governo, solo sei membri su venticinque erano arabi, tra sunniti e sciiti. Altri otto erano iracheni appartenenti a minoranze. Dunque la maggioranza era costituita da stranieri. Ad esempio, la famiglia di al-Hakim è di Isfahan: fino a pochi anni fa, al-Hakim veniva ancora chiamato Abdulaziz al-Isfahani.&lt;br /&gt;Sono stati i neocon statunitensi ad introdurre il modello della divisione etnica e religiosa, con l'intenzione deliberata di creare un regime sciita per avere una minoranza al potere, una minoranza rispetto all'intero mondo arabo, che pensavano di poter controllare e guidare più facilmente.&lt;br /&gt;Originariamente avevano pianificato di continuare la loro campagna fino a Damasco, e stabilire lì il gruppo sunnita dei Fratelli Musulmani. In tal modo Damasco avrebbe sostenuto gli iracheni sunniti mentre Teheran avrebbe fatto lo stesso con gli iracheni sciiti, e la guerra sarebbe andata avanti per decenni - non sulla base dell'antimperialismo ma su un terreno religioso. Ma la Resistenza irachena ha vanificato tali piani.&lt;br /&gt;La Resistenza irachena è sorta rapidamente e ha guadagnato forza, così hanno dovuto riconoscere che non poteva essere affrontata solamente sul piano militare. Questo è il motivo principale del loro cambiamento di rotta strategico. Hanno pianificato il processo politico di normalizzazione e stabilizzazione, chiamando il Partito Islamico sunnita a parteciparvi. La loro intenzione era tentare un ripescaggio di settori della Resistenza. Ma presto il consenso del Partito Islamico crollò, e i suoi leader presero a rifugiarsi nella Green Zone o all'estero.&lt;br /&gt;Nello stesso tempo, hanno compreso che gli Iraniani erano penetrati in profondità nell'apparato statale, al di là dei limiti concordati. Così si mossero anche per contrastare questo processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Qual è la situazione della Resistenza, dal punto di vista politico e da quello militare?&lt;br /&gt;R: La Resistenza sta ancora guadagnando forze. Basti soltanto guardare il numero dei membri, che da alcune migliaia si è alzato fino a superare ampiamente i centomila combattenti. Le loro capacità di combattimento sono pure migliorate. Ma sono anche riusciti a sviluppare strutture d'intelligence capaci di penetrare l'esercito e la polizia irachene, e, a volte, l'ambiente dell'esercito statunitense. In tutto, quindi, il sistema della Resistenza è composto di circa quattrocentomila persone.&lt;br /&gt;Le truppe statunitensi e i loro alleati sono molto demoralizzati. Mentre la Resistenza combatte per liberare il Paese, essi combattono solamente per guadagno. E così stanno diventando sempre più feroci. Non solo aumentano gli effettivi delle truppe regolari statunitensi, ma anche quelli delle forze mercenarie, che si comportano ancora più barbaricamente. Tutti insieme, rappresentano forse un milione di persone.&lt;br /&gt;Guardate le perdite statunitensi come comunicate dallo stesso Pentagono (e quindi ovviamente edulcorate): mettendo da parte i mesi di operazioni militari speciali come quelle contro Falluja o Tal Afar, vedrete una chiara tendenza: all'inizio c'erano circa cinquanta soldati uccisi al mese; in seguito si è passato a ottanta e ora si è intorno ai cento al mese.&lt;br /&gt;La Resistenza è ora un vero movimento popolare, è una cultura tra la gente. Tutti fanno la loro parte. E il fatto che nessun governo ci aiuti ha anche il suo lato positivo: quando ti pagano c'è sempre corruzione. Sarebbe stata costruita la tipica facciata araba. Ora, invece, non ci sono scusanti. Ogni sezione rende conto per se stessa, organizza i propri uomini, li addestra, prepara gli attacchi, si procura il denaro, eccetera.&lt;br /&gt;Anche a livello politico sono stati fatti dei passi avanti. All'inizio c'erano centinaia di gruppi, ma è stato compreso come fosse necessaria una maggiore unità. Ora possiamo dire che esistono otto gruppi principali. Ciò che non è stato finora possibile ottenere è un comando politico unificato, che rimane uno degli obiettivi principali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Sono stati segnalati scontri armati tra gruppi della Resistenza e forze riferibili ad al-Qaeda. Che rapporti ci sono tra la Resistenza e i gruppi salafiti e takfiri? [NdT: "takfiri" indica i gruppi che negano l'identità islamica di chi non si impegna per lo stato islamico]&lt;br /&gt;R: Ricordiamo che l'Occidente cominciò insultando la Resistenza, che veniva bollata come straniera o nostalgica del vecchio regime. Si voleva insinuare che non ci fosse nessun rapporto tra la Resistenza e il popolo iracheno. In realtà, la Resistenza sorse a un livello estremamente popolare, come autodifesa dalle enormi provocazioni del neocolonialismo statunitense. Era composta di ex-soldati, uomini delle tribù, persone che s'ispiravano alla religione o alla nazione per agire nelle proprie immediate vicinanze. Non furono né gli stranieri né i baathisti la forza propulsiva iniziale, sebbene anche i baathisti abbiano partecipato.&lt;br /&gt;Il modo come gli Stati Uniti destituirono Saddam fu percepito come un'aggressione da tutti gli iracheni, compresi i suoi oppositori. Ad essere onesti, verso la fine anche Saddam in persona giocò un ruolo importante nello spingere la sua gente alla resistenza. Non provò a nascondersi fuggendo, come fu a volte riferito. Andò invece di città in città, da Tikrit a Samarra, passando per Anbar e Baghdad. Contattò sceicchi, ufficiali e via dicendo. Diceva che avrebbero dovuto resistere, non per lui come presidente, ma per la nazione e per l'islam. Chiese addirittura che la sua immagine non fosse più usata come simbolo di richiamo. Solo nei mesi successivi il Baath poté riorganizzarsi come partito, e come tale entrare a far parte della Resistenza. Dal punto di vista della Resistenza, fu una grande fortuna che non riuscissero ad arrestarlo per lungo tempo.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda al-Qaeda, nei primi due anni niente del genere esisteva sotto tale nome, tant'è che pure le maldicenze degli Americani erano relative principalmente a penetrazioni di stranieri dall'estero, e specialmente dalla Siria. Tentavano di creare un pretesto per attaccare la Siria, benché Damasco non facesse assolutamente nulla per aiutare la Resistenza, e viceversa si adeguasse in toto agli ordini di Washington, per timore di un'aggressione, quantomeno nei primi mesi.&lt;br /&gt;Nei primi due anni essi disponevano di una forza molto modesta, che contava forse tra i mille e i millecinquecento combattenti tra i locali e gli stranieri. Né il livello dell'attività militare era molto alto: in un lasso di tempo di due anni, essi stessi rivendicano circa ottocento attacchi, mentre la Resistenza stava portando avanti ottocento attacchi a settimana.&lt;br /&gt;Più tardi hanno guadagnato stabilmente terreno, e continuano tuttora a crescere. Hanno molto denaro, ma non se ne servono per vivere nel lusso, conducendo viceversa un'esistenza molto dignitosa, limitata ai bisogni essenziali, mentre dedicano tutto alla lotta: questo si dimostra un comportamento estremamente serio e convincente. Il denaro lo spendono per la lotta. La maggior parte dei giovani si unisce a loro non per la loro ideologia, ma perché gli viene offerto uno spazio in cui resistere.&lt;br /&gt;In Oriente non è necessario scrivere libri per convincere la gente. Se il tuo personale stile di vita è congruente con la tua missione, allora convincerai la gente.&lt;br /&gt;Il tentativo degli americani di stabilizzare la situazione affidando ai loro fantocci locali la gestione delle istituzioni da essi messe in piedi ha finito per favorire al-Qaeda. Coloro che si prestarono a questo gioco argomentavano che, se non l'avessero fatto, gli Iraniani avrebbero avuto la meglio: si sarebbe trattato dunque di cooperare solo per un breve periodo, per poi sbarazzarsi anche degli Americani. Ovviamente fu un fallimento. Al-Qaeda invece sostenne, con profondi argomenti morali, che solo una lotta armata prolungata avrebbe fatto avanzare la giusta causa. I fatti gli hanno dato ragione..&lt;br /&gt;Hanno anche offerto denaro ad alcune tribù resistenti dalla forte identità musulmana, delle cui risorse avevano bisogno per la loro lotta. Hanno creato così una coalizione di sei gruppi, uno di al-Qaeda e cinque gruppi locali. Ciò ha dato loro una forte spinta. Non erano forze significative come quelle dell'Esercito musulmano, ma avevano comunque radici a Ramadi, Falluja, Haditha eccetera. hanno dato alla loro coalizione il nome di Consiglio della Shura dei Mujahidin. Sotto questo marchio continuano ora, e non sotto quello di al-Qaeda.&lt;br /&gt;Oltre alle loro molte risorse essi hanno, diversamente dagli altri gruppi resistenti, costanti rifornimenti anche dall'estero. Oggi è forse possibile dire che al-Qaeda è la prima organizzazione della Resistenza. Si muovono separatamente dagli altri, ma cionondimeno in ogni città c'è una sorta di consiglio per coordinare l'azione militare, per abbozzare un piano di difesa.&lt;br /&gt;L'islam è un'arma per far sollevare il popolo. La storia islamica, le figure islamiche, la cultura islamica vengono usati per spingere le persone alla lotta, poiché considerano l'islam la loro identità. Si stanno mischiando i simboli nazionali e religiosi. Il Corano dice che se una terra islamica è attaccata da stranieri, è obbligatoria la resistenza armata. Fino ad oggi ciò è rimasto scontato per il senso comune. Il Jihad diventa un dovere religioso per chi è sotto occupazione da invasori stranieri, come il digiuno o la preghiera.&lt;br /&gt;Quindi tutti i gruppi resistenti, islamici o no, usano questo spirito come mezzo per mobilitare e sollevare la popolazione. Prendete ad esempio le dichiarazioni del partito Baath, e quelle personali di Izzar al-Durri. Giudicando dal suo linguaggio, lo si potrebbe dire un estremista islamico. In realtà, non tutti costoro sono davvero estremisti religiosi.&lt;br /&gt;E' l'ambiente intero ad essere islamico. Sarebbe impossibile attirare i giovani con proclami marxisti o nazionalisti. Dovunque ci siano giovani, troverete che dominano il sentimento e lo spirito islamici: e ciò favorisce indirettamente al-Qaeda. Le persone che si uniscono a loro non sentono di fare qualcosa di anomalo: al contrario, visto che l'atmosfera generale è islamica, sono convinte di agire in maniera perfettamente coerente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Ma cosa ci dici degli attacchi a sfondo religioso? Al-Qaeda non porta almeno parte della responsabilità?&lt;br /&gt;R: La responsabilità appartiene al governo nelle sue componenti sia sciite sia sunnite, agli Stati Uniti, a Israele e all'Iran. Per quanto riguarda gli attacchi attribuiti ad al-Qaeda dall'Occidente, c'è sempre da sottrarre un 95%. E per il restante 5%, si sente solo parte della verità. A volte al-Qaeda attacca aree sciite, come rappresaglia per attacchi del governo o delle milizie in aree sunnite. Vogliono mostrare alla popolazione sunnita che sono in grado di difenderli, in modo da convincerli a restare, mandando così a monte il piano di liberare Baghdad dai sunniti facendola diventare parte dell'entità federale sciita a Sud: questo è infatti l'obiettivo condiviso dai partiti sciiti, dall'Iran e inizialmente anche dagli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Ma questa non è una linea strategica, tant'è che nell'ultimo anno è accaduto solo poche volte, in reazione ad attacchi massicci. E per ogni attacco si assumono la piena responsabilità. Rivolgono un appello ai saggi tra gli sciiti:&lt;br /&gt;Non è mia intenzione difendere un tale approccio, tuttavia è necessario ripristinare l'oggettività dei fatti contro le distorsioni che ne fa l'Occidente.&lt;br /&gt;C'è un altro esempio che colpisce. Al-Qaeda cominciò a Falluja, come del resto l'intera Resistenza. Questa era una città esclusivamente sunnita, ma immediatamente dopo l'inizio dell'occupazione, circa dodicimila famiglie sciite originarie del Sud si rifugiarono a Falluja e Ramadi, poiché erano accusate di essere baathiste. Non solo ne fui testimone oculare, ma fui anche coinvolto nell'organizzazione del loro soccorso. Furono aiutati dalle persone comuni, poiché li consideravano sostenitori della Resistenza. Ad oggi rimangono circa ventimila rifugiati sciiti a Falluja e non è stato osservato neanche un singolo atto di ostilità interconfessionale, neanche da parte di al-Qaeda. Ovviamente ci sono scontri per il potere tra i diversi gruppi resistenti, questo è normale, ma non avviene su basi religiose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Due anni fa avete fondato il Fronte Nazionale Islamico Patriottico (Patriotic Islamic National Front), comprendente il Partito Baath, il Partito Comunista Iracheno (Comando Centrale) e l'Alleanza Patriottica Irachena. Ci sono diverse figure, sia sunnite sia sciite, che vi sostengono, ma sino ad ora le principali formazioni militari della resistenza non sembrano rappresentate dal vostro fronte. I tempi non sono dunque ancora maturi per una simile coalizione?&lt;br /&gt;R: Si tratta di un fronte esclusivamente politico, e non militare. Questo non significa che non ci siano rapporti, ma noi ci atteniamo al livello strettamente politico. Per quanto riguarda le forze militari islamiche, dovete capire che sono state costruite come gruppi militari di resistenza senza alcuna rappresentanza politica. Noi non siamo interessati a reclutare il tale gruppo o il tale leader. Intratteniamo invece un ampio dialogo con tutti loro, con la proposta di formare un comando politico unificato della Resistenza, schierato contro ogni eventuale politica di collaborazione con gli occupanti. Ma forse le cose andranno altrimenti: un coordinamento verrà formato e noi ci uniremo a loro. Il nostro scopo non è di ostentare il nostro ruolo, bensì di creare quest'unificazione politica.&lt;br /&gt;Ogni volta che sembriamo a un passo dal traguardo, però, accade qualcosa che ci impedisce di proseguire. Sappiamo anche cosa c'è dietro: è l'influenza e l'ingerenza dei vicini regimi arabi.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda al-Qaeda, vogliono sempre rimanere separati e non sono inclusi in questo processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Durante tutti questi anni di resistenza, c'è stato il problema del comportamento ambiguo del movimento di Moqtada al-Sadr, che da una parte è diventato il pilastro principale del governo e una delle forze trainanti degli omicidi interconfessionali, mentre dall'altra si scaglia verbalmente contro l'occupazione, contro la costituzione federale imposta dagli Americani e persino contro lo scontro interconfessionale. Poiché è leader della maggioranza della povera gente, come pensate di portare almeno alcune sezioni dei suoi seguaci ad unirsi alla Resistenza?&lt;br /&gt;R: Contrariamente alla maggior parte dei nostri amici, sin dall'inizio ho sottolineato che il suo movimento è molto ampio e che molti baathisti, marxisti e nazionalisti vi sono entrati per proteggersi dalle milizie iraniane. Sono forse stimabili intorno alla metà coloro che nel suo movimento provengono da altre aree politiche e non erano seguaci della sua famiglia. Quindi, qualsiasi sbaglio commettesse, pensavo che potessimo contare su questa gente per rettificarlo, o per sanarne almeno alcuni. In secondo luogo, molti dei suoi seguaci sono molto poveri e allo stesso tempo illetterati. Ovviamente questa è un'arma a doppio taglio. Diversamente dagli altri partiti sciiti, la sua base non è costituita da ricchi commercianti, che magari un giorno si pronunciano contro l'occupazione e l'indomani firmano vantaggiosi contratti con gli Stati Uniti. La loro opposizione all'occupazione è sentita realmente.&lt;br /&gt;Credo che alla fine sia stato manipolato e ingannato dai suoi alleati in Iran (principalmente l'Ayatollah Kazem Haeri che è il successore di suo zio) e in Libano. Hezbollah gli ha fatto visita tre volte, invitandolo a seguire la linea applicata in Libano, di partecipare cioè alle istituzioni fantoccio messe in piedi dagli americani, candidandosi per il parlamento, guadagnando posti nell'apparato statale e specialmente nell'esercito, e permettendo così la costruzione di un partito forte. Altrimenti, sostenevano, al-Hakim avrebbe avuto il controllo totale, potendo egli contare su tali risorse. E' per questo che si è candidato con la lista del suo arcinemico al-Hakim.&lt;br /&gt;Tutti sanno che suo padre fu assassinato su ordini di Hakim, anche se ufficialmente si dà la colpa a Saddam. Inoltre Moqtada inizialmente li attaccò pesantemente, al-Sistani compreso, per aver collaborato con gli Stati Uniti, bollandoli anche come infedeli. Perciò essi cospirarono con il proconsole Bremer per farlo assassinare. La verità è che gli Stati Uniti lo attaccarono davvero pesantemente, ed egli sotto questa pressione indietreggiò, temendo di venire eliminato.&lt;br /&gt;E', d'altronde, semplicemente falso che egli si dichiari contrario alla costituzione. E' completamente coinvolto nel processo di normalizzazione e di stabilizzazione delle istituzioni fantoccio. Ha trentadue parlamentari e sei ministri nel governo e questo va a tutto beneficio dell'occupazione.&lt;br /&gt;Poi è stato spinto ad attaccare i sunniti nella prospettiva della creazione di uno stato sciita Mahdi. In seguito a ciò, molti dei suoi seguaci l'hanno abbandonato, mentre altre persone si sono unite a lui, causando una trasformazione profonda del suo movimento. Ad oggi poi, l'esercito Mahdi è stato anche infiltrato dagli Iraniani, al punto che metà del suo personale è composto da Guardie Rivoluzionarie.&lt;br /&gt;Fino al 2004 Moqtada è stato dalla parte giusta. Ad esempio, è venuto a Falluja. Ma dopo i colpi inflittigli, nel 2005 si è spostato all'altro schieramento. Ora è altamente improbabile che egli rettifichi la sua linea. A volte si pronuncia contro gli omicidi a sfondo religioso, anche se ammette che la sua gente vi è coinvolta, e ha persino allontanato tre dei suoi leader. Tuttavia, continuano. Ha anche perso in parte il controllo delle milizie. Se date armi e denaro a gente povera e ignorante, rendendoli forti, spesso questi pensano di poter prendere le redini nelle loro mani. Diventano capi mafiosi e lavorano per i propri interessi.&lt;br /&gt;Tutto ciò è stato reso possibile anche dal fatto che è giovane, immaturo e manca d'esperienza, così che può essere facilmente influenzato dai suoi consiglieri e dal suo ambiente, incluso l'Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Ci sono sempre più segnalazioni che tribù sciite si stanno battendo contro le forze governative. Puoi spiegarci questo fenomeno?&lt;br /&gt;R: Con l'occupazione, le milizie iraniane nel Sud e nell'Est uccisero ufficiali dell'ex esercito iracheno, accusando tutti i propri nemici di essere baathisti. In questo modo furono uccise molte persone.&lt;br /&gt;Anche se appartenevano tutti a qualche tribù, queste avevano paura di difenderli. Ma con il disfacimento delle strutture statali le tribù stanno diventando sempre più importanti e potenti. Ora non possono più accettare che altri dei loro uomini siano uccisi da stranieri, che siano iraniani o iracheni estranei alla tribù. Ora, quando vengono ad arrestare o uccidere qualcuno, le tribù organizzano una resistenza crescente. Ci sono molti esempi, che testimoniano di un ambiente nuovo, di un sentimento diretto contro le milizie filoiraniane e le forze governative. Recentemente c'è stata una battaglia di due giorni presso Shuk ash-Shuyuk, nel Sud, dove hanno tentato di catturare un ex ufficiale. In centinaia hanno preso le armi per difenderlo. E' caduto, ma non senza cambiare l'atmosfera. Apparteneva a una tribù molto combattiva, conosciuta per il suo coraggio. In seguito a ciò si è formato una sorta di patto di mutua assistenza con altre tribù contro le milizie filoiraniane, compreso l'esercito Mahdi, l'esercito iracheno e la polizia, il che indica una tendenza che, tuttavia, rimane locale e non ha ancora raggiunto il livello politico generale.&lt;br /&gt;C'è un altro fattore culturale importante. Le milizie hanno portato abitudini aliene che non possono essere accettate dalle tribù. Sotto la copertura del matrimonio Mut'a, importano la prostituzione; e diffondono l'uso di hashish.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Cosa ci dici del sostegno dall'estero alla vostra causa?&lt;br /&gt;R: Veniamo usati dai politici arabi per autoperpetuarsi, senza che ci offrano alcun sostegno reale. Parlano della Resistenza irachena e dei crimini degli Americani in alberghi a cinque stelle e sui canali satellitari, e questo è tutto. Invece potrebbero fare molto, per esempio raccogliere denaro oppure scendere in piazza contro i loro governi per far chiudere le ambasciate irachene. Ma capiscono che ciò significherebbe passare la linea rossa del 'sostegno al terrorismo', come dicono gli statunitensi. Il passato ci insegna l'importanza del sostegno materiale alla Rivoluzione algerina o alla lotta palestinese. Enormi somme furono raccolte, e la gente comune è tuttora pronta ad offrire denaro. Ma nessuno osa raccogliere questi soldi per la Resistenza irachena. Questi leader in realtà stanno ingannando i loro seguaci, poiché suggeriscono che starebbero offrendo aiuto in segreto. Ma vi assicuro che non abbiamo ricevuto nessun aiuto serio dall'estero.&lt;br /&gt;da &lt;a href="mailto:iraq.libero@alice.it"&gt;mailto:iraq.libero@alice.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1569038027304857968?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1569038027304857968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1569038027304857968' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1569038027304857968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1569038027304857968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/la-resistenza-irachena-le-sue_10.html' title='LA RESISTENZA IRACHENA, LE SUE COMPONENTI E LA SUA PROSPETTIVA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4925146582964377551</id><published>2007-08-07T11:40:00.000-07:00</published><updated>2007-08-07T11:42:20.117-07:00</updated><title type='text'>AFGHANISTAN: LA GUERRA PER L'OPPIO</title><content type='html'>7 agosto 2007:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Enrico Piovesana - peacereporter.net&lt;br /&gt;Lashkargah, profondo sud dell'Afghanistan, primavera 2001. Le acque del fiume Helmand, che serpeggia lento e sinuoso attraverso il Dasht&amp;shy;e-Margo, il Deserto della Morte, danno vita e fertilità a una terra altrimenti arida. Nell'aria calda e polverosa della città, il profumo degli alberi di mandarino in fiore si mescola all'odore acre di carne bruciata dei cadaveri straziati e carbonizzati dall'esplosione dell'ennesimo uomo-bomba saltato in aria in centro. Nella notte tiepida e illuminata dalla luna, il dolce canto dei grilli fa da sottofondo al rumore degli elicotteri da guerra e dei jet militari che volano senza sosta, carichi di missili e bombe che sganceranno sui villaggi controllati dai talebani.&lt;br /&gt;Missili e bombe che uccidono centinaia di civili, come testimoniano i feriti che arrivano nell'ospedale di Emergency a Lashkargah. Ma nessuno lo dice, perché dall'anno scorso il governo afgano - di concerto con la Nato - ha imposto la censura più completa su qualsiasi notizia che possa ingenerare sentimenti “contrari alle forze internazionali presenti nel paese”.&lt;br /&gt;Forze che a Lashkargah non si vedono più: hanno paura. Contrariamente a quanto accadeva fino a pochi mesi fa, oggi è impossibile incrociare per le polverose strade della città i Land Rover dell'esercito britannico - questa è zona loro: se ne stanno chiusi nella loro base-fortezza, il Prt di Lashkargah. Muoversi in convoglio per il centro abitato sarebbe un suicidio: la gente qui odia i militari stranieri, e i talebani ormai sono presenti ovunque e colpiscono ovunque. In giro ci sono solo soldati e poliziotti afgani armati fino ai denti, oltre ai contadini e ai primi braccianti stagionali che da tutto il paese stanno affluendo per il raccolto qui in Helmand, dove si produce la metà di tutto l'oppio afgano.&lt;br /&gt;Nei campi fuori città, i papaveri da oppio sono sfioriti e quasi pronti per essere incisi. Quest'anno si prevede un raccolto che straccerà ogni record storico. Le abbondanti piogge primaverili, del tutto eccezionali per questa regione arida, dovrebbero garantire una produttività mai vista prima, sfondando addirittura il tetto dei cento chili di oppio per ettaro, il doppio della norma. Questo, ovviamente, ha fatto scendere di molto il prezzo di mercato del tariak, l'oppio grezzo, quotato a 80-90 dollari al chilo. Meno degli anni passati - quando l'oppio rendeva 100-120 dollari al chilo - ma sempre molto più di quanto renderebbero altre colture come il riso, il grano o il mais, ancora fortemente deprezzate a causa dell'imbattibile concorrenza delle forniture gratuite del World Food Programme che negli ultimi anni hanno inondato il mercato afgano. Per questa gente l'oppio è l'unica possibile fonte di sussistenza. Vista la mancanza di alternative, senza l'oppio morirebbero di fame.&lt;br /&gt;Per questo sono pronti a difendere i loro campi, anche con le armi, anche a costo della loro vita. Sono già decine i contadini uccisi quest'anno dalla polizia afgana impiegata nella campagna antidroga del governo Karzai, sostenuta dai quattrini della comunità internazionale. Ma anche questi fatti vengono tenuti nascosti, o camuffati: i contadini uccisi diventano, da morti, talebani.&lt;br /&gt;Già, la campagna antidroga: un programma fantasma, che in cinque anni non ha dato nessun risultato. La produzione dell'oppio in Afghanistan non è mai stata florida come sotto il governo Karzai. L'anno scorso nel paese c'erano 165 mila ettari di terreno coltivati a oppio e quest'anno sfioreranno i 180 mila ettari, vale a dire il doppio rispetto ai 91 mila ettari coltivati del 1999, l'anno del record storico sotto il regime talebano, quando vennero prodotte 4.600 tonnellate di oppio. Quest'anno il raccolto previsto è di settemila tonnellate. Le strade delle città europee sono inondate di eroina “made in Afghanistan” molto più oggi (il novantadue percento della produzione mondiale) di quando a produrla c'erano i mullah con turbante e barba lunga (il quaranta percento).&lt;br /&gt;Come spiegare un simile fallimento nel conseguire un obiettivo che fin dall'inizio dal 2001 era stato presentato come una delle ragioni per cui bisognava abbattere il regime talebano? Un obiettivo tanto più impor&amp;shy;tante in quanto - lo sapevano tutti - il rifiorire dell'oppio sarebbe stato usato dai talebani per finanziare la loro riscossa, com'è puntualmente accaduto. La risposta a questa domanda la iniziamo a trovare alla periferia di Lashkargah, all'ombra di un grande cartellone che pubblicizza i raid antioppio delle ruspe governative. Qui incontriamo Faizullah e Nur, due coltivatori amici di amici di amici che hanno acconsentito a raccontarci cose che non si dovrebbero dire a nessuno, tanto meno a uno straniero.&lt;br /&gt;“Voi credete che il governo venga a distruggere i raccolti. Invece viene a rubarli”, afferma il barbuto afgano lasciandoci a dir poco perplessi “Vedete quei camion laggiù?”, dice indicando una lunga fila di mezzi parcheggiati ai margini della città. “Sono quelli sui quali il governo caricherà papaveri tagliati dalle ruspe, per poi portarli a Kabul dove tutto dovrebbe essere bruciato in grandi falò. Ma li avete mai visti questi falò?”, domanda Faizullah facendo la faccia di chi la sa lunga. “Dovrebbero farli davanti alle telecamere, dando alla cosa la massima pubblicità, non vi pare? Invece dicono che fanno tutto di nascosto, per motivi di sicurezza. La verità è che l'oppio viene portato nelle raffinerie del governo, trasformato in eroina, e poi smerciato all'estero. Altro che campagna antidroga!”.&lt;br /&gt;Interviene il suo amico, Nur, il quale ci invita a riflettere su un semplice fatto. “Secondo voi, per quale ragione il governo decide di ‘distruggere' i campi di papavero proprio in coincidenza con il raccolto? Perché aspetta che i papaveri siano pronti? Se lo scopo fosse veramente quello di distruggere i raccolti, il governo potrebbe mandare le ruspe prima, quando i papaveri sono ancora bassi. Invece aspetta la maturazione delle piante, per raccoglierle, non per distruggerle! Vi siete mai chiesti perché il governo si è sempre opposto all'uso degli aerei per distruggere i campi con i defoglianti? Credete forse che, come dicono loro, vogliano tutelare la salute dei contadini? A spararci addosso però non si fanno problemi!”.&lt;br /&gt;Dopo la chiacchierata con Faizullah, decidiao di approfondire l'argomento. Parliamo con altre persone di Lashkargah, altri colti&amp;shy;vatori di papavero. Tutti confermano: il governo di Kabul finge di lottare contro il narcotraffico, ma in realtà sta semplicemente cercando di imporre una sorta di “monopolio di Stato” su questo lucroso business, colpendo solo i produttori di oppio “anti&amp;shy;governativi”, quelli che non si adeguano o che, peggio, sfidano le autorità.&lt;br /&gt;“Chi come me ha un campo di oppio - spiega Gulam, proprietario di una piccola piantagione appena fuori città - ha due spese principali, che sostiene in oppio o in denaro: pagare la manodopera stagionale necessaria per il raccolto lasciando ai braccianti una parte dell'oppio da essi raccolto, e pagare il governo per mettere al riparo il campo dalle ruspe e dalle irruzioni della polizia. Chi non paga questa tassa, o peggio paga il pizzo ai talebani, rischia che il suo raccolto finisca razziato dal governo”.&lt;br /&gt;Insomma: il governo di Kabul si impossessa dell'oppio o “prelevandolo” con questo sistema di tassazione feudale clandestina, o rubandolo con la forza a coloro che non si adeguano, agendo dietro la copertura della campagna antidroga.&lt;br /&gt;Che fine faccia l'oppio che arriva a Kabul a bordo dei camion mostratici da Faizullah ce lo spiega Sayed, che ha un fratello che lavora per il governo nella capitale. A suo dire, fino a un paio di anni fa, quell'oppio veniva trasportato direttamente all'estero, soprattutto in Iran e Tagikistan, dove c'erano le raffinerie in cui veniva trasformato in eroina da inviare in Europa. “Poi il governo - spiega Sayed - ha capito che conveniva costruire raffinerie qui in Afghanistan, così da smerciare all'estero direttamente il prodotto finito, l'eroina. Con dieci chili di oppio si fa un chilo di polvere bianca: un camion carico di eroina ne vale almeno dieci carichi di oppio. Ovviamente questo lo hanno capito anche i talebani e i trafficanti a loro collegati, che qui al sud hanno costruito centinaia di raffinerie. Quelle governative invece stanno tutte nella zona di Kabul. Mio fratello mi ha detto di aver visto l'anno scorso un camion del governo stracolmo di sacchi di farina pachistana: dentro però c'era un altro tipo di polvere bianca. Tra l'altro - conclude Sayed - gira voce che molti di questi sacchi vengano rivenduti, o regalati, anche a ufficiali stranieri, soprattutto statunitensi”.&lt;br /&gt;Aldilà delle leggende urbane, i racconti di queste e di molte altre persone che abbiamo incontrato a Lashkargah descrivono una situazione completamente diversa, anzi opposta rispetto a quella che conosciamo noi in Occidente: il governo di Kabul sostenuto dalle nostre truppe e dai nostri soldi finge di lottare contro la produzione e il commercio dell'oppio, in realtà ci è invischiato fino al collo.&lt;br /&gt;Il che non dovrebbe stupire più di tanto, se si considera che Walid Karzai, fratello dell'elegante presidente afgano, è noto per essere il maggiore trafficante d'oppio della regione di Kandahar.&lt;br /&gt;Ciononostante, i dubbi rimangono. Almeno fino a quando la realtà dei fatti non ci viene platealmente sbattuta in faccia con un evento che ha dell'incredibile.&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo, infatti, i braccianti stagionali della provincia di Helmand hanno minacciato uno sciopero per chiedere di essere pagati di più. “Gli anni scorsi i proprietari terrieri ci pagavano lasciandoci un decimo, un quindicesimo dell'oppio che raccoglievamo”, raccontava un contadino in quei giorni. “Noi accettavamo qualsiasi paga perché avevamo bisogno di lavorare. Ma quest'anno sono i coltivatori ad avere bisogno di noi: il raccolto eccezionale richiede una quantità eccezionale di manodopera per incidere tutti questi papaveri prima che il sole li secchi. Inoltre quest'anno - proseguiva il bracciante - lavorare qui in Helmand è pericoloso perché c'è la guerra, si rischia la vita. Per questo abbiamo deciso che avevamo il diritto e la forza contrattuale per chiedere di essere pagati meglio: vogliamo la metà dell'oppio raccolto, sennò andiamo a lavorare da un'altra parte”.&lt;br /&gt;Messi alle strette da questa minaccia, i coltivatori d'oppio della zona sono subito andati a manifestare sotto il palazzo del governatore di Helrnand, Asadullah Wafa, chiedendo di intervenire in questa disputa salariale a difesa dei loro profitti.&lt;br /&gt;“Abbiamo speso tutti i nostri soldi per coltivare i campi e ora rischiamo di perdere tutto se il raccolto si blocca. Il governo deve intervenire, ci deve difendere!”, dicevano i proprietari terrieri scesi in piazza sotto gli occhi di quella stessa polizia che, in teoria, dovrebbe distruggere le loro piantagioni.&lt;br /&gt;Sono bastate poche ore di protesta perché il gover&amp;shy;natore accettasse di intervenire, stabilendo il “giu&amp;shy;sto salario” dei raccoglitori nella misura di un quar&amp;shy;to del raccolto.&lt;br /&gt;Sotto la tutela dell'Occidente, Stati Uniti in testa, l'Afghanistan sta diventando il narco-Stato più potente del pianeta. Il famoso ‘Triangolo d'Oro' in Indocina è diventato una bazzecola a confronto. Due realtà lontane, accomunate però da una caratteristica che fa riflettere: quella di svolgere, o di aver svolto, il ruolo di roccaforte alleata degli Stati Uniti nelle loro guerre contro “il male” del momento: il comunismo ieri, il terrorismo oggi.&lt;br /&gt;Una volta chiesi a un esperto straniero di questioni economiche: “Qual è la vera ragione per cui gli Stati Uniti hanno invaso l'Afghanistan nel 2001? Visto che lì di petrolio non ce n'è e la famosa faccenda dell'oleodotto della Unocal era marginale e superata, l'hanno fatto per cosa: per vendicare gli attentati dell'11 settembre oppure per difendere i loro interessi strategici nella regione, le basi militari a ridosso della Cina?”.&lt;br /&gt;Lui rispose: “Né l'uno né l'altro. In Afghanistan non c'è petrolio, ma c'è l'oppio. Nel 2000 i talebani, per ottenere il riconoscimento della comunità internazionale, avevano smesso di coltivarlo, destabilizzando e rischiando di mettere in crisi il terzo mercato più redditizio del pianeta dopo quello del petrolio e delle armi: quello della droga. Ora tutto è tornato a posto”.&lt;br /&gt;All'epoca non lo presi sul serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune cifre :&lt;br /&gt;180 mila ettari le piantagioni di papavero.&lt;br /&gt;7 mila tonnellate il raccolto di oppio previsto per quest'anno.&lt;br /&gt;560 milioni di dollari il ricavo complessivo dei coltivatori d'oppio.&lt;br /&gt;3 miliardi di dollari il ricavo complessivo dei trafficanti afgani.&lt;br /&gt;114 miliardi di dollari il valore di mercato dell'eroina ricavata.&lt;br /&gt;26 mila gli afgani, civili e combattenti, morti dal 2001.&lt;br /&gt;570 i soldati occidentali caduti dal 2001 "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4925146582964377551?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4925146582964377551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4925146582964377551' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4925146582964377551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4925146582964377551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/afghanistan-la-guerra-per-loppio.html' title='AFGHANISTAN: LA GUERRA PER L&apos;OPPIO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4513730069921895813</id><published>2007-08-06T06:31:00.001-07:00</published><updated>2007-08-06T06:34:44.146-07:00</updated><title type='text'>...LIBERTA' DI STAMPA....</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La protesta a un anno esatto dall'inizio dei Giochi olimpici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cina, protesta di Reporter senza frontiere: giornalisti trattenuti dalla polizia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Pechino la denuncia per la mancanza di libertà di stampa. Tra i cronisti fermati anche Fabio Cavalera del Corriere della Sera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PECHINO - Una decina di giornalisti stranieri, tra cui il corrispondente del Corriere della Sera Fabio Cavalera, sono stati &lt;a href="http://lanostracina.corriere.it/" target=""&gt;trattenuti dalla polizia cinese a Pechino dopo aver assistito a una manifestazione&lt;/a&gt; organizzata dal gruppo internazionale &lt;a href="javascript:openlink(" target=""&gt;Reporter senza frontiere (Rsf)&lt;/a&gt;. L' intervento della polizia è avvenuto alla fine della conferenza stampa, nella quale Rsf ha accusato il governo cinese di non aver mantenuto le promesse fatte nel 2001 a Mosca, quando i Giochi Olimpici del 2008 furono assegnati alla capitale, in materia diritti umani e libertà di espressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONFERENZA STAMPA - La manifestazione era stata indetta a quasi un anno dall'inizio delle Olimpiadi (8 agosto 2008) per denunciare la mancanza di libertà della stampa in Cina. Quattro rappresentanti di Rsf hanno tenuto a Pechino una conferenza stampa non autorizzata davanti alla sede del Comitato organizzatore dei Giochi (Bocog) indossando magliette con le manette al posto dei cerchi olimpici. Rsf ha chiesto alle autorità cinesi di liberare la trentina di giornalisti e la cinquantina di internauti e militanti per la libertà di espressione attualmente incarcerati nel Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTENUTI - È intervenuta la polizia portando via i poster con le manette al posto dei cerchi olimpici. «Non chiediamo il boicottaggio dei Giochi», ha detto Vincent Brossel, responsabile di Rsf per l'Asia. «Chiediamo solo fatti concreti, come la liberazione dei prigionieri politici, la liberalizzazione del web e la fine delle interferenze sulle trasmissioni radio sgradite». La polizia ha sequestrato le carte di identità di alcuni giornalisti e li ha trattenuti in un parcheggio vicino, impedendo loro di lasciare la zona. Dopo tre ore sono stati tutti rilasciati senza avere nessuna spiegazione dalla polizia sul perché del fermo.&lt;br /&gt;06 agosto 2007"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4513730069921895813?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4513730069921895813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4513730069921895813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4513730069921895813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4513730069921895813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/liberta-di-stampa_06.html' title='...LIBERTA&apos; DI STAMPA....'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-3828769041675071956</id><published>2007-08-06T06:31:00.000-07:00</published><updated>2007-08-06T06:33:30.645-07:00</updated><title type='text'>...LIBERTA' DI STAMPA....</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La protesta a un anno esatto dall'inizio dei Giochi olimpici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cina, protesta di Reporter senza frontiere: giornalisti trattenuti dalla polizia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Pechino la denuncia per la mancanza di libertà di stampa. Tra i cronisti fermati anche Fabio Cavalera del Corriere della Sera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PECHINO - Una decina di giornalisti stranieri, tra cui il corrispondente del Corriere della Sera Fabio Cavalera, sono stati &lt;a href="http://lanostracina.corriere.it/" target=""&gt;trattenuti dalla polizia cinese a Pechino dopo aver assistito a una manifestazione&lt;/a&gt; organizzata dal gruppo internazionale &lt;a href="javascript:openlink(" target=""&gt;Reporter senza frontiere (Rsf)&lt;/a&gt;. L' intervento della polizia è avvenuto alla fine della conferenza stampa, nella quale Rsf ha accusato il governo cinese di non aver mantenuto le promesse fatte nel 2001 a Mosca, quando i Giochi Olimpici del 2008 furono assegnati alla capitale, in materia diritti umani e libertà di espressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONFERENZA STAMPA - La manifestazione era stata indetta a quasi un anno dall'inizio delle Olimpiadi (8 agosto 2008) per denunciare la mancanza di libertà della stampa in Cina. Quattro rappresentanti di Rsf hanno tenuto a Pechino una conferenza stampa non autorizzata davanti alla sede del Comitato organizzatore dei Giochi (Bocog) indossando magliette con le manette al posto dei cerchi olimpici. Rsf ha chiesto alle autorità cinesi di liberare la trentina di giornalisti e la cinquantina di internauti e militanti per la libertà di espressione attualmente incarcerati nel Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTENUTI - È intervenuta la polizia portando via i poster con le manette al posto dei cerchi olimpici. «Non chiediamo il boicottaggio dei Giochi», ha detto Vincent Brossel, responsabile di Rsf per l'Asia. «Chiediamo solo fatti concreti, come la liberazione dei prigionieri politici, la liberalizzazione del web e la fine delle interferenze sulle trasmissioni radio sgradite». La polizia ha sequestrato le carte di identità di alcuni giornalisti e li ha trattenuti in un parcheggio vicino, impedendo loro di lasciare la zona. Dopo tre ore sono stati tutti rilasciati senza avere nessuna spiegazione dalla polizia sul perché del fermo.&lt;br /&gt;06 agosto 2007"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cia&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-3828769041675071956?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/3828769041675071956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=3828769041675071956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3828769041675071956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3828769041675071956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/liberta-di-stampa.html' title='...LIBERTA&apos; DI STAMPA....'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6821640438902520135</id><published>2007-08-04T04:54:00.001-07:00</published><updated>2007-08-04T04:55:06.570-07:00</updated><title type='text'>BEPPE GRILLO AL PARLAMENTO EUROPEO</title><content type='html'>Imperdibile...&lt;br /&gt;qui il video completo:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=32_qdNKnUGE"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=32_qdNKnUGE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6821640438902520135?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6821640438902520135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6821640438902520135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6821640438902520135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6821640438902520135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/beppe-grillo-al-parlamento-europeo.html' title='BEPPE GRILLO AL PARLAMENTO EUROPEO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1678802505178022185</id><published>2007-08-04T03:04:00.000-07:00</published><updated>2007-08-04T03:05:49.764-07:00</updated><title type='text'>...DEMOCRAZIA....</title><content type='html'>...l'esportazione della democrazia...&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Domenica sarà annunciata la pena. Il militare rischia l'ergastolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stuprò e uccise 14enne in Iraq, «è colpevole»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pronunciamento di un tribunale militare contro un soldato Usa. Violenza di gruppo, poi la famiglia della ragazzina fu sterminata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FORT CAMPBELL (Stati Uniti) - Un soldato americano è stato giudicato colpevole di aver stuprato una ragazza irachena e averla poi uccisa insieme con la tutta la sua famiglia. La strage avvenne nella città di Mahmoudiya, nel 2006. Secondo i giudici di un tribunale militare statunitense, il ventiduenne Jesse Spielman pianificò la violenza sessuale e gli omicidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISCHIO ERGASTOLO - Il soldato rischia l’ergastolo. L’entità della pena sarà resa nota domenica. Gli inquirenti non hanno specificato se Spielman ha partecipato allo stupro e agli omicidi. Avrebbe comunque fatto irruzione nella casa della quattordicenne Abeer Qassim al-Janabi consapevole delle intenzioni di alcuni commilitoni. Mahmoudiya è una cittadina situata circa 30 chilometri a sud di Bagdad. In relazione alla strage, avvenuta il 12 marzo 2006, sono finiti sotto processo cinque soldati in forza alla 101esima divisione aviotrasportata.&lt;br /&gt;04 agosto 2007"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1678802505178022185?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1678802505178022185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1678802505178022185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1678802505178022185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1678802505178022185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/democrazia.html' title='...DEMOCRAZIA....'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-8169251973288116419</id><published>2007-08-04T03:02:00.000-07:00</published><updated>2007-08-04T03:03:53.753-07:00</updated><title type='text'>MEZZA ASIA SOTT'ACQUA: MORTE E DEVASTAZIONE</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per le inondazioni dovute alle piogge monsoniche 10 milioni di senzatetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mezza Asia sott’acqua: morte e devastazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;India e Bangladesh in ginocchio: danni incalcolabili dopo 11 giorni di precipitazioni, almeno 230 morti. Si temono epidemie di malaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEW DELHI (India) - Morte, devastazione e milioni di senzatetto. Le inondazioni che hanno colpito tutta l’area dell’Asia meridionale e orientale, e in particolare, nordest dell’India e Bangladesh, hanno lasciato una scia di distruzione spaventosa: si contano diversi milioni di sfollati nella regione, scacciati dalle misere case dalla furia delle piogge monsoniche che si sono abbattute sull’Asia per 11 giorni consecutivi e hanno provocato l’esondazione di decine di fiumi e alluvioni devastanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEVASTAZIONE - Nei bollettini ufficiali si parla di 230 morti, ma il bilancio – quando, calmatasi la furia del tempo, molte aree saranno di nuovo accessibili – è destinato quasi sicuramente a farsi più grave. Le piogge monsoniche, secondo i media locali, sono “le peggiori che si ricordino a memoria umana”. Le proporzioni della tragedia, di conseguenza, sono impressionanti: i governi parlano di dieci milioni di senzatetto, i cui villaggi sono stati spazzati via dalla furia delle acque e che ora si trovano in condizioni igieniche spaventose, senza cibo né acqua potabile . «Ci sono milioni di affamati, sempre più disperati – dicono le autorità – che stanno cominciando a soffrire di diarrea, dissenteria e febbre. Non possiamo far nulla, le zone delle alluvioni sono praticamente irraggiungibili. I sopravvissuti sono lasciati a loro stessi». Inoltre, si temono epidemie di malaria, che renderebbero ancor più drammatica la già precaria situazione sanitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CARESTIA - Nella giornata di sabato le piogge hanno dato tregua alle popolazioni, dopo 11 giorni di precipitazioni continue, ma già nei primi giorni della prossima settimana i monsoni torneranno a farsi sentire con il loro carico di pioggia. La fine delle alluvioni sarà per gli agricoltori dell'area semplicemente l'inizio della povertà e della carestia per le popolazioni: sul terreno, una volta che le acque si ritireranno, rimarrà uno strato di fango che renderà impossibile coltivare fino alla prossima stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TENSIONI - Nell'India settentrionale, in alcuni villaggi, si sono inoltre registrati incidenti e tensioni con le forze dell'ordine: i sopravvissuti, affamati e disperati, chiedevano assistenza e soprattutto di essere sfamati. In alcuni casi la situazione è esplosa, con delle vere e proprie sommosse, almeno in un caso sedate con la forza e con i proiettili: in un villaggio del Bihar, almeno una persone è stata uccisa, e altre venti ferite, dopo gli indicenti con le forze dell'ordine.&lt;br /&gt;04 agosto 2007"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-8169251973288116419?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/8169251973288116419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=8169251973288116419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8169251973288116419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8169251973288116419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/mezza-asia-sottacqua-morte-e.html' title='MEZZA ASIA SOTT&apos;ACQUA: MORTE E DEVASTAZIONE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-5126123354330155206</id><published>2007-08-03T09:02:00.000-07:00</published><updated>2007-08-03T09:04:11.491-07:00</updated><title type='text'>...SCIE CHIMICHE IN TV....</title><content type='html'>Documenti imperdibili...&lt;br /&gt;Qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fdfFdY8MN1k&amp;eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Eroswell%2Eit%2F2007%2F08%2F03%2Fchemtrails%2Dsulla%2Dtedesca%2Drtl%2Dtv%2Ehtml"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=fdfFdY8MN1k&amp;amp;eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Eroswell%2Eit%2F2007%2F08%2F03%2Fchemtrails%2Dsulla%2Dtedesca%2Drtl%2Dtv%2Ehtml&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2hATZhbeSNk"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=2hATZhbeSNk&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-5126123354330155206?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/5126123354330155206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=5126123354330155206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5126123354330155206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5126123354330155206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/scie-chimiche-in-tv.html' title='...SCIE CHIMICHE IN TV....'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6010830821726077125</id><published>2007-08-03T03:21:00.000-07:00</published><updated>2007-08-03T03:26:47.908-07:00</updated><title type='text'>...SALVARE UNA VITA...</title><content type='html'>possiamo farlo per questo detenuto americano, condannato a morte, ma senza aver ucciso nessuno...&lt;br /&gt;si può partecipare qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://wpop14.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/The_Honorable_Rick_Perry_3.pdf?ID=IXYNgxYsZhsv0bqQrIAi6UCorpAn2D8CCw4pHWY9hZA&amp;Act_View=1&amp;amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;msgID=21743&amp;amp;Body=2&amp;filename=The_Honorable_Rick_Perry_3.pdf"&gt;http://wpop14.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/The_Honorable_Rick_Perry_3.pdf?ID=IXYNgxYsZhsv0bqQrIAi6UCorpAn2D8CCw4pHWY9hZA&amp;amp;Act_View=1&amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;amp;msgID=21743&amp;Body=2&amp;amp;filename=The_Honorable_Rick_Perry_3.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre info qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Da La7:&lt;br /&gt;SALVIAMO KENNETH FOSTER&lt;br /&gt;Scritto da &lt;a href="http://wpop14.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=XKVS471YoH5VZNRXmiACods5Jg8BFolKj1ln0hbt5ffZ//4zqS9nQT0Ut73/40UE&amp;Link=http%3A//www.la7.it/blog/autore_dettaglio.asp%3FID%3D10%26idblog%3D6" target="_blank"&gt;La redazione La7.it&lt;/a&gt; il 27/07/2007&lt;a href="http://wpop14.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=XKVS471YoH5VZNRXmiACods5Jg8BFolKj1ln0hbt5ffZ//4zqS9nQT0Ut73/40UE&amp;amp;Link=http%3A//www.la7.it/blog/post.asp%3FIDcategoria%3D6%26idblog%3D6" target="_blank"&gt;Generico&lt;/a&gt;, visto 260, commenti 147, &lt;a href="http://wpop14.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=XKVS471YoH5VZNRXmiACods5Jg8BFolKj1ln0hbt5ffZ//4zqS9nQT0Ut73/40UE&amp;Link=http%3A//www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp%3Fidblog%3D6%26ID%3D932" target="_blank"&gt;permalink&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La7 sostiene la Campagna per Salvare Foster dalla pena di morte il prossimo 30 agosto.In questo blog dedicato all'iniziativa è possibile scaricare la lettera con la quale potrete contribuire all'iniziativa per chiedere di tramutare la pena di morte in carcere a vita.ATTENZIONE: la versione della lettera da inviare al Governatore Perry è quella in inglese. La lettera può essere inviata tramite posta o tramite fax.LA STORIA Kenneth Foster è detenuto nel braccio della morte in un carcere Texano.Ogni persona rinchiusa nel braccio della morte ha una storia da racontare, ma quella di Kenneth è forse uno degli esempi più chiari di quanto sia sbagliato un sistema che condanni le persone alla pena capitale.Foster è vittima di una legge iniqua, la "law of parties", la quale stabilisce che un individuo sia “responsabile di un crimine commesso da altri qualora egli abbia agito con l'intenzione di promuovere o assistere il compimento di tale crimine” e permette alla giuria di condannare a morte un uomo anche se non ha ucciso o intendeva uccidere qualcuno.Nel caso di Kenneth, è stato provato che lui non era sulla scena del crimine ma stava sull’automobile che era stata usata per la fuga.Nonostante il fatto che lui dichiari che neppure sapeva che era stato commesso un crimine, è stato condannato a morte.La famiglia di Kenneth non ha potuto permettersi un avvocato privato (negli Stati Uniti una buona consulenza legale può costare centinaia di migliaia di dollari) e la sua corte ha incaricato avvocati che non erano all’altezza del compito.A due dei quattro giovani accusati del crimine sono state date sentenze più leggere, per evidenza del caso. L’uomo che ha premuto il grilletto è già stato giustiziato lo scorso anno.L’uomo che è stato ucciso era un bianco, e figlio di un avvocato locale. Il colore della vittima e il colore dell’accusato (Kenneth è nero) pesa gravemente nella decisione se una giuria propende per la pena di morte, negli Stati Uniti.Aveva solo 19 anni al momento del crimine, andava al college ed era un musicista di talento (partecipava a una locale “street gang”, l’origine del suo destino).Kenneth ha usato in modo proficuo i suoi 11 anni passati in prigione studiando teologia, filosofia, yoga, sociologia e diventanto anche un esperto sulle leggi del Texas.Non solo, lavorando attivamente sul suo caso, ma lavorando anche per salvare altri compagni di prigione dalla pena di morte. Lui e altri compagni hanno fondato “Drive”, un movimento che si oppone all’andare alla “camera della morte” in modo pacifico, ma anzi combattendo fino alla fine.L’esecuzione di Kenneth stata è fissata il 30 agosto prossimo.Quest’anno sono state giustiziate 17 persone nel solo Texas, altre 8 sono in lista per l’esecuzione entro fine agosto.Il caso di Kenneth ha ricevuto l’attenzione da tutto il mondo, soprattutto per la chiara mancanza di prove contro di lui, ma anche per i numerosi appelli dei suoi familiari, i suoi amici e tante altre persone che si sono mobilitate in suo aiuto."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6010830821726077125?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6010830821726077125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6010830821726077125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6010830821726077125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6010830821726077125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/salvare-una-vita.html' title='...SALVARE UNA VITA...'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-3289218076296727438</id><published>2007-08-02T14:32:00.001-07:00</published><updated>2007-08-02T14:33:16.271-07:00</updated><title type='text'>...27 ANNI FA....</title><content type='html'>La strage di Bologna...&lt;br /&gt;per non dimenticare vi propongo il video dei primi momenti dopo l'esplosione...la memoria non deve morire. Mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=1f9b5860-40e6-11dc-97b8-0003ba99c53b&amp;rcsrid=vaschettaMC_corriere_2"&gt;http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=1f9b5860-40e6-11dc-97b8-0003ba99c53b&amp;amp;rcsrid=vaschettaMC_corriere_2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-3289218076296727438?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/3289218076296727438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=3289218076296727438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3289218076296727438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3289218076296727438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/27-anni-fa.html' title='...27 ANNI FA....'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-99001105121885827</id><published>2007-08-02T09:55:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:20.601-08:00</updated><title type='text'>...CIAO GIOVANNI...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RrIMlvq9v1I/AAAAAAAAAFE/4qHZx4QRPFU/s1600-h/giovannipesce2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5094147971100819282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RrIMlvq9v1I/AAAAAAAAAFE/4qHZx4QRPFU/s320/giovannipesce2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;...è scomparso Giovanni Pesce, storico e indimenticato partigiano...un caro abbraccio e un grazie col cuore...&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per firmare la petizione per Pesce senatore:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.visonesenatore.net/"&gt;http://www.visonesenatore.net/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-99001105121885827?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/99001105121885827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=99001105121885827' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/99001105121885827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/99001105121885827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/ciao-giovanni.html' title='...CIAO GIOVANNI...'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RrIMlvq9v1I/AAAAAAAAAFE/4qHZx4QRPFU/s72-c/giovannipesce2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-7976123465797028447</id><published>2007-08-02T09:33:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:21.182-08:00</updated><title type='text'>L'AMERICA DEI FALSI EROI</title><content type='html'>...e pensare che c'è gente che davvero crede a tutto quello che ci raccontano giornali e tv...&lt;br /&gt;ecco come stanno le cose:&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://notizie.libero.it/"&gt;http://notizie.libero.it/&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RrIIVPq9v0I/AAAAAAAAAE8/nrJBzOH-0Og/s1600-h/PatTillman.jpg"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5094143289586466626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RrIIVPq9v0I/AAAAAAAAAE8/nrJBzOH-0Og/s320/PatTillman.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RrIIQfq9vzI/AAAAAAAAAE0/LEfMYfv0hTI/s1600-h/Jessica-LynchAP.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5094143207982087986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RrIIQfq9vzI/AAAAAAAAAE0/LEfMYfv0hTI/s320/Jessica-LynchAP.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Usa/ Da Lynch alla star del football. Così l'America inventa gli eroi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedí 02.08.2007 17:20&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da star del football americano a soldato in Afghanistan. Pat Tillman aveva 27 anni quando è stato ucciso dal fuoco nemico nel paese che fu governato dal mullah Omar. E' andata meglio alla coraggiosa soldatessa Jessica Lynch, ferita e sequestrata durante la guerra in Iraq, poi liberata dalle teste di cuoio in un blitz spettacolare. Cos'hanno in comune queste due storie? Semplice, sono false gesta militari. Pura propaganda Usa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora l'amministrazione Bush ha deciso di darci un taglio netto, stop ai finti eroi. Il Congresso ha aperto un'inchiesta e il Pentagono punirà chiunque divulghi versioni fasulle di gesta militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima è quella di Pat Tillman, stella del football americano che dopo l'11 settembre decise di abbandonare la sua milionaria carriera professionale negli Arizona per arruolarsi come volontario nell'esercito degli Stati Uniti d'America. Diventato un "rangers" fu destinato in prima linea nelle operazioni speciali in Afghanistan, ma fu colpito a morte il 22 aprile 2004.&lt;br /&gt;Alla famiglia fu detto che il giovane 27enne morì eroicamente lottando contro il nemico, versione riproposta durante il suo funerale con tanto di onori militari e medaglia. Un storia esemplare di valore e sacrificio. Peccato però che sia stata inventata ad hoc. Perché la verità è che il giovane fu ucciso da un fuoco "amico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ora è tempo di fare i conti. Nel mirino è finito il generale condecorato con 3 stelle, Philip Kensinger. Il Dipartimento della Difesa ha fatto sapere che il generale sarà punito ma non sarà processato. E proprio pochi giorni fa il Pentagono al completo ha dovuto dare la sua versione dei fatti al Congresso e sotto accusa è finito l'ex segratario Donald Rumsfeld, che però ha smentito una cospirazione per nascondere la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro caso emblematico fu quello della soldatessa Jessica Lynch. Ferita e finita nelle mani del nemico durante la guerra in Iraq. Nella sua deposizione parlamentare, Jessica rivelò che le fonti militari l'avevano dipinta come una eroina, coraggiosa e patriottica che fino all'ultimo si battè per la sua incolumità prima di essere catturata. In realtà, però, fu ferita e non potè opporre alcuna resistenza.&lt;br /&gt;L'ex soldatessa, che durante la guerra in Iraq divenne il simbolo dell'eroismo dell'America nella lotta a tutto campo contro il terrorismo, accusò il Pentagono di aver sfruttato ed esagerato la sua storia a scopi di propaganda. "Mi hanno usato per fare di me un simbolo. Non è giusto. Non so perché abbiano filmato la mia liberazione, perché hanno detto le cose che hanno detto", rivelò in un'intervista. Ma come si suol dire in guerra (come in amore) tutto è lecito..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-7976123465797028447?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/7976123465797028447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=7976123465797028447' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7976123465797028447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7976123465797028447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/lamerica-dei-falsi-eroi.html' title='L&apos;AMERICA DEI FALSI EROI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RrIIVPq9v0I/AAAAAAAAAE8/nrJBzOH-0Og/s72-c/PatTillman.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-3362076540435887507</id><published>2007-08-02T02:34:00.000-07:00</published><updated>2007-08-02T02:39:57.683-07:00</updated><title type='text'>CON GLI SFOLLATI DEL DARFUR, TRA FAME E MALATTIE</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Allestiti presidi mobili per le località raggiungibili solo a dorso d'asino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con gli sfollati del Darfur, tra fame e malattie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La clinica di Medici Senza Frontiere è l'ultima rimasta in funzione in un'area di 10 mila chilometri quadrati. Distrutti gli altri ospedali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FEINA (Darfur, Sudan) - Su un piccolo altopiano spazzato dal vento che si trova sulle montagne del Jebel Marra, nel Darfur centrale, Medici Senza Frontiere (Msf) ha aperto una nuova clinica. Questa regione è popolata prevalentemente da persone della tribù Fur. Negli ultimi quattro anni la popolazione è aumentata per l’arrivo di 45.000 sfollati in fuga dai bombardamenti e dagli attacchi di terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'UNICA CLINICA - La clinica di Msf, situata nel villaggio di Feina, è l’unica struttura sanitaria funzionante in un’area di 10.000 chilometri quadrati. A causa del conflitto tutte le altre cliniche dell’area sono state distrutte o danneggiate e il personale sanitario è dovuto scappare. Oltre a visitare le persone affette da diarrea, affezioni respiratorie, problemi oculari e altri disturbi (in media 130 al giorno), nella clinica vengono curate le donne in gravidanza. Avendo riscontrato preoccupanti segni di malnutrizione nei neonati e nei bambini, dovuti probabilmente alla mancanza di acqua potabile e di cibo, il team ha avviato anche un centro alimentare. A un mese dall’apertura, nella clinica sono stati già ricoverati 89 bambini gravemente malnutriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VILLAGGI BOMBARDATI - Nella regione del Jebel Marra, la gente tradizionalmente vive in piccoli insediamenti sparsi tra le montagne. Anziché raccogliersi nei grandi campi sfollati, come in altre aree del Darfur, gli sfollati si sono insediati qua e là nella regione. In questo modo si sentono più al sicuro dagli aerei che hanno bombardato i loro villaggi. Metà degli sfollati sono arrivati nell’area nel dicembre scorso, provenienti dalla parte più orientale del Jebel Marra che è stata oggetto di ripetuti attacchi. Per raggiungere questa zona più sicura hanno viaggiato per giorni a piedi o a dorso d’asino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SENZA PIU' NULLA - Gran parte degli sfollati ha perso tutto ciò che possedeva: case, effetti personali e animali. Sono costretti a dipendere in tutto e per tutto dalla ospitalità e generosità delle popolazioni dei villaggi nei quali si sono rifugiati. Devono condividere con i loro ospiti il cibo, i ripari e a volte anche le terre. Gli sfollati cercano inoltre di guadagnarsi da vivere raccogliendo erba, acqua e legna da vendere al mercato oppure cercandosi un lavoro giornaliero come muratori, braccianti, operai o vendendo il tè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TERRENO ACCIDENTATO - A volte, per raggiungere la clinica di MSF, la gente viaggia a dorso d’asino per più di dodici ore. In questo accidentato terreno di montagna non ci sono strade ma solo sentieri sterrati. Per accorciare le distanze tra questa gente e le cure sanitarie di base e anche per fronteggiare la malnutrizione che colpisce prevalentemente i bambini più piccoli, il team di Msf ha avviato delle cliniche mobili in diverse località che distano dalla clinica anche otto ore a dorso d’asino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«SIAMO TRA LA GENTE» - Anche uno degli infermieri che lavora con Msf da un mese è uno sfollato. E’ contento della formazione che sta facendo sul lavoro. «Perché adesso posso aiutare di più la gente a combattere le malattie. Sono in grado di dare consigli alla mia gente in merito alla loro salute. Msf deve stare tra la gente. In caso di emergenza, siamo pronti a intervenire».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MSF E GLI SFOLLATI - In Darfur, Medici Senza Frontiere fornisce assistenza umanitaria e medica a tutti i gruppi vittime della violenza: popolazione residente, persone sfollate e nomadi. Con circa 2mila operatori che lavorano in tutta la regione, quello in Darfur è il più grande intervento attualmente condotto da Msf. Nei suoi centri sanitari, Medici Senza Frontiere assiste 500mila persone sfollate. Di seguito le testimonianze di alcuni degli sfollati del Darfur.&lt;br /&gt;■ &lt;a class="azzurro" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/08_Agosto/01/msf_leila.shtml" target="_blank"&gt;Leila: «La vita è dura e il cibo non è abbastanza»&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;■ &lt;a class="azzurro" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/08_Agosto/01/msf_fadillah.shtml" target=""&gt;Fadillah: «Sono scappata dalle bombe, nella fuga ho abortito»&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;■ &lt;a class="azzurro" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/08_Agosto/01/msf_ahmed.shtml" target=""&gt;Ahmed: «Non ho la terra ma vorrei fare l'agricoltore»&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;■ &lt;a class="azzurro" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/08_Agosto/01/msf_noureddin.shtml" target=""&gt;Noureddin: «Mi fa male il cuore, vorrei cavere le medicine»&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;■ &lt;a class="azzurro" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/08_Agosto/01/msf_adam.shtml" target=""&gt;Adam: «Ho dolori ovunque e sto diventando cieco»&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;02 agosto 2007"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-3362076540435887507?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/3362076540435887507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=3362076540435887507' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3362076540435887507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3362076540435887507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/con-gli-sfollati-del-darfur-tra-fame-e.html' title='CON GLI SFOLLATI DEL DARFUR, TRA FAME E MALATTIE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-745251830877111142</id><published>2007-08-01T14:25:00.001-07:00</published><updated>2007-08-01T14:30:41.151-07:00</updated><title type='text'>BAMBINI PALESTINESI NELLE CARCERI ISRAELIANE</title><content type='html'>E' con estremo interesse ed orrore che ho seguito l'intervista alla giornalista Alessandra Antonelli: interesse ed orrore perchè quello che racconta questa profonda conoscitrice della realtà palestinese viene taciuto dai mass-media e si consuma, quotidianamente, nell'indifferenza del mondo.&lt;br /&gt;Nell'intervista, Antonelli parla degli ingiustificati arresti e detenzioni di bambini palestinesi....oltre che delle vergogna del muro israeliano e dei drammi che si consumano nei check-point.&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.arcoiris.tv/"&gt;http://www.arcoiris.tv/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;d_op=getit&amp;amp;lid=8003&amp;ext=_big.ram"&gt;http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&amp;amp;d_op=getit&amp;lid=8003&amp;amp;ext=_big.ram&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono oltre 3000 i bambini palestinesi che dall'inizio dell'intifada ad oggi sono stati arrestati, torturati e rinchiusi nelle prigioni israeliane in violazione delle leggi internazionali.&lt;br /&gt;Alessandra Antonelli, giornalista dell'ANSA denuncia e descrive questo drammatico fenomeno tutt'ora vittima di un'indifferenza generale.&lt;br /&gt;Realizzato da &lt;a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Docs&amp;file=redazione_roma&amp;amp;func=five" target="_blank"&gt;Arcoiris Roma&lt;/a&gt; I&lt;br /&gt;ntervista:Alessandro AversanoRiprese e montaggio: Riccardo Fioramonti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-745251830877111142?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/745251830877111142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=745251830877111142' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/745251830877111142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/745251830877111142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/bambini-palestinesi-nelle-carceri.html' title='BAMBINI PALESTINESI NELLE CARCERI ISRAELIANE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6270005274052408088</id><published>2007-08-01T02:45:00.000-07:00</published><updated>2007-08-01T02:47:53.348-07:00</updated><title type='text'>G8: VIA LIBERA ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA (DECISIVI I VOTI DELL'UNIONE)</title><content type='html'>Un piccolo passo verso la verità...e la giustizia.. spero...&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" L'approvazione di un testo base per l'istituzione di una commissione d'inchiesta sui fatti di Genova è un primo passo, piccolo ma importante, verso la verità. Sono passati sei anni da quei tragici giorni del 2001 e ancora non è stato possibile fare luce su quanto accaduto nella scuola Diaz, nella caserma di Bolzaneto, nelle strade del capoluogo ligure. E soprattutto ancora non si è riusciti a fornire una versione accettabile dell'uccisione di Carlo Giuliani. La Commissione d'inchiesta parlamentare, prevista dal programma dell'Unione, rappresenta uno strumento indispensabile per contribuire insieme alla magistratura alla individuazione delle gravi responsabilità per quanto accaduto. Per questo va istituita al più presto, prima che il tempo consegni definitivamente Genova 2001 alla storia dei misteri italiani.&lt;br /&gt;Giulietto Chiesa - Parlamentare europeo e Presidente di Megachip&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 30 lug. (Apcom) - La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato, con i voti dell'Unione, l'adozione del testo base di una proposta di legge che istituisce una Commissione d'inchiesta monocamerale sui fatti accaduti a Genova in occasione del G8 del 2001. Il testo è stato proposto dal relatore Gianclaudio Bressa. La sinistra della maggioranza esulta. "E' stato compiuto un atto di giustizia", afferma Graziella Mascia, vicepresidente dei deputati di Rifondazione comunista alla Camera. "A distanza di sette anni la politica finalmente compie un primo passo per fondamentale per fare chiarezza su una delle pagine più tristi della Repubblica italiana", sottolinea. "Al di là delle divisioni politiche - prosegue - è evidente che qualcosa di terribile in quei giorni è accaduto. La morte di Carlo Giuliani, le torture di Bolzaneto, la "macelleria messicana" della Diaz, le violenze diffuse e generalizzate, sono fatti che hanno offeso l'immagine del nostro Paese nel mondo La commissione - prosegue Mascia firmataria della proposta di legge - non intralcerà ne si sovrapporrà, in alcun modo al percorso giudiziario ma rappresenterà la sede opportuna per fornire alle istituzioni gli strumenti necessari affinché ciò che è accaduto a Genova nel 2001, non si accada più". "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6270005274052408088?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6270005274052408088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6270005274052408088' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6270005274052408088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6270005274052408088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/08/g8-via-libera-alla-commissione.html' title='G8: VIA LIBERA ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE D&apos;INCHIESTA (DECISIVI I VOTI DELL&apos;UNIONE)'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4561704972593080914</id><published>2007-07-20T02:33:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:21.415-08:00</updated><title type='text'>RICORDIAMO GENOVA 2001</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RqCCcysAxYI/AAAAAAAAAEs/AAau7nAUXcE/s1600-h/diaz01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089211010082981250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RqCCcysAxYI/AAAAAAAAAEs/AAau7nAUXcE/s320/diaz01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Passano gli anni, ma la vergogna non si dimentica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...questo pomeriggio saremo a Genova per ricordare quanto successo nel 2001 in occasione del G8. A suon di musica ricorderemo Carlo Giuliani e le vittime di una delle pagine più vergognose della storia del nostro Paese: pestaggi di manifestanti inermi, abuso di potere, tentati omicidi...il sangue della scuola Diaz e le torture del carcere di Bolzaneto...&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;...in attesa della verità e giustizia...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.suonatorejones.it/"&gt;http://www.suonatorejones.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comitato Verità e Giustizia per Genova:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.veritagiustizia.it/"&gt;http://www.veritagiustizia.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per non dimenticare:&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/results?search_query=genova+l%27espresso&amp;search=Search"&gt;http://www.youtube.com/results?search_query=genova+l%27espresso&amp;amp;search=Search&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/results?search_query=genova+diritti+negati&amp;search=Search"&gt;http://www.youtube.com/results?search_query=genova+diritti+negati&amp;amp;search=Search&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4561704972593080914?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4561704972593080914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4561704972593080914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4561704972593080914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4561704972593080914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/ricordiamo-genova-2001.html' title='RICORDIAMO GENOVA 2001'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RqCCcysAxYI/AAAAAAAAAEs/AAau7nAUXcE/s72-c/diaz01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-7742761394339643249</id><published>2007-07-20T02:29:00.000-07:00</published><updated>2007-07-20T02:31:46.568-07:00</updated><title type='text'>TRENO DERAGLIA IN UCRAINA, PAURA NUBE TOSSICA</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dopo l'incidente prende fuoco il carico di fosforo giallo, 11mila a rischio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Treno deraglia in Ucraina, paura nube tossica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vicepremier: «Come Chernobyl». Ma le autorità invitano alla calma: «Tutto sotto controllo». Finora una ventina di intossicati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;KIEV - Grande allarme e paura nella regione di Leopoli, nell'Ucraina occidentale, per il deragliamento di un treno merci diretto in Polonia a carico di scorie tossiche. Il fosforo giallo che era stipato nei vagoni del convoglio ha preso fuoco dopo l'incidente e ha sprigionato una nube altamente tossica. Undicimila persone vivono nei dintorni della zona. La nube tossica si è espansa su un'area di novanta chilometri quadrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOTTO CONTROLLO - In serata le autorità hanno invitato alla calma assicurando che non vi sono pericoli e che la situazione «è completamente sotto controllo», come ha sottolineato il ministero ucraino per le situazioni di emergenza, secondo il quale non c'è alcun rischio neppure a viaggiare attraverso la regione di Leopoli. Il vice premier Aleksander Kuzmuk, che guida la commissione statale d'inchiesta sull'episodio, è però arrivato a dire alla tv che «l'incidente avrebbe potuto ripetere il disastro di Chernobyl», quando nel 1986 esplose un reattore della centrale nucleare liberando una nube radioattiva che ha tenuto in scacco mezza Europa. Frasi che hanno messo in allarme non solo i residenti dell'area interessata e gli 800mila abitanti della vicina Leopoli (80 km dal luogo dell'incidente), ma anche alcuni paesi confinanti, come Romania, Polonia e Ungheria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTOSSICATI - Finora comunque risulta intossicata una ventina di persone, di cui una grave, mentre solo poco più di 800 hanno accettato di lasciare la zona, non capendo il pericolo o temendo atti di sciacallaggio. In realtà l'enorme nube bianca ha fatto spaventare molte persone: molti indossano maschere antigas e si barricano in casa, tenendo chiuse le finestre. Tra gli intossicati figurano sei funzionari del ministero per le Emergenze, due dirigenti del ministero dell'Interno, due lavoratori delle ferrovie e dieci residenti. Complessivamente un centinaio di persone è già ricorso a cure mediche, ma i medici prevedono un aumento degli intossicati nei prossimi giorni, dopo che il fosforo sarà entrato nella catena alimentare. Le autorità hanno disposto l'allestimento di ospedali mobili e l'aumento del numero di posti letto nelle strutture sanitarie della zona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INCHIESTA - La procura della città ha già aperto un'inchiesta e il presidente ucraino Viktor Iushenko ha firmato un decreto per ridurre le conseguenze dell'incidente entro dieci giorni, finanziando le operazioni di bonifica. L'Autorità statale per le ferrovie, secondo l'agenzia Itar-Tass, ha escluso in serata la possibilità di un sabotaggio e ha ipotizzato che l'incidente possa essere stato causato dalle cattive condizioni dei binari o dei carri-cisterna, come pure dalla violazione delle norme per il trasporto di carichi pericolosi. Il treno merci, composto da 58 carri di cui 15 contenenti fosforo giallo, è deragliato tra Krasnoye e Ozhidov, mentre viaggiava da Dzhambul, in Kazakhstan, verso Kleksa, in Polonia. Sei carri-cisterna hanno preso fuoco e circa 400 tonnellate di fosforo giallo, secondo il quotidiano Izvestia sono andate bruciate. Il fosforo giallo, utilizzato per la fertilizzazione e le bombe, è ritenuto una sostanza tossica di prima categoria e può avere effetti letali in una concentrazione di un decimo di grammo. La sostanza, che si incendia facilmente producendo un gas tossico, intacca le ossa umane e il cervello e può produrre necrosi del fegato.&lt;br /&gt;17 luglio 2007"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-7742761394339643249?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/7742761394339643249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=7742761394339643249' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7742761394339643249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7742761394339643249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/treno-deraglia-in-ucraina-paura-nube.html' title='TRENO DERAGLIA IN UCRAINA, PAURA NUBE TOSSICA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6147632138990909079</id><published>2007-07-17T08:57:00.001-07:00</published><updated>2007-07-17T09:01:04.991-07:00</updated><title type='text'>SERATA SULLA PALESTINA</title><content type='html'>PALESTINA, TERRA SENZA SPERANZA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontro-dibattito con esuli e testimoni del framma di un popolo senza pace&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giovedì 19 luglio ore 21&lt;br /&gt;Circolo Fratellanza e Pace&lt;br /&gt;via San Bernardino 12 - Legnano (MI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata sarà introdotta dalla proiezione del reportage "Il vento degli dei" di Tullio Ferrario e Michele Saporito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Organizza: Associazione Culturale Punto Rosso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6147632138990909079?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6147632138990909079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6147632138990909079' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6147632138990909079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6147632138990909079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/serata-sulla-palestina.html' title='SERATA SULLA PALESTINA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-7769024523850996977</id><published>2007-07-17T08:48:00.000-07:00</published><updated>2007-07-17T09:00:32.625-07:00</updated><title type='text'>CORTE CONTI: HA RAGIONE GRILLO "A CASA I POLITICI CORROTTI"</title><content type='html'>Grande Beppe!&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Corte dei Conti/ Ha ragione Beppe Grillo: via i politici corrotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comico genovese ad Affari: "E' solo l'inizio"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedí 17.07.2007 15:17&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via, per sempre, i politici corrotti: chi riveste una carica pubblica e viene condannato in via definitiva per "cattiva amministrazione", non deve avere la possibilità di candidarsi di nuovo. A sorpresa, la Corte dei Conti si dichiara d'accordo con la proposta, che definisce "un po' forte, clamorosa", come quella di Beppe Grillo che recentemente ha depositato alla Cassazione una richiesta di legge popolare per un "Parlamento pulito". Il procuratore generale della magistratura contabile Claudio De Rose, in occasione di una riflessione sui risultati raggiunti dalla Procura generale in vista del suo prossimo collocamento a riposo, si spinge ancora più in là: "Chi è condannato in via definitiva deve essere destituito dalla carica che riveste". L'ineleggibilità e la revoca del mandato dovrebbe riguardare in particolare chi si macchia di &lt;a id="edCreatedcorruzione_1" style="COLOR: #008000; BORDER-BOTTOM: #008000 3px double; TEXT-DECORATION: none" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=corruzione+politica&amp;a=3303&amp;amp;amp;e=1&amp;y=3&amp;amp;j=http%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidA%3D348%26query%3Dcorruzione%2Bpolitica%26cpk%3Dk&amp;r=&amp;amp;amp;x=17%2F07%2F2007+17%3A51%3A01&amp;z=tt.lh.9141712b9d8defb3f5a754df9cf73b74&amp;amp;i=336" target="_blank" edcreated="1"&gt;corruzione&lt;/a&gt; in tema di appalti o di frodi comunitarie, fenomeno questo che "non accenna a diminuire".&lt;br /&gt;Sulla stessa linea, il viceprocuratore generale aggiunto Mario Ristuccia: "C'è una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c'è un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la Nazione avrebbe bisogno". Per De Rose, quella di garantire la non rieleggibilità per i politici corrotti può essere "un buon sistema". Ad esempio, ha spiegato, "in altri paesi europei, come la Gran Bretagna, si suggerisce questo tipo di sanzioni"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre info:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/beppegrillovd2706.html"&gt;http://canali.libero.it/affaritaliani/beppegrillovd2706.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/beppegrillointervista3005.html"&gt;http://canali.libero.it/affaritaliani/beppegrillointervista3005.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/"&gt;http://www.beppegrillo.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-7769024523850996977?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/7769024523850996977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=7769024523850996977' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7769024523850996977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7769024523850996977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/corte-conti-ha-ragione-grillo-casa-i_17.html' title='CORTE CONTI: HA RAGIONE GRILLO &quot;A CASA I POLITICI CORROTTI&quot;'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-3110299854044300956</id><published>2007-07-17T04:23:00.000-07:00</published><updated>2007-07-17T04:24:14.503-07:00</updated><title type='text'>GIAPPONE, NUOVO ALLARME FUGA RADIOATTIVA</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sale a nove il numero delle vittime del sisma, centinaia i feriti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giappone, nuovo allarme fuga radioattiva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovati alcuni bidoni aperti che contenevano rifiuti tossici. Lo riferisce l’agenzia stampa Kyodo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TOKYO (Giappone) - Non è completamente rientrato l'allarme radiazioni dopo &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/07_Luglio/16/giappone_sisma.shtml" target=""&gt;il terremoto di lunedì in Giappone&lt;/a&gt;. Le autorità giapponesi stanno infatti indagando su una nuova possibile fuga radioattiva dall’impianto nucleare di Kashiwazaki-Kariwa dopo il ritrovamento di alcuni bidoni aperti che contenevano rifiuti tossici. A riferirlo è l’agenzia stampa Kyodo, citando le autorità cittadine di Kashiwazaki, situata nei pressi dell’epicentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SISMA - La città di Kashiwazaki, a 250 chilometri a nord ovest di Tokyo, è stata la zona più colpita dal sisma di magnitudo 6,8 sulla scala Richter. Il terremoto ha causato nove morti e il ferimento di diverse centinaia di persone. L’impianto nucleare è il più grande al mondo in termini di produzione di energia. I suoi 55 reattori forniscono circa il 30% dell’elettricità del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STOP ALLE CENTRALE - Il governo giapponese ha nel frattempo ordinato alla Tepco (Tokyo Electric Power Co) di sospendere le attività di tutti e sette i reattori della centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa. La misura è stata presa per le lacune della compagnia nel reagire all'incendio e alla fuga radioattiva verificatisi in seguito al terremoto. Subito dopo il sisma di magnitudo 6.8, quattro dei sette reattori erano stati automaticamente chiusi. Secondo il ministero del Commercio nipponico, la Tepco non ha preso le misure adeguate e deve interrompere le attività fino a quando non sarà in grado di dimostrare la sicurezza dei suoi impianti.&lt;br /&gt;17 luglio 2007"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-3110299854044300956?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/3110299854044300956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=3110299854044300956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3110299854044300956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3110299854044300956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/giappone-nuovo-allarme-fuga-radioattiva.html' title='GIAPPONE, NUOVO ALLARME FUGA RADIOATTIVA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6540181659007561704</id><published>2007-07-16T02:32:00.000-07:00</published><updated>2007-07-16T02:33:41.524-07:00</updated><title type='text'>"UN VITA CONTRO L'AMIANTO: 'SONO MALATA ANCH'IO'"</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La storia della preside che ha fatto chiudere Eternit&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una vita contro l'amianto: «Malata anch'io»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Casale Monferrato ci sono stati più di mille morti. Luisa Minazzi: «Non mi rassegno, lo Stato paghi le ricerche su questo tumore»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CASALE MONFERRATO (Alessandria) — E quando succede, non sei mai pronto. Non puoi credere che sia davvero toccata a te. Una mattina di fine febbraio del 2006, la preside Luisa Minazzi si svegliò con un fastidioso mal di schiena, un dolore insistente appena sotto la scapola sinistra. Le tornò in mente l'operazione di scoliosi che aveva subito da piccola, si aggrappò a quello, che doveva fare. «È chiaro, avevo un pensiero che cercavo di ricacciare indietro. Mi sembrava una beffa cosmica. Pensavo che gli anni di lotta al "male grigio" producessero degli anticorpi. Che stupida».&lt;br /&gt;Il mesotelioma pleurico se ne frega di chi sei. Qui a Casale Monferrato e nelle valli intorno alla colata di cemento che ha coperto l'Eternit, se ne frega di tutto. Con gli ultimi necrologi di luglio, sono stati superati i mille morti dall'inizio degli anni Ottanta. Una strage che passa sotto silenzio permanente. Luisa Minazzi siede dietro alla sua scrivania, da qualche mese è tornata al lavoro. Dirige le scuole elementari e dell'infanzia del secondo circolo di Casale. È una donna minuta, quasi austera nella sua sobrietà. Quella strage diluita nel tempo l'ha vissuta fin dall'inizio. «C'erano ex operai in pensione che mentre giocavano a bocce sentivano una fitta alla schiena. Andavano dal dottore e dicevano: "anduma propi mal". Già sapevano, rassegnati e increduli».&lt;br /&gt;All'inizio degli anni Ottanta è stata una delle fondatrici di Legambiente a Casale. Cortei, picchetti e manifestazioni fino a quando, nel 1986, l'Eternit non venne chiusa. Nel 1995 divenne assessore all'Ambiente, e contribuì all'ordinanza con la quale si proibiva l'uso dei manufatti di Eternit sull'intero territorio. Nel casalese si continua a morire, oggi più di ieri. Se all'inizio erano solo gli ex operai Eternit, da un decennio il pulviscolo di amianto che galleggia nell'aria entra nei polmoni dei cittadini comuni. «Come quando in guerra cominciano a morire i civili», dice Bruno Pesce dell'Associazione vittime dell'amianto. Basta sfogliare il Monferrato, il bisettimanale locale che è costretto a tenere il conto. L'orafo di Valenza che una volta in pensione si era fatto la villa per far giocare i nipoti; la macellaia della frazione di Vignale che aveva passato la sua vita tra quarti di bue e campi; l'impiegato del Comune superstizioso che davanti all'Eternit non ci voleva passare, neppure dopo che nel 2001 è diventato un sarcofago di cemento. Gente che non centrava nulla con la fabbrica dei tumori. Solo, respirava quest'aria. Se ne sono andati con i polmoni pieni d'acqua, gonfi di morfina per non sentire il male.&lt;br /&gt;Il mesotelioma ha anche trent'anni di latenza, ma quando arriva va di fretta. Nel 2005, il Senato francese ci ha messo solo quattro mesi per stilare un rapporto sulla catastrofe sanitaria dell'amianto, dicendo che il peggio deve arrivare, sborsando soldi per la ricerca sulle cure. Di questa catastrofe europea, Casale Monferrato è la capitale indiscussa. Ma non ne parla nessuno. È un silenzio, racconta Luisa Minazzi, che è penetrato nelle coscienze. «Ci sono indignazione e paura mischiate ad un atteggiamento fatalistico. Prima o poi arriva, e non ci si può fare niente».&lt;br /&gt;Le statistiche dicono che nel Casalese una persona su tre sa di cosa morirà. Luisa ha seguito il suo personale calvario, tre biopsie, due cicli di chemio, asportazione della pleura e di un pezzo di polmone, altri cinque cicli di chemio. Alla fine di aprile ha finito le cure. E come prima cosa ha scritto al Monferrato. Una lettera per raccontare la malattia, e dire che non tutto è perduto. La donna che «combattendo il male credeva di averlo esorcizzato», si è messa a nudo in pubblico, per dare forza agli altri come lei. «L'ho fatto perché non è vero che si deve morire per forza. Lo so che non si guarisce, che ancora oggi ho un focolaio da tenere sotto controllo. Ma ci sono delle cure sperimentali, dei vaccini che in alcuni casi hanno già fatto scomparire del tutto il tumore. Servono i finanziamenti dello Stato per gli studi, e questo silenzio non aiuta certo a trovarli».&lt;br /&gt;Il padre di Luisa faceva l'operaio alla Eternit. Se l'è cavata con l'asbestosi. Quand'era bambina, lei giocava in cortile con la sorella sui cumuli di polverino Eternit. «Chi poteva sapere? È una vergogna, quello che è stato fatto a Casale Monferrato. I responsabili dell'Eternit, che sapevano ma non hanno hanno fatto nulla, dovrebbero processarli all'Aja per crimini contro l'umanità ». Quest'anno, Luisa ha presentato denuncia al procuratore Raffaele Guariniello, che sta chiudendo un'inchiesta per disastro doloso nella quale sono indagati Thomas e Stefan Schmidhaeny, proprietari della multinazionale Eternit.&lt;br /&gt;Ancora adesso, per alcuni è come se quei mille morti, amici, conoscenti, parenti, fossero figli di nessuno. I lavori di ricerca e rimozione del micidiale polverino e dei manufatti in Eternit ogni tanto si scontrano con piccinerie che sfociano nell'incoscienza. Il garage del palazzo dove vive Luisa ha ancora il suo bel tetto in Eternit. I condomini si sono opposti alla sua rimozione fino a quando non è arrivato il contributo del Comune. Prima, costava troppo. È contro tutto questo che Luisa ha voluto urlare. Ha accettato di mostrare il suo corpo, smagrito, ma ancora in forma. È tornata a scuola, lavora e combatte il male grigio. I finanziamenti pubblici per la sperimentazione sono la chiave per scardinare il silenzio, servono a dare una speranza, a lei e a chi vive tra queste colline.&lt;br /&gt;«Il mesotelioma non è una piaga nazionale, è una piaga casalese. E allora cosa vogliamo fare? Andare avanti così, a contare i morti per i prossimi cinquant'anni, considerandoli come effetti collaterali e ineluttabili? Ci deve essere un'altra possibilità, non solo per me. Perché tutto deve finire con la morte? ». La domanda va girata a chi deve erogare questi finanziamenti. Lei si alza dalla cattedra con sguardo deciso, quasi aggressivo. «Lo so cosa pensa, è in imbarazzo. Non sa come salutarmi. Il mesotelioma, la diagnosi più infausta. Io credo che si debba combattere. Mi dica arrivederci, e non addio».&lt;br /&gt;16 luglio 2007"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6540181659007561704?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6540181659007561704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6540181659007561704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6540181659007561704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6540181659007561704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/un-vita-contro-lamianto-sono-malata.html' title='&quot;UN VITA CONTRO L&apos;AMIANTO: &apos;SONO MALATA ANCH&apos;IO&apos;&quot;'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-8676337345184962313</id><published>2007-07-16T02:27:00.000-07:00</published><updated>2007-07-16T02:29:17.873-07:00</updated><title type='text'>"VENDERE CIBI ADULTERATI NON SARA' PIU' REATO"</title><content type='html'>E' una notizia che ha dell'incredibile.&lt;br /&gt;Facciamo girare questa news...e occhio a quello che mangiamo...&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La depenalizzazione nella bozza del Codice di sicurezza alimentare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vendere cibi adulterati non sarà più reato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nuove norme prevedono soltanto multe fino a 100 mila euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO — Le cozze infettate dal virus dell'epatite o, peggio, dal vibrione del colera potrebbero «costare» solo una multa a chi le alleva, pesca e offre in vendita ai consumatori. Da 10mila a 80mila euro al massimo, una volta provata la buona o cattiva fede dell'«inquinatore». Nessun reato penale, nessuna sanzione come il carcere, previsto dalla legge 283 del 1962 attualmente in vigore. La depenalizzazione è inserita nel nuovo Codice della sicurezza alimentare predisposto dal Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti del ministero della Salute. La bozza del Codice (un decreto legislativo) è stata sottoposta all'esame delle Regioni e dovrà essere discussa al tavolo Stato-Regioni.&lt;br /&gt;Verrebbero abrogate tutte le leggi in materia, accorpate e semplificate. Ma, sorpresa, al Capo VI, quello relativo alle sanzioni, sparisce l'azione penale. In soldoni niente più magistratura di mezzo, fatto salvo in caso di gravi intossicazioni o in caso di morte del malcapitato consumatore di cibo inquinato, adulterato, con un'etichetta non veritiera, e così via. Addio ai sequestri preventivi che scattano per ordine dei pm, come avvenuto nel caso di mucca pazza o delle acque minerali al cloroformio, del pane o della mortadella agli escrementi, dei tiramisù al botulino, del tè cinese al piombo o del miele agli antibiotici. E i famosi blitz dei carabinieri del Nas scatterebbero solo su richiesta di Asl o enti amministrativi.&lt;br /&gt;Un alleggerimento per la magistratura? Senz'altro, ma anche un'arma in meno di prevenzione, perché la sanzione penale è un fortissimo deterrente. Un produttore di vino al metanolo non rischierebbe più il carcere ma una multa che, anche se alta (da mille a 100 mila euro in base al tipo d'illecito), potrebbe anche convenirgli rispetto al guadagno già fatto in modo fraudolento. E se ci scappa il morto? Allora subentra la magistratura (per reati come l'omicidio), ma una vittima non è certo prevenzione. Anzi è la prova di un fallimento nel campo della sicurezza alimentare. Senza contare che, senza informazione o sequestri, mentre si indaga di decessi potrebbero essercene altri.&lt;br /&gt;Di che cosa si occupa la legge 283 destinata all'abrogazione? Solo nella prima metà del 2007, sono state oltre 150 le sentenze della Cassazione relative a reati contemplati proprio dalla 283. Ecco un drammatico elenco-esempio che riguarda reati da 283 commessi o finiti in giudicato negli ultimi 12 mesi: prodotti ayurvedici con troppo piombo o mercurio, tè cinese al piombo, miele agli antibiotici, bevande analcoliche ( soft drink) al benzene, acque minerali con cloroformio o con tetracloroetilene, molluschi e crostacei dell'Est «infetti», pesce fresco ricco di un parassita (anisakis) causa di gravi enterocoliti, animali allevati con ormoni, maiali alimentati con il cromo per renderne le carni più rosse (in apparenza più magre), salmone con additivi per renderlo più arancione, frutta e verdura ai pesticidi. Senza contare frodi come la vendita di prodotti surgelati spacciati per freschi o di cibi contenenti sostanze non indicate in etichetta, se non scaduti e riciclati.&lt;br /&gt;Coinvolti nei reati produttori, importatori, venditori, ristoratori, mense e distributori. Soltanto sabato la procura di Torino ha aperto due inchieste: una su tonno fresco che presenta elevati tassi di istamina (potrebbe scatenarsi una crisi allergica anche in chi allergico non è), l'altra su 67 chili di pane fresco (sfornati da una panetteria di Torino) con escrementi di insetti e roditori.&lt;br /&gt;Un'ultima annotazione: il punto 3 dell'articolo 64 del Capo VI del Codice punisce con una multa da 10mila a 100mila euro (la sanzione più alta prevista dal Codice) «chi comunica o diffonde anche a mezzo stampa informazioni suscettibili di creare panico o allarmismo tra i consumatori». Attenzione: non notizie false, ma solo suscettibili di creare allarmismo. Suona come un «bavaglio» all'informazione che, come è noto, è base della prevenzione e della capacità del consumatore di sapersi autotutelare.&lt;br /&gt;Mario Pappagallo&lt;br /&gt;16 luglio 2007"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-8676337345184962313?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/8676337345184962313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=8676337345184962313' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8676337345184962313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8676337345184962313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/vendere-cibi-adulterati-non-sara-piu.html' title='&quot;VENDERE CIBI ADULTERATI NON SARA&apos; PIU&apos; REATO&quot;'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-8832211810025922177</id><published>2007-07-13T05:12:00.000-07:00</published><updated>2007-07-13T05:21:45.313-07:00</updated><title type='text'>"SEQUESTRO PREVENTIVO DI LIBERTA'"</title><content type='html'>Incredibile fatto successo al giornalista Piero Ricca.&lt;br /&gt;A lui tutta la mia stima e solidarietà&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arcoiris.tv/"&gt;http://www.arcoiris.tv/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SITO BLOCCATO DALLA FINANZACARI AMICI, NON POSSO AGGIORNARE IL BLOG. (&lt;a href="http://www.pieroricca.org/"&gt;http://www.pieroricca.org/&lt;/a&gt;)Mi è stato chiuso con atto della procura di Roma, un “sequestro preventivo” notificatomi alle 14,00 di oggi da due agenti della guardia di finanza del “nucleo speciale contro le frodi telematiche”, venuti da Roma. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentta da Emilio Fede nei miei confronti per la famosa contestazione al circolo della stampa. Con il medesimo provedimento hanno cancellato un mio post relativo alla vicenda Fede e i commenti in calce. Non hanno potuto, per motivi tecnici, togliere il video da youtube. Naturalmente farò immediata richiesta di disequestro. Intanto posso solo scrivere queste righe in questa sede. Fra poco manderò un comunicato ai siti amici, e vi chiedo fin d’ora di farlo girare. Con Fede ce la vedremo in tribunale, magari davanti a uno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo del suo datore di lavoro. E continueremo a criticare lui e i suoi simili sulla pubblica piazza, in nuove manifestazioni di dissenso. Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici di Qui Milano Libera e del blog: questo è certo. Grazie a tutti. A presto, Piero********&lt;br /&gt;Link video:&lt;a href="http://dailymotion.alice.it/it/cluster/news/featured/video/x2if9l_emilio-fede-querela-la-guardia-di-f" target="_blank"&gt;Il video del fatto scatenante&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=H--4qyu5sSY&amp;amp;eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Etalentosprecato%2Eilcannocchiale%2Eit%2F" target="_blank"&gt;Il video-appello di Pietro Ricca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piero Ricca "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre info qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.quimilanolibera.net/"&gt;http://www.quimilanolibera.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-8832211810025922177?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/8832211810025922177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=8832211810025922177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8832211810025922177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8832211810025922177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/sequestro-preventivo-di-liberta.html' title='&quot;SEQUESTRO PREVENTIVO DI LIBERTA&apos;&quot;'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-7725819555985240855</id><published>2007-07-13T02:39:00.000-07:00</published><updated>2007-07-13T02:41:32.866-07:00</updated><title type='text'>"AL QAEDA E' TORNATO!", GUARDA CASO</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.effedieffe.com/"&gt;http://www.effedieffe.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Maurizio Blondet&lt;br /&gt;12/07/2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chertoff: il rischio «terrorismo» è più alto questa estate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Al Qaeda si è riorganizzato ad un livello mai visto dal 2001».«E' molto più forte operativamente di un anno fa».«Dimostra una sempre maggiore capacità di attaccare l'Europa e gli Stati Uniti».Ha in corso «il più robusto programma di addestramento dal 2001, e si interessa all'uso di agenti europei».Tutto ciò e molto di più è scritto su un documento emanato dall'intelligence americano, e in via di discussione alla Casa Bianca, come parte della più ampia e prossima «National Intelligence Estimate».Insomma Al Qaeda si prepara di nuovo a colpire.Atrocemente.Guarda caso.Pochissimi giorni fa l'ex senatore repubblicano Rick Santorum aveva dichiarato in un talk show, a chi gli obiettava che l'opinione pubblica USA era ormai massicciamente ostile alle guerre di Bush contro il terrorismo globale: «Gli americani cambieranno idea, quando ci saranno degli eventi sciagurati, da qui a novembre…».Poche ore dopo, anche Michael Chertoff, l'israelo-americano che Bush ha fatto ministro della Homeland Security, ha detto al Chicago Tribune di temere gravi attentati per l'estate.Chertoff non ha citato fonti d'intelligence, bensì le sue «sensazioni di pancia» (gut feelings).Vale la pena di ricordare che è lo stesso Chertoff che nel 2001, come procuratore a New York, rimandò in patria per visto scaduto  i quattro «israeliani danzanti», arrestati perché  festeggiavano davanti alle Torri in fiamme, sottraendoli ad ulteriori indagini.Uno si potrebbe domandare come mai tutte le misure da Stato di polizia adottate dal governo USA non servano a nulla.&lt;br /&gt;Intercettazioni a migliaia senza autorizzazione, diritto a torturare i sospetti, incarcerazioni arbitrarie di «enemy combatants», interrogatori occulti di persone consegnate a Stati torturatori, controllo dei bagagli a mano in ogni aeroporto e perquisizione sul posto di donne e ragazze sospette (o solo formose), spionaggio su tutte le e-mail, due guerre e due occupazioni di Paesi «terroristici» che durano da sei anni, bombe e massacri di civili come danno collaterale… e nonostante questo, «Al Qaeda è più forte che mai».E Chertoff, che dovrebbe essere il più informato di tutti essendo a capo del KGB americano, non ha da esibire, come fonte dei suoi profetici timori, che la sua «pancia».Persino noi sottoscritti, che siamo pochissimo informati, abbiamo qualche elemento più certo per prevedere imminente un mega-attentato di Al Qaeda.Per esempio: Avigdor Lieberman, l'estremista fatto ministro israeliano degli Affari Strategici nonostante (o forse perché) sia un razzista che proclama la necessità di sterminare tutti i palestinesi, ha dichiarato fresco fresco di aver appena ricevuto un «tacito semaforo verde da Europa e Stati Uniti per un attacco militare israeliano alle istallazioni nucleari dell'Iran».Lo ha detto alla radio dell'esercito israeliano, e le sue parole sono state riprese da Israel Today dell'11 luglio.Non sembra una vuota vanteria: Lieberman è reduce da un incontro con alte personalità della NATO e dell'Unione Europea, e riferiva di discorsi tenuti in quella sede.«Il messaggio che mi hanno fatto intendere è: Israele dovrebbe prevenire la minaccia da sé».Intanto un analista militare canadese, colonnello Doug Delaney che dirige la scuola di guerra del Royal Military College a Kinston (Ontario), teneva una lezione sul come le guerre d'oggi abbiano bisogno dell'appoggio dell'opinione pubblica, altrimenti falliscono.Per esempio le guerre in Iraq e in Afghanistan.Conclusione di Delaney: «Essenziale per rafforzare la volontà occidentale è un altro attacco terroristico come l'11 settembre o l'attentato al metrò di Londra due anni fa. Se non accade nulla, diventa ancora più difficile dire che [questa guerra] è necessaria».La fonte è il Toronto Star dell'8 luglio («Why military might does not always win», di Andrew Chung, osssia: «Perché la mera forza militare non sempre basta a vincere»).Guarda caso.&lt;br /&gt;Il generale tedesco Wolfgang Jilke, che comanda il contingente di «osservatori» ONU che controllano la linea di cessate il fuoco tra Israele e Siria sul Golan (1.300 uomini che sono lì da trent'anni) si dichiara allarmato dalla «intensificata attività di Israele» sulla linea.«Sul versante siriano non vediamo nessun preparativo insolito. Sul lato israeliano, invece, intensa attività», bulldozer che scavano trincee immense, piazzamento di artiglierie pesanti, posizionamento di carri armati; mentre sul lato siriano «si vedono due o tre soldati che tentano di scavare la dura roccia del Golan con una zappa».«Il diritto di Israele a difendersi è in sé evidente (sic), ma le attività israeliane non contribuiscono a far calare la tensione nella regione».Lamenta: «Nell'atmosfera tesa che è stata creata, basta un incidente per far scoppiare un conflitto». La notizia è su Ynet News, fonte israeliana (Gil Yaron, «UN commander in Golan worried by Israeli actions», 11 luglio).E' evidente che Israele si prepara.A cosa?«Il momento favorevole per un attacco all'Iran sta passando», ha lanciato l'allarme il generale israeliano Yossi Kuperwasser, già capo della Divisione di Ricerca dell'intelligence militare.«Più tempo passa, più diminuisce la vulnerabilità del programma [nucleare iraniano] ad una operazione militare; e sono assai vicini a produrre uranio arricchito su scala industriale», ha spiegato Kuperwasser al Jerusalem Post (Yaakov Katz, «Time's running out for Iran strike», il 10 luglio).Insomma il tempo stringe.I khazari hanno fretta di bombardare.Hanno ricevuto un tacito assenso da Europa e NATO.Stanno rafforzando la linea contro la Siria come per un attacco imminente.Tutto è pronto.&lt;br /&gt;Manca solo una cosa: un tremendo attentato della tremenda Al Qaeda, che rovesci l'umore degli americani verso la guerra continua e costosissima.Che rafforzi la volontà dell'Occidente.Ed ecco che «Al Qaeda è tornata».Si è riorganizzata.E' più forte di prima.Farà qualcosa di orribile.Santorum lo prevede.Chertoff se lo sente «nella pancia».Guarda caso."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-7725819555985240855?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/7725819555985240855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=7725819555985240855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7725819555985240855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7725819555985240855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/al-qaeda-e-tornato-guarda-caso.html' title='&quot;AL QAEDA E&apos; TORNATO!&quot;, GUARDA CASO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4013397192820845358</id><published>2007-07-12T08:28:00.000-07:00</published><updated>2007-07-12T08:30:30.826-07:00</updated><title type='text'>VICENZA DI PACE</title><content type='html'>12.7.2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" di redazione&lt;br /&gt;“Non ci lasceremo intimidire” . Questa la risposta di Cinzia Bottene, volto tra i più noti del presidio permanente No Dal Molin, al proiettile calibro 7.65 recapitato in busta chiusa all'indirizzo di un parente. “E' indirizzato a tutto il presidio” ha poi precisato. Nonostante i fari dei media abbiano smesso da tempo di illuminare la costruzione della base militare a Vicenza la tensione resta alta.&lt;br /&gt;Simili episodi si sono verificati anche in Val di Susa con avvertimenti recapitati agli esponenti del movimento. E proprio il movimento, o meglio i movimenti, sono finiti nel mirino di chi proprio non riesce a sopportare che da Torino a Vicenza, da Sigonella ad Aprilia esistano cittadini organizzati che reclamano diritti e democrazia e che difendono insieme i beni comuni, al di là degli steccati ideologici.&lt;br /&gt;Il vulnus generato dai partiti alle loro spalle viene espresso quasi naturalmente da queste comunità e comitati, nel quale si incontrano talvolta e spesso s'intendo esponenti della Lega e di Rifondazione, cattolici e centri sociali. Ed è soprattutto a Vicenza, dove le belle parole della politica sono state sostituite dalla brutalità del realismo, che cominciano a farsi vedere i sintomi inequivocabili della tragica morte della rappresentanza.&lt;br /&gt;Mercoledì 4 luglio, mentre negli States si celebrava la Festa del ringraziamento e del tacchino, l'Assemblea del Presidio No Dal Molin si è riunita straordinariamente in Piazza dei Signori e ha approvato un testo durissimo nei confronti del Sindaco Enrico Hullwek, della sua Giunta e della maggioranza in Consiglio Comunale, colpevole, secondo i 1.000 cittadini riuniti, di aver violato “ripetutamente ogni principio di rappresentanza democratica, in aperta contraddizione con la volontà di pace universale e di rispetto dell'ambiente della stragrande maggioranza dei cittadini di questo Comune, come di quelli del Veneto e di tutta Italia”. Per questo l'Assemblea Permanente del No dal Molin ha deciso di dichiarare “fuori legge il Sindaco Hullwek e la sua Giunta in quanto incapaci di intendere e di voler rappresentare il Bene Comune”.&lt;br /&gt;Il durissimo atto d'accusa si chiude con un appello a tutti i cittadini di Vicenza e a tutti i movimenti di Pace italiani e internazionali, perché si uniscano nel chiedere le immediate dimissioni del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale e contrastino pacificamente qualsiasi “inizio lavori” della base. E c'è anche l'invito a rifiutare “qualsiasi contatto personale con il prof. Paolo Costa, europarlamentare, incaricato di violare tutte le regole consolidate, per attuare la "Follia Dal Molin" con la stessa deleteria determinazione con cui ha favorito l' avvio della "Follia Mose" nella Laguna di Venezia.”&lt;br /&gt;La guerra alla guerra a Vicenza continua pacificamente, e nonostante la manipolazione e la censura operata dai media sulla questione, i No Dal Molin non abbassano la guardia e procedono incassando solidarietà e contributi dai tanti cittadini che su tutto il territorio nazionale si stanno organizzando per mettere in discussione la politica calata dall'alto. Prossimo appuntamento: sabato 14 luglio, al Tendone del Presidio Permanente No Mose a Vicenza, per l'Assemblea Nazionale di tutte le organizzazioni di base e di tutti i cittadini contro “pericolosissimo potenziamento degli investimenti e delle strutture di Morte in atto nel nostro Paese”.&lt;br /&gt;Il giorno 4 Luglio, prima festa dell'Indipendenza Italiana, proclamata dal Comitato Permanente No Dal Molin , 1000 cittadini Vicentini hanno approvato per acclamazione questo testo:&lt;br /&gt;La nuova Base Americana al Dal Molin: mortale stupro della Città di Vicenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Assemblea del Presidio No Dal Molin di Vicenza, riunita straordinariamente in Piazza dei Signori Mercoled 4 luglio 2007 , ha attentamente esaminato i silenzi, le bugie e le folli decisioni assunte dal Sindaco Enrico Hullwek e dalla sua Giunta ed ha dovuto constatare che l'attuale maggioranza in Consiglio Comunale, violando ripetutamente ogni principio di rappresentanza democratica, in aperta contraddizione con la volont di pace universale e di rispetto dell'ambiente della stragrande maggioranza dei cittadini di questo Comune, come di quelli del Veneto e di tutta Italia, ha deciso di favorire l'espansione della Macchina Bellica in corso in tutto il territorio Italiano facendo diventare Vicenza il principale strumento in Europa della minaccia NUCLEARE STATUNITENSE nei confronti dell'intero Pianeta.&lt;br /&gt;Per contrastare pacificamente ma con la massima determinazione l' enorme follia della GUERRA NUCLEARE ANNUNCIATA." l'Assemblea Permanente del No dal Molin ha deciso di dichiarare FUORI LEGGE il Sindaco Hullwek e la sua Giunta in quanto INCAPACI DI INTENDERE E DI VOLER rappresentare IL BENE COMUNE, CIOE' le INDICAZIONI DI PACE DEL POPOLO di questa Citt e CRIMINALMENTE DECISI A VIOLARE, ancora una volta, cedendo il Dal Molin alle nuove armate BIOLOGICHE - CHIMICHE E NUCLEARI STATUNITENSI, l' art. 11 della Costituzione Italiana, i vigenti trattati di nonproliferazione NUCLEARE e tutti i principi CRISTIANI E LAICI di NONVIOLENZA.&lt;br /&gt;L'Assemblea Straordinaria No Dal Molin fa appello a tutti i cittadini di Vicenza e a tutti i movimenti di Pace Italiani ed Internazionali perchè:&lt;br /&gt;1 - Si uniscano a noi per ottenere le IMMEDIATE DIMISSIONI DEL SINDACO, DELLA GIUNTA E DELL'INTERO CONSIGLIO COMUNALE.&lt;br /&gt;2 - Appoggino con la loro attiva, continua presenza al presidio, lungo il recinto dell'Area Dal Molin, ed in tutte le Piazze d'Italia, ogni forma di pacifico impedimento di qualsiasi "inizio lavori" nell'Area stessa.&lt;br /&gt;3 - Rifiutino qualsiasi contatto personale con il prof. Paolo Costa, europarlamentare, incaricato di violare tutte le regole consolidate, per attuare la "Follia Dal Molin" con la stessa deleteria determinazione con cui ha favorito l' avvio della " Follia Mose" nella Laguna di Venezia.&lt;br /&gt;Vicenza 4 luglio 2007 -&lt;br /&gt;"Prima Giornata dell'Indipendenza Italiana"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sabato 14 luglio, presso il Tendone del Presidio Permanente No Mose a Vicenza, dichiarato Sede provvisoria del Municipio dei Vicentini NONVIOLENTI Convocata l'Assemblea Nazionale di tutte le organizzazioni di base e di tutti i cittadini per discutere e decidere insieme i tempi ed i modi della RESISTENZA NONVIOLENTA CHE OCCORRE SVILUPPARE A VICENZA ED IN TUTTA ITALIA per impedire il pericolosissimo potenziamento degli investimenti e delle strutture di Morte in atto nel nostro Paese.&lt;br /&gt;Il Presidio No dal Molin chieder nei prossimi giorni a tutti i sacerdoti delle parrocchie e a tutti i Consigli di Quartiere delle zone limitrofe al dal Molin di voler mettere a disposizione le loro strutture per ospitare i campeggiatori che vorranno venire a Vicenza in tutto il periodo estivo per contribuire con le loro persone a COSTRUIRE LA PACE sulla terra del Dal Molin, nella intera provincia di Vicenza, in tutta la Valle Padana, in Italia ed in tutto il Villaggio Globale.&lt;br /&gt;Sono in corso contatti per la costituzione di un Gruppo di "Consulenti Legali" disposti a sostenere, anche nelle sedi giudiziarie, tutte le possibili azioni legali volte a ridurre le strutture e le produzioni belliche nel territorio Vicentino ed in tutta Italia.&lt;br /&gt;p. il Gruppo di Lavoro Informazione Dal Molin. Massimo Marco Rossi.(Ve)"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4013397192820845358?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4013397192820845358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4013397192820845358' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4013397192820845358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4013397192820845358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/vicenza-di-pace.html' title='VICENZA DI PACE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-7972827983296110760</id><published>2007-07-05T02:35:00.000-07:00</published><updated>2007-07-05T02:38:54.885-07:00</updated><title type='text'>MINISTRO FRANCIA: "BUSH DIETRO GLI ATTENTATI 11/9"</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Secondo Christine Boutin, ministro delle Politiche urbane e degli alloggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ministro Francia: "Bush dietro attentati 11/9"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista durante la campagna elettorale: «Se i siti che lo affermano sono i più cliccati, vuol dire che c'è qualche verità»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Christine BoutinPARIGI – Bush dietro gli attentati dell’11 settembre? Possibile. Almeno secondo Christine Boutin, esponente della maggioranza del presidente francese Nicolas Sarkozy, oggi ministro delle Politiche urbane e degli alloggi. Sarebbe il primo caso di un politico di un governo occidentale a rimettere in dubbio la teoria che vuole Bin Laden come istigatore dell’attacco alle Torri Gemelle.&lt;br /&gt;VIDEO - A inchiodare la Boutin, un video che circola in Internet. Qualche mese fa, in piena campagna pre-elettorale, l'attuale ministra era ospite di una trasmissione di un noto giornalista francese. Durante l’intervista di rito ecco la domanda fatidica: secondo lei, Bush può essere all’origine degli attentati dell’11 settembre? La risposta è immediata: «Penso sia possibile».&lt;br /&gt;PROVE - La Boutin però non argomenta con prove alla mano, ma si basa su una pura constatazione: «Il fatto che i siti che rimettono in causa l’11 settembre siano visitati ogni giorno da milioni di navigatori, mi spingono a pensare che l’espressione della massa e del popolo non possa non basarsi su un fondo di verità». IMBARAZZI - Il video non è sfuggito a reopen911.info, uno dei principali portali che si prefigge di fare chiarezza sulla prima ondata di attentati da sempre attribuiti ad Al Qaeda, e che ha deciso di utilizzarlo come spot. Uno spot, che se dovesse trasformarsi in «tormentone» sulla rete, potrebbe mettere in imbarazzo il governo di François Fillon, progettato da Sarkozy che non ha mai nascosto le sue affinità con il presidente americano George W. Bush.&lt;br /&gt;Alessandro Grandesso&lt;br /&gt;05 luglio 2007"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui il video dell'intervista:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=70332c70-2acb-11dc-aafc-0003ba99c53b"&gt;http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=70332c70-2acb-11dc-aafc-0003ba99c53b&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-7972827983296110760?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/7972827983296110760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=7972827983296110760' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7972827983296110760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7972827983296110760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/ministro-francia-bush-dietro-gli.html' title='MINISTRO FRANCIA: &quot;BUSH DIETRO GLI ATTENTATI 11/9&quot;'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6137484554760882829</id><published>2007-07-05T01:26:00.000-07:00</published><updated>2007-07-05T01:29:27.993-07:00</updated><title type='text'>"SIAMO IN IRAQ PER IL PETROLIO"</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La dichiarazione del ministro della Difesa australiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Australia: «Siamo in Iraq per il petrolio»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ma anche per evitare la guerra tra sciiti e sunniti e il radicamento di Al Qaeda». Il premier Howard: «Terrorismo prima minaccia»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CANBERRA - «La protezione delle risorse petrolifere è una delle ragioni per le quali le nostre truppe sono in Iraq». La clamorosa dichiarazione è del ministro della Difesa australiano, Brendan Nelson, effettuata davanti ai microfoni della radio nazionale Abc. «Altre due motivazioni sono evitare che la crisi umanitaria non degeneri nella guerra tra sciiti e sunniti, ed evitare il radicamento di Al Qaeda nel Paese. Per questi e altri motivi è estremamente importante che l'Australia non abbandoni prematuramente l'Iraq prima di una stabile sicurezza», ha detto Nelson che poi ha aggiunto: «Il Medio oriente, non solo l'Iraq, è un importante fornitore di energia, e gli australiani devono riflettere su cosa succederebbe se ci fosse un prematuro ritiro dall'Iraq». POLEMICHE - L'Australia ha tuttora mille soldati in Iraq più altri 600 militari tra marinai e aviatori nella regione. Nel 2003 il primo ministro John Howard, uno dei più ferventi sostenitori della politica del presidente americano George W. Bush, inviò 2 mila soldati in Iraq. L'opposizione laburista ha detto che, se dovesse vincere le elezioni previste a fine anno,&lt;br /&gt;ritirerà tutti i soldati australiani dell'Iraq. Il commento del portavoce del Partito laburista alle dichiarazioni del ministro Nelson: «Ci sono voluti quattro anni per dire il vero motivo per il quale siamo in Iraq».&lt;br /&gt;HOWARD - Poco più tardi il premier Howard, parlando a 300 esperti di difesa e sicurezza nazionale all’Istituto di strategia politica di Canberra, ha dichiarato che il terrorismo islamico rimarrà una delle maggiori sfide alla sicurezza nazionale dell’Australia e dei suoi alleati. «I recenti attacchi sventati a Londra e Glasgow hanno sottolineato la minaccia che proviene dall’estremismo islamico e portato alla luce &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/07_Luglio/03/terrorismo_ottavo_arresto.shtml" target=""&gt;possibili connessioni con l’Australia&lt;/a&gt;. Gli attacchi portati nel mondo islamico ci ricordano che tutte le comunità che lottano per la democrazia e la tolleranza sono a rischio».&lt;br /&gt;05 luglio 2007"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6137484554760882829?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6137484554760882829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6137484554760882829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6137484554760882829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6137484554760882829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/siamo-in-iraq-per-il-petrolio.html' title='&quot;SIAMO IN IRAQ PER IL PETROLIO&quot;'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4682335838649507875</id><published>2007-07-04T06:43:00.000-07:00</published><updated>2007-07-04T06:45:32.582-07:00</updated><title type='text'>PER CONOSCENZA E PER NON DIMENTICARE</title><content type='html'>da far girare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.forumpalestina.org/"&gt;http://www.forumpalestina.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"APPELLO&lt;br /&gt;  Cari compagni del Forum Palestina,vi invio due foto del bimbo Kaled visitato dalla ns volontaria lo scorso aprile. Le ferite sono dovute all'uso di armi DIME (Dense Inert Metal Explosion). E' un'arma ancora alle prime fasi di sviluppo negli USA, ha un rivestimento in carbonio e contiene polvere di tungsteno e piccoli proiettili di metallo. Provoca potenti esplosioni ma in un raggio limitato. Le parti del corpo vengono bruciate, per prosciugamento della parte liquida del corpo. Le informazioni sono il risultato di un lavoro di ricerca di un gruppo di medici e scienzati che hanno potuto lavorare su materiali prelevati da Gaza.Purtroppo il bimbo ha subito anche un intervento di colostomia.Se possibile preghiamo di diffondere. GrazieFrancesca Bettiniper Gazzella onlusGazzella Onlus Roma--------------------------------------------------------------------------Appello al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni UniteOggetto: stabilire se vi siano rischi sanitari di lungo periodo per la popolazione civile di Libano e Striscia di Gaza in seguito all'uso da parte israeliana di nuovi tipi di armi durante i conflitti dell'estate 2006.Il gruppo di studio Nuove Armi raccoglie scienziati e ricercatori che hanno deciso di lavorare insieme dopo i conflitti in Libano e Striscia di Gaza che hanno avuto luogo durante l'estate del 2006. Il nostro essenziale obiettivo è verificare i rischi collegati all'uso di differenti agenti tossici contaminanti sulla salute della popolazione esposta. Questo importante tema non sembra essere sufficientemente indirizzato dall'organismo delle Nazioni Unite appositamente creato dopo i conflitti.L'11 agosto 2006 il Consiglio per i Diritti Umani delleNazioni Unite ha dato vita alla Commissione di Inchiesta sulle violazioni dei diritti umani in Libano e Palestina "col mandato di stabilire i fatti" che erano accaduti.Nel rapporto che è seguito all'inchiesta, la Commissione ha osservato che "la politica adottata - dall'Idf, le forze armate israeliane - di assimilare ogni persona ad un potenziale nemico ha causato violazioni dei diritti umani, che si è risolta in una punizione collettiva"; inoltre "l'uso di alcune armi è stato illegale, come l'uso di bombe a grappolo" che viene definito nel rapporto "eccessivo e non giustificato da necessità militare" e che "è andato oltre argomenti di proporzionalità. Erano una violazione flagrante delle convenzioni internazionali".Ciononostante, la Commissione ha stabilito anche che "nessuna delle armi di cui è noto l'uso da parte delle forze armate israeliane è illegale di per sè secondo il diritto internazionale". Il rapporto della Commissione non indirizza il problema dell'uso estensivo e possibilmente sperimentale di armi e munizioni di nuovo sviluppo e di conseguenza non fornisce alcuna risposta alla preoccupazione fondamentale che ha generato il mandato della Commissione stessa.La mancanza di preoccupazione circa i potenziali rischi alla salute della popolazione civile esposta ai bombardamenti è incomprensibile. La Commissione non sembra promuovere studi adeguati sul problema. Tuttavia, dal punto di vista di dottori e scienziati, così come dei diritti della popolazione, questo è un punto essenziale.Noi chiediamo al Consiglio, di cui è prevista una riunione a giugno, di promuovere e organizzare la continuazione del lavoro della Commissione attraverso la creazione di due nuovi gruppi di lavoro:- uno composto di medici e scienziati libanesi e palestinesi col compito di raccogliere le evidenze mediche già disponibili e di raccoglierne di nuove;- uno composto di medici, veterinari e scienziati libanesi e palestinesi col compito di realizzare i test sul campo secondo procedure riconosciute per stabilire la presenza di elementi tossici e altri rischi sanitari nelle aree fortemente bombardate e distrutte nel sud del Libano. Il ruolo di questo panel sarebbe quello di stabilire se sia necessario diramare degli allarmi per la salute della popolazione, circoscrivere le regioni a rischio e attivare le procedure di allarme nelle strutture mediche locali, che attualmente sono inadeguate ad affrontare il potenziale emergere di problemi di questa natura, di definire protocollo epidemiologici per gli anni a venire e promuovere la cultura locale su questo genere di conseguenze della guerra.Siamo preoccupati che una inchiesta inziata per stabilire la verità possa al contrario trasformarsi in un modo di ammettere la presenza in guerra di una grande varietà di tipi e modelli di armi illegali, contraddicendo in questo modo i vincoli delle convenzioni di Ginevra e della convenzione per il controllo delle armi chimiche e le altre armi di distruzione di massa."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4682335838649507875?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4682335838649507875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4682335838649507875' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4682335838649507875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4682335838649507875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/per-conoscenza-e-per-non-dimenticare.html' title='PER CONOSCENZA E PER NON DIMENTICARE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6057157877309459949</id><published>2007-07-03T02:38:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:21.886-08:00</updated><title type='text'>QUELLO CHE STA ACCADENDO (E NON VOGLIAMO VEDERE)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RooZXdVuZqI/AAAAAAAAAEk/ztOT5_3zl28/s1600-h/beirut_airport.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082903020244461218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RooZXdVuZqI/AAAAAAAAAEk/ztOT5_3zl28/s320/beirut_airport.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;3.7.2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" di Giulietto Chiesa, Megachip - da Epolis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il medio oriente sta entrando a vele spiegate in una nuova guerra su grande scala. Bisogna essere ciechi per non vedere i sintomi, che sono chiari: l'Autorità Palestinese non esiste più. Gaza è diventata un poligono di tiro dell'esercito israeliano. In Libano cominciano a saltare in aria le colonne UNIFIL delle forze dell'ONU (per ora agli italiani è andata bene), mentre strani gruppi terroristici attaccano l'esercito libanese.&lt;br /&gt;La puzza di bruciato cresce. La guerra si estende in Irak; la Turchia pensa a un prossimo intervento nel Kurdistan iracheno; gli Usa e Israele tengono i motori accesi per un prossimo intervento militare contro l'Iran.&lt;br /&gt;Il governo israeliano decide di restituire, finalmente circa 600 milioni di dollari che teneva illegalmente sequestrati ai palestinesi dal gennaio 2006, data della straripante vittoria elettorale (regolare) di Hamas. Ma quei soldi non andranno ai palestinesi, bensì al signor Abbas, presidente del nuovo Bantustan della West Bank.&lt;br /&gt;I palestinesi, non solo quelli che muoiono trincerati a Gaza, ma anche la maggioranza degli altri, lo considerano già un traditore della loro causa. L'Europa ha già deciso di schierarsi con Abbas, per cui condividerà con lui il disprezzo e l'odio dei disperati.&lt;br /&gt;E sempre l'Europa, con notevole faccia di bronzo (quella di Javier Solana) invita alla concordia. Ma tra chi e chi? Siamo stati noi europei, insieme agli USA, a derubare i palestinesi del legittimo governo che si erano scelto, votando come gli avevamo chiesto.&lt;br /&gt;Ieri International Herald Tribune scriveva: la politica israeliana, "insieme all'embargo occidentale dell'aiuto al governo di Hamas, fu messa in atto con l'obiettivo di indebolire il governo e farlo cadere".&lt;br /&gt;Siamo davvero molto democratici, noi europei. Solo che i palestinesi hanno eletto i loro candidati e non i nostri, per cui li abbiamo puniti.&lt;br /&gt;A Israele nessuno dice niente, nessuno rimprovera niente. Neanche l'occupazione delle terre palestinesi che continua dal 1967. Neanche gl'insediamenti dei coloni, che continuano. Neanche il muro.&lt;br /&gt;Se non ci sono due stati in Palestina è perchè Israele non lo vuole e gli Stati Uniti nemmeno. L'Europa dice di volerlo, ma non ha il coraggio di essere coerente. Non ha neanche il coraggio di dire con franchezza a Israele che non potrà costruire il suo Bantustan con Abu Abbas, senza cessare l'occupazione. E se volessero ripetere le elezioni Fatah perderebbe di nuovo. Si annuncia la guerra, e una nuova Intifada.&lt;br /&gt;Che tristezza, per loro e per noi. Che vergogna per noi! "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6057157877309459949?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6057157877309459949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6057157877309459949' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6057157877309459949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6057157877309459949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/quello-che-sta-accadendo-e-non-vogliamo.html' title='QUELLO CHE STA ACCADENDO (E NON VOGLIAMO VEDERE)'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RooZXdVuZqI/AAAAAAAAAEk/ztOT5_3zl28/s72-c/beirut_airport.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-5446959821047841332</id><published>2007-07-02T13:06:00.000-07:00</published><updated>2007-07-02T13:07:40.664-07:00</updated><title type='text'>IL "GRANDE TERRORE" DI LONDRA</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.effedieffe.com/"&gt;http://www.effedieffe.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il «grande terrore» di Londra&lt;br /&gt;Maurizio Blondet&lt;br /&gt;02/07/2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA - Cominciamo a guardare a Washington.John Bolton, l’israelita che è stato ambasciatore americano all’ONU, non ha apprezzato il nuovo governo britannico.Specie la nomina di lord Malloch-Brown al Foreigtn Commonwealth Office: questo diplomatico inglese s’è spesso scontrato con Bolton e il suo estremismo bellicista.Bolton ha definito la nomina «di mal augurio». (1)Fonti del Pentagono citate dal Times hanno detto che il governo Brown, nonostante questi si sia profuso in dichiarazioni di amicizia verso l’amministrazione Bush, ha mandato «segnali contrastanti». Il ministero degli Esteri è andato a David Milliband, «che notoriamente esibisce dubbi sulla guerra in Iraq. L’anno scorso, in una riunione di gabinetto, ha chiesto che la Gran Bretagna prendesse una posizione più dura verso l’azione militare di Israele in Libano».«La casa Bianca ha notato anche la nomina di John Denham, che diede le dimissioni dal governo per protesta contro la guerra in Iraq, e di Harriet Haman, nuovo vice-segretario del Labour, che voleva che il partito chiedesse scusa per l’invasione»...Intanto, la CBS (2) riporta quanto segue: «Poche ore prima che gli artificieri di Londra disattivassero la grande auto-bomba… un messaggio è apparso sul forum internet più usato dai jihadisti, e il messaggio diceva: ‘Oggi io dico: rallegrati, Allah, Londra sarà bombardata’».Il sito, frequentatissimo da «jihadisti» che trattano Allah con tanta confidenza (non proprio islamica) si chiama «Al-Hesbah».Il commento incriminato vi è apparso alle 8.09 del mattino del 28 giugno, ossia 17 ore prima della scoperta dell’auto-bomba, all’alba del 29.Su «Al Hesbah», spiega la CBS, scrivono «gruppi militanti sunniti, Al Qaeda e i talebani, che postano anche video di propaganda».Peccato che la chat room «Al Hewsbah» sia registrata presso una ditta di registrazione di domini con sede a Scottsdale, Arizona, come risulta da una ricerca su «Whois.net», che qui sotto riportiamo.&lt;br /&gt;Domain ID: D104231626-LRORDomain Name: AL-HESBAH.ORGCreated On:15-Apr-2004 14:06:18 UTCLast Updated On:10-May-2007 09:27:05 UTCExpiration Date:15-Apr-2008 14:06:18 UTCSponsoring Registrar:Wild West Domains, Inc. (R120-LROR)Status:CLIENT DELETE PROHIBITEDStatus:CLIENT RENEW PROHIBITEDStatus:CLIENT TRANSFER PROHIBITEDStatus:CLIENT UPDATE PROHIBITEDRegistrant ID: GODA-06221929Registrant Name: Registration PrivateRegistrant Organization: Domains by Proxy, Inc.Registrant Street1: DomainsByProxy.comRegistrant Street2: 15511 N. Hayden Rd., Ste 160, PMB 353Registrant Street3:Registrant City:ScottsdaleRegistrant State/Province: ArizonaRegistrant Postal Code: 85260Registrant Country: USRegistrant Phone: +1.4806242599&lt;br /&gt;Ora, è improbabile che un sito terrorista islamico anonimo venga ospitato in un paese che ha costituito un apposito ministero per combattere il terrorismo (Homeland Security), che continua a frugare nei bagagli a mano dei passeggeri aerei alla ricerca di shampoo e flaconi sospetti, le cui polizie sorvegliano e controllano occhiutamente qualunque minimo segnale di complicità, che dispone di norme d’emergenza (Patriot Act)  grazie a cui può fare intercettazioni telefoniche di ogni tipo.Si noti che su questo sito americano appaiono «dettagliate dimostrazioni video su come fabbricare una bomba usando bombole di gas».Il metodo, come Londra ha ampiamente dimostrato, è inefficace.Solo degli inesperti possono credere che, mettendo delle bombole di gas a fianco di una tanica di benzina e dando fuoco alla benzina, il gas «esploda».Nel terribile congegno esplosivo manca la componente essenziale degli esplosivi: la sostanza ossidante.Nel caso, l’apparato scoperto a Londra poteva far «detonare» le bombole, surriscaldate dalla benzina e dunque in sovrapressione; ciò avrebbe formato una palla infuocata, ma non esattamente un’esplosione.Le schegge avrebbero potuto fare molto male a passanti che si fossero trovati vicini, ma non avrebbe potuto provocare «la strage» di cui tutti i media parlano a vanvera.Tutto ciò è stato chiarito anche da Larry Johnson, ex agente della CIA, nella trasmissione televisiva di Keith Olberman: «Gli ordigni erano primitivi e non avrebbero ucciso nessuno».Si aggiunga che, per la Fox News, «Vari night club in tutta l’Inghilterra erano stati avvertiti che potevano essere bersagli di terrorismo pochi giorni prima del doppio attentato».Da chi?«Dalla polizia» britannica. (3)Può essere significativa la dichiarazione del sindaco di Londra, Ken Livingstone.Nell’isteria generale per le auto non esplose, egli ha ricordato che Londra ha visto veri, sanguinosi attentati, per esempio dell’IRA, e attacchi minori di gruppi di estrema destra.«Ciò che mi riguarda come sindaco è scongiurare tutti gli atti di violenza che vengono da giovani spostati, siano del British National Party (estrema destra) o di un islamista o un wahabi».&lt;br /&gt;Wahabi?Ken Livingstone ha infatti accusato chiaramente l’Arabia Saudita.«Dobbiano capire che quando parliamo della versione wahabita dell’Islam, che è molto intollerante, il nostro problema nell’affrontarlo è il fatto che esso viene dall’Arabia Saudita. Sappiamo che per decenni, un fiume di centinaia di milioni di sterline è arrivato dall’Arabia Saudita, con autorizzazione ufficiale per la forma più intollerante di Islam».Per il resto, «in questa città i musulmani sono statisticamente più rispettosi delle leggi dei non musulmani, e meno inclini a usare la violenza per scopi politici dei non musulmani», ha detto alla BBC.Stavolta, la polizia è riuscita a prendere vivi alcuni islamici incapaci di detonare, uno dei quali con cintura esplosiva (che non ha detonato) attorno alla vita.Possiamo pensare che i dubbi si chiariranno.Dopotutto, è facile creare in laboratorio degli esecutori materiali di questo genere, fanatici desiderosi di «fare qualcosa» per rispondere ai massacri di civili che l’Occidente compie in Iraq, Afghanistan e Palestina.Non c’è bisogno nemmeno che qualcuno impartisca loro ordini precisi.Basta che frequentino il sito Al Hasbah, da cui imparino a fabbricare, usando materiale in libera vendita, bombe che non esplodono.Intanto viene rivelato che un  rapporto segreto della Homeland Security (guidata dall’israelo americano Michael Chertoff) sostiene che Al Qaeda sta per preparare un attentato «spettacolare» questa estate.Ci sono segnali «che ricordano quelli che ricevemmo nell’estate del 2001», ha detto una fonte alla ABC.La quale aggiunge che «due settimane fa» i federali avevano avuto «rapporti d’intelligence» che parlavano di possibili attentati «a Glasgow e a Praga», contro «aeroporti e infrastrutture aerportuali».&lt;br /&gt;Questi avvertimenti non erano stati comunicati allo spionaggio britannico.Anche i servizi segreti tedeschi hanno dato l’allarme su un attentato possibile quest’estate.Al contrario dell’Homeland Security, hanno reso pubbliche le loro preoccupazioni.Maurizio Blondet&lt;br /&gt;Note1) «Gordon Brown et l’inevitable sopuçon de Washington», Dedefensa, 2 luglio 2007.2) «Was London plot heralded on the web?», CBS, 29 giugno 2007.3) «Report: London nightclub warned before attempted bombing», Fox News, 1 luglio 2007.«The Times of London reported Saturday that the police had warned nightclub operators a few days ago of the threat attack»."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-5446959821047841332?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/5446959821047841332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=5446959821047841332' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5446959821047841332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5446959821047841332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/07/il-grande-terrore-di-londra.html' title='IL &quot;GRANDE TERRORE&quot; DI LONDRA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-3566594254052865101</id><published>2007-06-23T12:23:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:22.147-08:00</updated><title type='text'>CERCHIO NEL GRANO A UBOLDO (VA)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rn1zaszQMpI/AAAAAAAAAEc/PTMR0MwRtQ4/s1600-h/uboldo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079342857283711634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rn1zaszQMpI/AAAAAAAAAEc/PTMR0MwRtQ4/s320/uboldo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Cerchio nel grano del 22 giugno 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si trova sotto il ponte dell'Autostrada A8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info su:&lt;a href="http://www.planetcircles.com/"&gt;http://www.planetcircles.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-3566594254052865101?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/3566594254052865101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=3566594254052865101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3566594254052865101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3566594254052865101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/cerchio-nel-grano-uboldo-va_23.html' title='CERCHIO NEL GRANO A UBOLDO (VA)'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rn1zaszQMpI/AAAAAAAAAEc/PTMR0MwRtQ4/s72-c/uboldo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1271526405301181802</id><published>2007-06-22T08:01:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:23.021-08:00</updated><title type='text'>CERCHIO NEL GRANO A MONTEU DA PO (TO)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RnvlD8zQMnI/AAAAAAAAAEM/ePSngVTh5s4/s1600-h/ALE.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078904860813832818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RnvlD8zQMnI/AAAAAAAAAEM/ePSngVTh5s4/s320/ALE.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rnvk78zQMmI/AAAAAAAAAEE/7Vevw-j2yhk/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078904723374879330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/Rnvk78zQMmI/AAAAAAAAAEE/7Vevw-j2yhk/s320/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Abbiamo visitato il bellissimo cerchio nel grano apparso a Monteu da Po (To)...semplicemente splendido....&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per altre info:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.planetcircles.com/"&gt;http://www.planetcircles.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Foto del cerchio:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Immagine Credit Giulio T. Concesso l'uso a Space Freedom&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1271526405301181802?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1271526405301181802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1271526405301181802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1271526405301181802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1271526405301181802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/cerchio-nel-grano-monteu-da-po-to.html' title='CERCHIO NEL GRANO A MONTEU DA PO (TO)'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RnvlD8zQMnI/AAAAAAAAAEM/ePSngVTh5s4/s72-c/ALE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-657654669725799188</id><published>2007-06-19T10:29:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:23.326-08:00</updated><title type='text'>RAHMATULLAH HANEFI E' STATO LIBERATO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RngSqszQMlI/AAAAAAAAAD8/g3IIhD_r3gE/s1600-h/appello7It.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077829104650170962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RngSqszQMlI/AAAAAAAAAD8/g3IIhD_r3gE/s320/appello7It.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"19 giugno '07 - Rahmatullah Hanefi scarcerato&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Oggi, martedì 19 giugno, alle ore 16.00 di Kabul (13.30 in Italia) Rahmatullah Hanefi è stato scarcerato. All’uscita si è incontrato con Gino Strada."&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da &lt;a href="http://www.emergency.it/"&gt;http://www.emergency.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-657654669725799188?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/657654669725799188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=657654669725799188' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/657654669725799188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/657654669725799188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/19-giugno-07-rahmatullah-hanefi.html' title='RAHMATULLAH HANEFI E&apos; STATO LIBERATO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RngSqszQMlI/AAAAAAAAAD8/g3IIhD_r3gE/s72-c/appello7It.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-7779140353875040290</id><published>2007-06-18T15:10:00.000-07:00</published><updated>2007-06-18T15:11:44.133-07:00</updated><title type='text'>ANDREOTTI VISTO DA VICINO</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.pieroricca.org/"&gt;http://www.pieroricca.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nel primo pomeriggio di ieri, nell’aula magna dell’Università Bicocca, a Milano, ho rivolto qualche domanda al senatore a vita Giulio Andreotti, sul tema di quella sua strana assoluzione per prescrizione del reato di associazione a delinquere, ritenuto dai giudici “concretamente ravvisabile” almeno fino al 1980. Per aver osato tanto, sono stato identificato e minacciato da agenti di polizia, e trattenuto in commissariato per quasi due ore. E m’è andata ancora bene.Nell’aula magna della Bicocca alcuni cronisti stavano intervistando il nostro dipendente a vita su altri temi: il calcio, Moggi, la Nazionale, “la caduta della moralità pubblica come si evince dalle recenti intercettazioni”, il rapporto fra aspiranti attrici e uomini di potere e via leccando. Andreotti era comodamente seduto, rilassato. Ogni tanto faceva una battuta e i cronisti ridevano di gusto. I docenti della Bicocca, intorno, componevano una festosa corona.&lt;br /&gt;A un certo punto mi sono inserito, ho consegnato ad Andreotti un foglio con l’estratto della sentenza della corte d’appello di Palermo, poi confermata dalla Cassazione (mio titolo del documento: ANDREOTTI VISTO DA VICINO), e con il tono più pacato possibile gli ho chiesto di commentarlo. Ne è nato un dialogo, che ho videoripreso a meno di un metro di distanza, di tre o quattro minuti. L’ho interpellato sulle responsabilità a lui addebitate dalla giustizia italiana, gli ho chiesto se ritenesse una cosa normale la presenza in Parlamento in qualità di senatore a vita di un personaggio così descritto da una sentenza definitiva, gli ho fatto presente che nei giudizi di molte testate internazionali il “caso Andreotti” era considerato uno scandalo, e così via intervistando. Lui ha risposto invitandomi a leggere per intero la sentenza, visto che “dagli estratti si capisce poco”, ha affermato che la prescrizione nasce solo dal dubbio della corte su un singolo incontro (per lui mai avvenuto) con il mafioso Bontade (”un certo Bontade”), ha aggiunto che all’estero incontra solo rispetto e solidarietà. E così via, minimizzando e svicolando, con quei tipici occhi a fessura.&lt;br /&gt;Già mentre gli rivolgevo le domande alcuni agenti in borghese della sua guardia personale mi premevano e tiravano da dietro. Al che mi sono ribellato subito ad alta voce. Ho chiesto ad Andreotti se fosse ancora possibile in questo Paese fare domande ai politici e lui mi ha risposto che nessuno me lo stava impedendo, che fare domande era un diritto “e anche dare le risposte”, poi ha aggiunto: “Ma se lei è qui per fare un numero, allora…”. Le sue guardie intanto mi piantonavano e tenevano da dietro. Ma il principale non s’è accorto di nulla.&lt;br /&gt;A intervista finita i gendarmi, agenti della polizia di Stato, hanno cercato di portarmi via tirandomi con forza. Ho protestato a voce alta in mezzo alla sala, mentre iniziava la conferenza. I gendarmi sono spariti. Nessuno dei presenti ha fiatato.&lt;br /&gt;Sono rimasto altri venti minuti in aula magna, seduto tranquillamente, continuando a videoriprendere. Poi sono uscito per andarmene via, da solo, e sono stato trattato come un delinquente.&lt;br /&gt;Una guardia privata della Bicocca ha cominciato a inveire in modo minaccioso, urlandomi addosso come un pazzo e cacciandomi a forza da una porta laterale, le guardie personali di Andreotti mi hanno trattenuto, strattonandomi e minacciandomi di sequestrami la videocamera e ordinandomi di mostrare i documenti. Il tono era concitato, nevrotico, da pessimo telefilm americano. Era evidente il tentativo di intimidire. Mentre il guardiano privato continuava a inveire e a minacciarmi, mi sono divincolato e me ne sono andato via. I poliziotti e la guardia privata mi hanno inseguito, mi hanno immobilizzato in un luogo dove non passava nessuno e a nulla sono valse le mie buone ragioni, del tipo: “Io non ho fatto nulla di male, ho semplicemente rivolto delle domande a un politico, riprendere eventi e personaggi pubblici è consentito, se commettete abusi vi denuncerò”.&lt;br /&gt;Gli agenti continuavano a ripetermi: “Tu non puoi comportarti così con il senatore, le tue domande non c’entravano nulla, tu non puoi riprendere senza permesso e hai ripreso anche noi, e poi ti conosciamo già, eri tu a Roma davanti al Senato, tu ora ci dai tutto il materiale e poi ti portiamo in commissariato”. Mentre dicevano questo, uno mi teneva fermo contro un muro e l’altro mi tratteneva lo zaino con la videocamera e un registratore audio.&lt;br /&gt;Ho obiettato: “Lasciamo decidere a un giudice chi ha ragione, voi state commettendo un abuso e comunque esigo di conoscere i vostri nomi”.&lt;br /&gt;Un agente ha risposto: “La legge sono io ora, il giudice sono io”. Poi, rivolto al collega ha aggiunto: “Ora gli prendiamo le impronte digitali, così l’amico inizia ad abbassare la cresta”. I danni dei telefilm americani sono incalcolabili.&lt;br /&gt;Poi sono stato portato in auto da altri agenti di polizia al commissariato di Greco, dove sono stato trattenuto per oltre un’ora e mezza. Lo zaino lo hanno preso in consegna loro. Per puro caso, gravissimo reato, non avevo con me la carta d’identità (mentre ho mostrato un tesserino identificativo di tipo elettorale che, sempre per caso, avevo con me) e abbiamo dovuto attendere che fosse trasmesso un fax da Parma con la fotocopia del mio documento. La qual cosa ha evitato la ventilata pratica della fotosegnalazione con impronte digitali in Questura: che certo sarebbe stata un’esperienza divertente per uno dei cittadini più identificati di Milano.Per tutto il tempo mi è stato impedito di telefonare al mio legale e di effettuare o ricevere qualsiasi altra chiamata, come chiedevo di poter fare. “Il cellulare lo deve tenere spento”.&lt;br /&gt;Ho notato che gli agenti di Greco si consultavano con altre persone al telefono, compresi gli agenti di guardia ad Andreotti, per decidere se sequestrami il materiale o meno. A margine delle complesse trattative ho fatto presente di essere ben noto negli ambienti della Questura e altrove per le mie attività di cittadino impegnato in politica, citando nomi e fatti, compresi esposti e interrogazioni parlamentari contro la polizia di Milano.&lt;br /&gt;Alla fine sono stato rilasciato, con videocamera e tutto il resto. Gli agenti hanno redatto un verbale “per uso interno”, che non mi hanno fatto leggere.&lt;br /&gt;Ecco tutto. Sono stato trattato in questo modo perché, nel silenzio della gran parte degli operatori dell’informazione, ho rivolto due o tre domande a un senatore a vita giudicato dalla giustizia del mio Paese un colluso con la mafia, salvatosi da una condanna per intervenuta prescrizione del reato. Io, che non ho mai preso una multa in vita mia.&lt;br /&gt;Coerentemente, al tg3 regionale della sera, le mie domande - di pura supplenza giornalistica - sono state definite come l’intervento di un “contestatore”. E il Corriere della Sera odierno, in un riquadrino, riporta la notizia del mio trasferimento coatto in commissariato, “a seguito di una discussione con Andreotti”. Nell’occhiello la “discussione” diventa “lite”.Insomma, sembra tutto caduto in prescrizione: le collusioni mafiose, la funzione giornalistica, perfino il senso autentico delle parole".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per vedere il video:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pieroricca.org/2006/06/21/andreotti-le-guardie-e-io/"&gt;http://www.pieroricca.org/2006/06/21/andreotti-le-guardie-e-io/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arcoiris.tv/"&gt;http://www.arcoiris.tv/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-7779140353875040290?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/7779140353875040290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=7779140353875040290' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7779140353875040290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7779140353875040290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/andreotti-visto-da-vicino.html' title='ANDREOTTI VISTO DA VICINO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1119075237042118695</id><published>2007-06-18T14:55:00.000-07:00</published><updated>2007-06-18T14:57:59.665-07:00</updated><title type='text'>SULLA PALESTINA</title><content type='html'>"Dichiarazione di Giulietto Chiesa, europarlamentare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Palestina si sta consumando la più grave tragedia del suo popolo in cinquant'anni di guerra per i suoi diritti. Stati Uniti, Europa e Israele hanno già messo Hamas sul tavolo degli accusati, ma essi sono, in varia misura, i responsabili principali della rottura del governo di unità nazionale. In realtà l'Amministrazione USA gioisce, con Israele, di questo esito drammatico: insieme potranno ora finanziare e sostenere il piccolo Bantustan guidato da Abbas, che si chiamerà West Bank, mentre potranno trasformare Gaza in un poligono di tiro con l'applauso dell'Occidente. L'Europa, che non ha riconosciuto le legittime elezioni, stravinte da hamas nel gennaio 2006, impedendo a Hams di governare lo Stato palestinese, e che ha quindi permesso a Israele di strangolare l'Autorità palestinese (anche trattenendo illegalmente centinaia di milioni di dollari di proprietà palestinese), porta una gravissima responsabilità storica, morale, politica. Ciò che accadrà in Medio Oriente, in Libano, in Siria, attorno all'Iran nelle prossime ore, giorni, settimane, è aperto alle più gravi prospettive. Chi ha seminato vento raccoglierà tempeste. A pagare - per la stupidità e l'arroganza dei loro leader - saranno gli europei."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1119075237042118695?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1119075237042118695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1119075237042118695' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1119075237042118695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1119075237042118695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/sulla-palestina.html' title='SULLA PALESTINA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4627483948416728409</id><published>2007-06-18T09:38:00.000-07:00</published><updated>2007-06-18T09:40:36.181-07:00</updated><title type='text'>LA PRIMAVERA LIBANESE CONTRO L'ASSE USRAELIANO</title><content type='html'>Splendido pezzo della libanese Jacqueline Amidi su qaunto accade nel loro paese.&lt;br /&gt;Nessun giornale, nè tv o radio, ne parla...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;io vi invito a leggerlo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2078&amp;parametro=esteri"&gt;http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2078&amp;amp;parametro=esteri&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4627483948416728409?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4627483948416728409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4627483948416728409' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4627483948416728409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4627483948416728409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/la-primavera-libanese-contro-lasse.html' title='LA PRIMAVERA LIBANESE CONTRO L&apos;ASSE USRAELIANO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4788591969366769184</id><published>2007-06-17T05:48:00.000-07:00</published><updated>2007-06-17T05:49:00.132-07:00</updated><title type='text'>RAHMATULLAH HANEFI PROSCIOLTO</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.emergency.it/"&gt;http://www.emergency.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rahmatullah Hanefi scagionato, presto libero &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un documento dell’autorità giudiziaria afgana, che decreta la chiusura del procedimento a carico e il proscioglimento di Rahmatullah Hanefi, è stato consegnato oggi al suo avvocato. La scarcerazione conseguente avverrà in tempi brevi, in seguito ad adempimenti procedurali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Permangono le preoccupazioni per la salute di Rahmatullah (attualmente in ospedale) e per il suo ritorno in ambienti nei quali sono state diffuse false accuse contro di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È a questo punto soddisfatta una condizione irrinunciabile perché Emergency accerti la possibilità di un riavvio delle sue attività in Afganistan, dopo la distruzione dei rapporti perseguita dalle autorità locali in questi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, 16 giugno 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: tel. 02.881881 – www.emergency.it "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4788591969366769184?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4788591969366769184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4788591969366769184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4788591969366769184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4788591969366769184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/rahmatullah-hanefi-prosciolto.html' title='RAHMATULLAH HANEFI PROSCIOLTO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-5143653218991825200</id><published>2007-06-16T02:04:00.000-07:00</published><updated>2007-06-16T02:06:56.307-07:00</updated><title type='text'>BASE DI VICENZA: PIU' OSPITIAMO SERVITU' MILITARI PIU' SIAMO SERVI</title><content type='html'>16.6.2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Giulietto Chiesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avvio dei lavori per la costruzione di una gigantesca base americana sul suolo vicentino, e quindi italiano, è frutto di una scelta irresponsabile , che non rappresenta l'interesse nazionale e ignora la volontà dei tanti cittadini che si sono espressi contro questa iniziativa di guerra.&lt;br /&gt;Mentre decine e decine di migliaia di uomini e donne sfilavano sabato in corteo per protestare contro la politica guerrafondaia di Bush, il governo riceveva il presidente americano e lo rassicurava su una decisione già presa da settimane e della quale si è preferito non informare né il parlamento, né gli abitanti di Vicenza . È possibile che una scelta così importante per la politica estera del Paese e per i cittadini che sul territorio ne scontano le conseguenze si debba conoscere dalle parole dell'ambasciatore statunitense Spogli? A chi risponde questo governo? All'amministrazione americana o agli italiani che lo hanno eletto? Va ripetuto ancora una volta: più ospitiamo servitù militari più siamo servi.&lt;br /&gt;Ogni iniziativa di protesta è legittima e indispensabile contro una grave decisione, che di fatto fa dell' Italia un paese complice dell'arroganza militare di Washington . Si stanno preparando nuove guerre – innanzitutto contro l'Iran – e l'avallo delle iniziative della Casa Bianca, dallo scudo missilistico alla base di Vicenza, rischia di trascinare anche il nostro paese in una nuova spirale bellica.&lt;br /&gt;Giulietto Chiesa Europarlamentare e Presidente di Megachip"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-5143653218991825200?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/5143653218991825200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=5143653218991825200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5143653218991825200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5143653218991825200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/da-httpwww.html' title='BASE DI VICENZA: PIU&apos; OSPITIAMO SERVITU&apos; MILITARI PIU&apos; SIAMO SERVI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4617238398215357402</id><published>2007-06-15T08:52:00.000-07:00</published><updated>2007-06-15T08:53:56.172-07:00</updated><title type='text'>BASE DI VICENZA</title><content type='html'>Articolo da L'Unità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;br /&gt;Dal Molin, occupazione lampo dei comitati contro la base UsaVenerdì, 15 giugno 2007&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=News&amp;new_topic=9"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una occupazione improvvisa - durata poco più di 20 minuti - dell'aeroporto Dal Molin di Vicenza. Questa è «la risposta» che giovedì notte, poco dopo le 22, i comitati che si oppongono al progetto Usa hanno voluto dare all'annuncio dell'ambasciatore Ronald Spogli, che ha detto: ora c'è l'autorizzazione scritta fornita dal Governo italiano a quello statunitense per la nuova struttura militare. Circa 300 persone sono penetrate all'interno dell'aeroporto vicentino - nell'area dove sorgerà "Ederle 2", caserma destinata a ricompattare a Vicenza la 173esima Brigata oggi divisa tra il capoluogo berico e la Germania - da un varco di circa 20 metri realizzato nella rete di recinzione in un angolo seminascosto di un hangar a un centinaio di metri dall'ingresso dell'aeroclub civile "Capitanio". I manifestanti hanno annunciato che l'azione è stata dimostrativa e hanno dialogato con il questore di Vicenza Dario Rotondi. Hanno spiegato di ritenere «illegittimo - secondo quanto dichiarato da Germano Raniero del comitato "No Dal Molin" - l'accordo tra il Governo italiano e gli Usa» che dà il via libera alla fase operativa: 400 milioni di dollari di spesa, cantieri aperti fino al 2011, realizzazione di un centro per l'infanzia (destinato ai figli dei militari) e di un complesso scolastico nel "villaggio della pace" (il quartiere vicentino a stelle e strisce) e poi, costruzione di 215 alloggi a Quinto Vicentino e - ovviamente - realizzazione della nuova base entro il termine del 2011. «È grave - ha proseguito Rotondi - che tutto questo sia stato comunicato da Spogli e non prima da esponenti del nostro esecutivo o dallo stesso Prodi. Siamo legittimati alla protesta e questa sera abbiamo dimostrato che non aspetteremo le ruspe a gennaio per impedire i lavori». Alcuni manifestanti hanno letto una dichiarazione che è arrivata loro dal portavoce di Romano Prodi, Silvio Sircana, nella quale, secondo gli occupanti, l'esponente del Governo avrebbe sottolineato che la protesta è inutile perché in questo momento in Italia ci sarebbero cose molto più gravi dell'ampliamento di una caserma. In un secondo momento, Sircana ha confermato: «Come è noto e annunciato a suo tempo dal presidente del Consiglio, si tratta di decisioni già prese, sia pure nella consapevolezza delle problematiche locali, tanto che è stato nominato Paolo Costa responsabile della gestione del rapporto con le autonomie locali e le associazioni». La manifestazione di giovedì notte era stata decisa poco dopo le 21 all'interno del tendone del presidio permanente dove venerdì sera è attesa la testimonianza di Emma Brigth, ex militare Usa già alle dipendenze del Dipartimento di Stato, che si è dimessa in polemica per la guerra in Iraq ed è oggi una attivista dei movimenti pacifisti Usa. E tre giorni fa, a pochi metri dalla rete tagliata giovedì dagli attivisti del comitato del "No", un attentato incendiario che aveva distrutto il deposito di una ditta che lavora per conto del comune di Vicenza, provocando circa diecimila euro di danni.&lt;br /&gt;da www.unita.it "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4617238398215357402?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4617238398215357402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4617238398215357402' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4617238398215357402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4617238398215357402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/base-di-vicenza.html' title='BASE DI VICENZA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1414140843293203658</id><published>2007-06-15T03:43:00.000-07:00</published><updated>2007-06-15T03:44:27.581-07:00</updated><title type='text'>SU ISRAELE LA VERITA' DELL'ONU. IN SEGRETO</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.effedieffe.com/"&gt;http://www.effedieffe.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;Maurizio Blondet&lt;br /&gt;14/06/2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono 48 i morti di Gaza nelle ultime 48 ore a causa della guerra cosiddetta «intra-palestinese»&lt;br /&gt;La Palestina affonda nel sangue.Perché?Lo ha spiegato Alvaro De Soto, l’inviato dell’ONU per il Medio Oriente, nel suo rapporto di fine-missione.Un rapporto riservato.Solo in segreto si può dire la verità. (1)Israele, scrive De Soto, ha posto ai palestinesi, per aprire trattative, condizioni impossibili da raggiungere.Israele ha assunto un atteggiamento «essenzialmente di rifiuto» nei confronti dei palestinesi.Washington ha «atterrato a bastonate» (pummelled into submission), o «massacrato»,  il ruolo dell’ONU come negoziatore imparziale fra israeliani e palestinesi.L’espressione va spiegata: i negoziatori occidentali (il quartetto: USA, EU, Russia ed ONU) non sono più stati imparziali da quando hanno non solo accettato, ma preso parte al boicottaggio economico della Palestina per punire il popolo palestinese di aver votato Hamas.Come noto, questo crudele blocco economico, con la ritenzione degli aiuti internazionali e il furto dei diritti doganali perpetrato da Israele, è stato concepito da Israele ed imposto ai vili Paesi occidentali dalle lobby israeliane.Era la «cura dimagrante» di cui parlò, ridacchiando, Ehud Olmert.Con questo, l’Europa si è fatta complice del genocidio a bassa velocità perpetrato contro i palestinesi ed ha distrutto la sua credibilità come mediatore.Solo e semplicemente per viltà di fronte alla lobby ebraica.&lt;br /&gt;Ora De Soto dice che questa messa alla fame ha avuto «conseguenze devastanti» sul popolo palestinese, ed è stata, «a dir poco, di cortissima veduta».L’adesione al blocco ordinato da Israele, scrive De Soto, «Di fatto ha trasformato il Quartetto da un gruppo di negoziazione guidato da un documento comune (la ‘road map’) in un corpo che null’altro ha fatto che imporre sanzioni ad un governo liberamente eletto, contro un popolo sotto occupazione, mentre poneva per il dialogo pre-condizioni irraggiungibili».Un linguaggio molto più diretto della solita lingua di legno ONU.Il fatto è, come ha spiegato De Soto al Guardian, che il suo rapporto finale è destinato al Consiglio di Sicurezza.«E’ un rapporto riservato, non inteso alla pubblicazione».Nel tempo dell’Anticristo, la verità si può dire solo in sede segreta.E nemmeno del tutto: De Soto non ha osato scrivere nelle sue 53 pagine che Fatah viene da mesi armata da armi americane per volontà dei due potenti israeliani dell’Amministrazione Bush, Elliot Abrams e John Bolton: con lo scopo primario di far riprendere il potere a Fatah (che non ha più la legittimità democratica) o almeno di far scoppiare  la guerra civile intra-palestinese cui oggi assistiamo; bel risultato in ogni caso, per propaganda e per  sovversione.Anche Zbigniew Brzezinski da qualche tempo dice la verità, e per questo viene censurato.Di recente (2), ha pubblicamente detto: «USA ed Israele dovrebbero porre la questione del disarmo nucleare dell’Iran nel contesto della de-nuclearizzazione dell’area».Ossia, ha chiesto che Israele si dichiari pronta a denuclearizzarsi, a rinunciare alle sue bombe atomiche.«Dopotutto», ha aggiunto sarcastico, «se ci si vuol far credere che l’arsenale nucleare di Israele non è un deterrente sufficiente per garantire la sicurezza di Israele di fronte al programma nucleare iraniano, vuol dire che non ha un gran valore».Argomento lucidamente razionale: a che serve il deterrente israeliano, se non deterre?Ciò che Brzezinski propone è ciò che propongono da sempre Siria, Arabia Saudita e Lega Araba: facciamo una zona libera da armi atomiche, dunque disarmi il solo Paese che ha queste armi.Così, avremo un motivo sensato per chiedere all’Iran di disarmare.Ma naturalmente non è il disarmo bilaterale che interessa a costoro.Non è la pacificazione che perseguono, ma la «bastonatura per sottomettere».E’ in corso la più vasta opera di sovversione internazionale della storia.Un indizio?&lt;br /&gt;Lo hanno rivelato l’agenzia Deutsche Presse e l’italiana AGI. (3)Durante il vertice del G-8 ad Heiligendamm, il 7 giugno scorso, la polizia tedesca «ha sorpreso agenti dei servizi di sicurezza USA che tentavano di far passare esplosivo C4 dissimulato attraverso un posto di controllo».Solo quando i detector automatici hanno rivelato l’esplosivo nelle loro valigette gli agenti americani, tutti in abiti civili, si sono qualificati.Ed hanno detto che volevano mettere alla prova la sicurezza tedesca.E’ stato sventato un attentato false flag, da attribuire al terrorismo islamico?Thierry Meissan ricorda che anche il 7 luglio 2005, il noto e sospetto attentato alla metropolitana di Londra avvenne all’apertura del G-8: 56 morti e 700 feriti, con la conseguenza che i maggiori temi di discussione del vertice furono cancellati, per parlare di uno solo: «la lotta mondiale al terrorismo».E’ noto, ed abbiamo rievocato il fatto più volte, che quel 7 luglio l’attentato «islamico» coincise con una «esercitazione antiterrorismo», ordinata non si sa da chi, che ebbe luogo negli stessi istanti nelle quattro stazioni colpite.E’ noto che i servizi israeliani avvertirono in anticipo Ben Netanyahu, che era a Londra, di non uscire dall’albergo.Ed è anche evidente che la lotta al terrorismo si fa non bombardando villaggi afghani e stazioni ferroviarie irachene, ma come l’hanno fatta gli agenti tedeschi ad Heiligendamm: con controlli preventivi anche (soprattutto) sui funzionari americani.Non avesse controllato, avremmo avuto un orrendo attentato al C-4, il plastico militare.Washington avrebbe proclamato che era opera di Al Qaeda, come oggi accusa Al Qaeda di aver distrutto i minareti della moschea sciita di Samarra (già distrutta da simile attentato «sunnita-islamico»).E ancora una volta, al G-8 non si sarebbe parlato di riscaldamento climatico e promesse (vane) di aiuti all’Africa, ma esclusivamente di lotta al terrorismo islamico.Magdi Allam e Ferrara avrebbero, ovviamente, tenuto bordone.Anzi invocato il bombardamento dell’Iran, all’unisono con il senatore Lieberman, con il guru neocon Podhoretz: avremmo un’altra guerra.&lt;br /&gt;E’ sempre più chiaro: dalla Somalia al Medio Oriente, dall’Europa a Beiruth, il pericolo viene da una vastissima e spietata manovra di sovversione, da una immensa e  sanguinosissima «strategia delle tensione» da cui Israele crede di ottenere vantaggi radicali.Come sempre, la sovversione ha bisogno del segreto e della menzogna.Basta dire la verità per azzerarla, salvando vite umane sacrificate inumanamente.Ma la verità non si può dire, se non in rapporti confidenziali.Né l’agenzia Deutsche Presse né l’AGI sono state riprese da alcun media occidentale.Le parole di Brzezinski non hanno avuto eco nella stampa.E, dopo aver beccato gli agenti USA in flagrante tentato terrorismo al G-8, la polizia tedesca ha «rifiutato di commentare l’evento».Ciò vuol dire che non possiamo che aspettare la prossima strage.Complici e vittime volontarie.Maurizio Blondet&lt;br /&gt;Note1) Rory McCarthy «Secret UN envoy report condemns US for Middle East failure», Guardian, 13 giugno 2007.2) Justin Raimondo, «It’s alla about Israel», antiwar.com, 13 giugno 2007. Brzezinski ha parlato alla conferenza dei think tank «The Century Foundation» e  «Center for American Progress», tenutasi allo Hyatt Recency sul Campidoglio il 12 giugno. Fra i presenti: Madeleine Albright, Wesley Clark (già comandante supremo NATO), John Deutch (ex direttore CIA), Daniel Kurtzer (ex ambasciatore USA in Egitto), Bob Rubin (ex segretario al Tesoro). un bel gruppo di «ex», quasi tutti ebrei, critici o allarmati della sovversione israeliana. Ma senza voce.3) «La police allemande dèjoue un tentative d’attentat état-unienne contre le G-8», Réseau Voltaire, 11 giugno 2007. Ecco il breve comunicato AGI: «G8: Sicurezza alla prova, agenti USA tentano di passare con C4. AGI, Heiligendamm (Germania), 7 giugno. Gli uomini della sicurezza americana hanno messo alla prova i controlli attorno al vertice del G8. Secondo quanto riferito da fonti tedesche, alcuni agenti USA in borghese hanno tentato di introdurre dell’eplosivo al plastico C4 da un varco di accesso all’area di Heiligendamm. L’esplosivo, nascosto in una valigetta a bordo di un’auto, è stato localizzato dai macchinari e a quel punto gli uomini della security americana si sono qualificati». "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1414140843293203658?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1414140843293203658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1414140843293203658' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1414140843293203658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1414140843293203658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/su-israele-la-verita-dellonu-in-segreto.html' title='SU ISRAELE LA VERITA&apos; DELL&apos;ONU. IN SEGRETO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-8212462834248625707</id><published>2007-06-14T05:14:00.000-07:00</published><updated>2007-06-14T05:15:19.546-07:00</updated><title type='text'>...IL SANGUE DELLA SCUOLA DIAZ....</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;http://www.corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Testimonianza choc in aula del vice questore aggiunto Fournier&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G8 a Genova, «la polizia ha infierito»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave: la scuola Diaz come una macelleria»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei feriti uscito dalla scuola Diaz (Internet)GENOVA - Sugli incidenti accaduti a Genova in occasione del G8 è arrivata un'ammissione importante: «Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza». È questa la testimonianza resa da Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 a Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma e oggi uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. In aula, Fournier ha fornito infatti una nuova versione su quello che aveva visto nella scuola al momento della sua irruzione: non manifestanti già feriti a terra, ma veri e propri pestaggi ancora in atto.&lt;br /&gt;«I POLIZIOTTI HANNO INFIERITO» - «Arrivato al primo piano dell'istituto - ha detto Fournier - ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana». Nelle dichiarazioni invece rese precedentemente dal poliziotto ai pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini il poliziotto aveva raccontato di aver trovato a terra persone già ferite e non pestaggi ancora in atto. «Sono rimasto terrorizzato e basito - ha spiegato - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: "basta basta" e cacciai via i poliziotti che picchiavano».&lt;br /&gt;«HO DETTO DI CHIAMARE LE AMBULANZE» - Fournier, sollecitato dalle domande del Pm Francesco Cardona Albini ha aggiunto: «Intorno alla ragazza per terra c'erano dei grumi che sul momento mi sembrarono materia cerebrale. Ho ordinato per radio ai miei uomini di uscire subito dalla scuola e di chiamare le ambulanze». Fournier ha poi raccontato di aver assistito la ragazza ferita fino all'arrivo dei militi con l'aiuto di un'altra manifestante che aveva con sè una cassetta di pronto soccorso. «Ho invitato però la giovane - ha raccontato - a non muovere la ragazza ferita perché per me la ragazza stava morendo».&lt;br /&gt;«HA SBAGLIATO A TACERE» - «Il dottor Michelangelo Forrnier - scrive in un comunicato il Comitato Verità e Giustizia per Genova - ha sbagliato a tacere per sei anni su quello che ha visto dentro la scuola Diaz. Proprio lo "spirito di appartenenza" avrebbe dovuto spingerlo a raccontare tutto e subito. Solo così avrebbe servito nel migliore dei modi, con lealtà e responsabilità, lo stato di cui è funzionario. Ad ogni modo, sia pure in ritardo, ha raccontato ciò che ha visto, confermando le testimonianze di decine di persone. Il dottor Fournier ha parlato di "macelleria messicana". L'attuale ministro degli Esteri, nel 2001, parlò di "notte cilena". Si ricorre all'esotismo, ma siamo di fronte a una "perquisizione all'italiana" che ha macchiato la credibilità della polizia e dello stato. A questo punto chiediamo: il capo della polizia non ha niente da dire? Il ministro degli Interni farà finta di nulla anche stavolta? Il parlamento continuerà a tenere in un cassetto la legge sulla commissione d'inchiesta?&lt;br /&gt;COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA - «La testimonianza resa da Michelangelo Fournier è l'ennesima conferma della necessità di istituire quella commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova, prevista nel programma di governo dell'Unione e che il centrodestra, nella precedente legislatura, ha sempre negato». Lo afferma il vice presidente della Camera e parlamentare della Sd, Carlo Leoni, commentando la deposizione di oggi presso il tribunale penale di Genova.&lt;br /&gt;14 giugno 2007"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-8212462834248625707?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/8212462834248625707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=8212462834248625707' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8212462834248625707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8212462834248625707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/il-sangue-della-scuola-diaz.html' title='...IL SANGUE DELLA SCUOLA DIAZ....'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-8635106268487087829</id><published>2007-06-10T06:15:00.001-07:00</published><updated>2007-06-10T06:16:10.490-07:00</updated><title type='text'>...HANEFI IN PERICOLO DI VITA...</title><content type='html'>"Nuovo allarme per le condizioni del mediatore del caso Mastrogiacomo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emergency: «Hanefi è in pericolo di vita»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato trasportato d'urgenza in ospedale per una crisi renale ma è stato poi riportato in carcere e messo in una cella d'isolamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Emergency ha lanciato un nuovo appello per Ratmatullah Hanefi. Il responsabile mediatore nel caso Mastrogiacomo arrestato dai servizi segreti afghani lo scorso 20 marzo è in pericolo di vita. Lo afferma Emergency, sottolineando che la notizia è stata appresa da fonti locali affidabili. Il 6 giugno, si legge nel sito di Peacereporter - l'agenzia telematica vicina ad Emergency - «Hanefi è stato trasportato d'urgenza in ospedale in seguito ad una crisi renale che richiederebbe un immediato intervento chirurgico». Secondo la diagnosi dei medici, prosegue Peacereporter, «le condizioni dell'unico rene di Hanefi sono gravemente compromesse». Nonostante le condizioni di salute, conclude Emergency, «le autorità afghane hanno deciso di riportarlo in carcere, in cella di isolamento».&lt;br /&gt;09 giugno 2007"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Corriere.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-8635106268487087829?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/8635106268487087829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=8635106268487087829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8635106268487087829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8635106268487087829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/hanefi-in-pericolo-di-vita.html' title='...HANEFI IN PERICOLO DI VITA...'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6067240264268157272</id><published>2007-06-10T05:59:00.000-07:00</published><updated>2007-06-10T06:01:15.216-07:00</updated><title type='text'>...UFO A CERRO MAGGIORE (MI)...</title><content type='html'>E' successo ieri sera...&lt;br /&gt;9 giugno 2007, poco dopo le 22.30, in località Cerro Maggiore (Mi), è stata avvistata una sfera infuocata (con dei pezzi che sembravano staccarsi) preceduta da 5-6 oggetti di forma presumibilmente triangolare disposti in formazione a diamante.&lt;br /&gt;Tutti insieme hanno transitato nel cielo e sono scomparsi alla vista.&lt;br /&gt;Dopo pochi minuti è passata nuovamente la sfera e, davanti, in fila, 3 oggetti triangolari.&lt;br /&gt;Se qualcuno ha visto qualcosa....mi scriva!&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:alexlue@libero.it"&gt;alexlue@libero.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6067240264268157272?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6067240264268157272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6067240264268157272' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6067240264268157272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6067240264268157272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/ufo-cerro-maggiore-mi.html' title='...UFO A CERRO MAGGIORE (MI)...'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1235011439933602851</id><published>2007-06-09T08:18:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:23.765-08:00</updated><title type='text'>...VISITA DI BUSH A ROMA....</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmrEy8zQMkI/AAAAAAAAAD0/jlT9NgnzQUo/s1600-h/NoBushvor.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5074084309779886658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmrEy8zQMkI/AAAAAAAAAD0/jlT9NgnzQUo/s320/NoBushvor.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;...è un dovere...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1235011439933602851?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1235011439933602851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1235011439933602851' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1235011439933602851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1235011439933602851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/visita-di-bush-roma.html' title='...VISITA DI BUSH A ROMA....'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmrEy8zQMkI/AAAAAAAAAD0/jlT9NgnzQUo/s72-c/NoBushvor.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-5827413466238953891</id><published>2007-06-06T13:52:00.000-07:00</published><updated>2007-06-06T13:53:45.108-07:00</updated><title type='text'>...PERCHE' E' IL NOSTRO MONDO...</title><content type='html'>Quando arriva l'estate, noi umani ci sentiamo attratti dal mare.Moltitudini di persone si riuniscono sulle spiagge, cercando un contattocon le onde marine che diano piacere e riposo.Però il piede umano lascia la sua orma fatale sulle spiagge sabbiose.Milioni di borse di plastica di tutti i tipi vengono abbandonate sulla costaed il vento o le maree si incaricano di trascinarle in mare.Una borsa di plastica può navigare per molti anni senza decomporsi.Le tartarughe marine le confondono con le meduse, e affogano tentando di mangiarle.Anche migliaia di delfini si confondono e muoiono affogati. Nonpossono riconoscere i rifiuti umani, si confondono semplicemente,dopo tutto: "ciò che galleggia nel mare si mangia". Il tappo diplastica di una bottiglia, più duro di una borsa, può navigareper i mari inalterato per più di un secolo. Il Dr. James Ludwing,che si trovava sull'Isola di Midway, nel Pacifico,molto lontano dai centri abitati, a studiare gli albatros, haFatto una scoperta spaventosa.Quando ha cominciato a raccogliere il contenuto dello stomaco di solootto pulcini di albatros morti, ha trovato: 42 tappi di plastica, 18accendini che, per la maggior parte, erano piccoli pezzetti di plastica.Questi pulcini erano stati nutriti dai loro genitori che non erano statiin grado di riconoscere i rifiuti nella scelta del cibo. Laprossima estate, quando andrai sulla tua spiaggia preferita,potrà capitarti di trovare nella sabbia, spazzatura chequalcun'altro ha lasciato. Non è la tua spazzatura, però è la TUASPIAGGIA, è il TUO MARE, è il TUO MONDO e devi far qualcosa.Manda questa e-mail a più persone possibile...C'è solo questa terra,questa natura, una vita in cui possiamo evitare didistruggerla...Non aspettare che lo facciano altri...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;grazie a chi mi ha mandato queste belle parole...non ne conosco l'autore, ma sono stupende e soprattutto vere....fate girare,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-5827413466238953891?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/5827413466238953891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=5827413466238953891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5827413466238953891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5827413466238953891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/perche-e-il-nostro-mondo.html' title='...PERCHE&apos; E&apos; IL NOSTRO MONDO...'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4068950327502394902</id><published>2007-06-06T13:37:00.000-07:00</published><updated>2007-06-06T13:39:07.661-07:00</updated><title type='text'>...CERCHI SU ODEON....</title><content type='html'>Giovedì 7 e 14 giugno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://archivio.odeontv.net/rebus_archivio.htm"&gt;http://archivio.odeontv.net/rebus_archivio.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì  7 giugno 2007 ore 21:10&lt;br /&gt;Dalla fine degli anni ’70 strane figure circolari hanno cominciato a fare capolino nei campi di grano dell’Inghilterra e di tutto il mondo. Al fenomeno fu dato il nome di “crop circles”, cerchi nel grano. Da allora studiosi di ogni genere hanno tentato di dare una spiegazione logica a questo enigma, con un ventaglio di ipotesi che passano dalla semplice azione di burloni all’opera di essere extraterrestri.&lt;br /&gt;“Rebus, questioni di conoscenza” dedica questa puntata all’enigma dei cerchi nel grano: chi li realizza? Per quale motivo? La loro origine è umana o superumana?&lt;br /&gt;In studio con Maurizio Decollanz, a confrontarsi su posizioni opposte rispetto al fenomeno: Adriano Forgione, direttore di “Hera”, e Francesco Grassi, studioso del Cicap&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì  14 giugno 2007 ore 21:10&lt;br /&gt;Molti le hanno viste volare sui tetti delle proprie case. Enti governativi di tutto il mondo le studiano da anni. Alcuni le considerano un fenomeno strettamente legato a quello dei cerchi nel grano. Si tratta delle sfere di luce, oggetti luminosissimi che sempre più spesso vengono viste volare nei nostri cieli. Cosa sono? E da dove vengono? Si tratta di un fenomeno naturale o no?&lt;br /&gt;“Rebus, questioni di conoscenza” dedica questa puntata al controverso fenomeno delle sfere di luce cercando di capire quale sia l’origine di queste misteriose apparizioni.&lt;br /&gt;In studio con Maurizio Decollanz, a confrontarsi su posizioni opposte, Adriano Forgione, direttore di “Hera”, e Francesco Grassi, studioso del Cicap.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4068950327502394902?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4068950327502394902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4068950327502394902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4068950327502394902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4068950327502394902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/cerchi-su-odeon.html' title='...CERCHI SU ODEON....'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-3872197788726617202</id><published>2007-06-05T08:48:00.000-07:00</published><updated>2007-06-05T08:49:34.969-07:00</updated><title type='text'>RIDATECI PARTITI PER VOLARE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.megachip.info"&gt;http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Giulietto Chiesa – Megachip da e-polis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Che esista una crisi della politica non c'è dubbio. L'hanno capito tutti, da D'Alema a Montezemolo. Il problema è che molti di coloro che la denunciano adesso ne sono i principali responsabili. Inclusi i due illustri sopra menzionati. I quali si guardano bene dall'andare a fondo nella ricerca delle cause. Che invece sono spaventosamente chiare. Esse consistono nel fatto che l'attuale classe politica, tutta intera, si è trasformata in una “classe”, nel senso classico del termine: gruppo di individui che difendono i propri interessi e si organizzano di conseguenza.&lt;br /&gt;Sfortunatamente questi impiegati dei cittadini (rubo il termine, del resto esatto, a Beppe Grillo) si sono organizzati per difendere interessi che non coincidono con quelli dei cittadini. Cioè li eleggiamo noi, ma poi loro lavorano per se stessi. E sono intercambiabili, nel senso che lottano tra di loro, destra contro sinistra e viceversa, ma solo fino a che la gente, i cittadini, sono lasciati fuori e non disturbano, salvo poi coalizzarsi tra di loro contro i cittadini non appena il loro status è minacciato.&lt;br /&gt;Volete le prove? Ne scelgo due tra le tante: l'indulto, con cui si sono reciprocamente salvati. E il decreto Mastella contro le registrazioni, che mette la classe politica e imprenditoriale al riparo da occhi indiscreti, come quelli dei magistrati, e dei giornalisti che volessero indagare.&lt;br /&gt;Ma potrei aggiungere la privatizzazione della televisione di stato da parte dei partiti, che la usano per i loro teatrini e cerimonie, allestite dai Bruno Vespa di turno, contro la gente comune, costretta, inconsapevole, a sopportare.&lt;br /&gt;Dico subito che non sono contro i partiti. I partiti sono necessari, proprio in quanto difendono gl'interessi dei diversi settori della società. La Costituzioni , giustamente, li prevede. Ma ridateci i partiti veri. Questi di adesso sono dei simulacri vuoti pieni di gente che fa gli affari suoi.&lt;br /&gt;E i loro leader non hanno più idee.&lt;br /&gt;Allora poniamoci una domanda: chi può risolvere questa crisi? Chi può cercare di colmare la voragine che separa governanti (si fa per dire) dai governati? Io penso che solo i governati possano e debbano farlo. Ma ci vuole un'opposizione vera, che sia capace di combattere contro la classe politica che abbiamo ereditato dal craxismo e dalle sue ubbie sulla “governabilità. Non abbiamo bisogno di esecutivi più forti, abbiamo bisogno di più democrazia. E dobbiamo sapere che nessuno ce la regalerà. Loro no di certo. Questo bipartitismo imperfetto è molto simile a quello che Gore Vidal descrive per l'America: un'aquila con due ali, entrambe destre. Così non si vola. "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-3872197788726617202?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/3872197788726617202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=3872197788726617202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3872197788726617202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3872197788726617202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/ridateci-partiti-per-volare.html' title='RIDATECI PARTITI PER VOLARE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-3895703850256933020</id><published>2007-06-04T15:38:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:24.567-08:00</updated><title type='text'>MADELINE, LA BIMBA SCOMPARSA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmSUmMzQMjI/AAAAAAAAADs/g3e5j0dgKNA/s1600-h/pic23844.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072342464318157362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmSUmMzQMjI/AAAAAAAAADs/g3e5j0dgKNA/s320/pic23844.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmSUiczQMiI/AAAAAAAAADk/PfpFNLaibpc/s1600-h/pic01416.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072342399893647906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmSUiczQMiI/AAAAAAAAADk/PfpFNLaibpc/s320/pic01416.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;bimba scomparsa in Portogallo&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&gt;&gt;&gt; Oggetto: la bimba scomparsa in Portogallo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ciao a tutti ,questa mail&gt; la inoltro volentieri perchè non è una bufala, avrete sicuramente&gt; sentito i telegiornali in questi ultimi giorni...allora aiutiamo&gt; questa famiglia disperata per favore....&gt;&gt;&gt; Scomparsa - l'occhio di Madeline è un indizio vitale. Per favore&gt; guarda Inoltrando questa mail a tutta la tua rubrica si stima che in&gt; 2 settimane si possano coprire l'80% degli indirizzi mail.&gt;&gt;&gt; L'occhio di Madeline è un indizio vitale La famiglia di Madeline ha&gt; diffuso questa foto, credendo che sia determinante per riconoscere la&gt; bimba. La foto della bambina mostra chiaramente il suo distintivo&gt; occhio destro, in cui la pupilla si fonde nell'iride blu-verde.&gt; (Embedded image moved to file: pic23844.jpg)&gt;&gt; È questo contrassegno di distinzione che identificherà Madeleine,&gt; secondo la famiglia.&gt;&gt; La famiglia è estremamente riconoscente a quanti collaboreranno.&gt;&gt; Il suo occhio destro&gt;&gt; La sig.ra McCann ha detto: "lo scopo del manifesto è evidenziare la&gt; distinzione nell'occhio del Madeleine.&gt;&gt; "Diamo questa informazione, perché sappiamo che i suoi capelli&gt; potrebbero potenzialmente essere tagliati o tinti."&gt;&gt; Il sig. McCann ha aggiunto: "il manifesto è stato progettato da un&gt; amico della famiglia ed ho cominciato ad inviarlo via mail in tutte&gt; le parti del mondo. "Sto chiedendo alla gente di farlo circolare il&gt; più possibile, è la cosa migliore che possano fare perché possa&gt; essere visto ovunque."&lt;br /&gt;if (navigator.appName.indexOf("MSIE") != -1) document.write("");&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;fate circolare!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-3895703850256933020?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/3895703850256933020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=3895703850256933020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3895703850256933020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3895703850256933020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/madeline-la-bimba-scomparsa.html' title='MADELINE, LA BIMBA SCOMPARSA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmSUmMzQMjI/AAAAAAAAADs/g3e5j0dgKNA/s72-c/pic23844.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-6115647743085764279</id><published>2007-06-03T14:08:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:25.057-08:00</updated><title type='text'>...NUOVI CERCHI...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmMuRptrsSI/AAAAAAAAADM/9-VZh_7uyeI/s1600-h/DSC0047-winterbourne-monkto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5071948486139425058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmMuRptrsSI/AAAAAAAAADM/9-VZh_7uyeI/s320/DSC0047-winterbourne-monkto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Foto Steve Alexander&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuovi cerchi nel grano in Inghilterra. Quello qui sopra, finora, è il più affascinante.&lt;br /&gt;Info:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cropcircleconnector.com"&gt;http://www.cropcircleconnector.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E fioriscono anche il Italia: in provincia di Padova, Caltanissetta e Pesaro-Urbino, ad Ancona e in Sicilia.&lt;br /&gt;Info:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.planetcircles.com"&gt;http://www.planetcircles.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-6115647743085764279?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/6115647743085764279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=6115647743085764279' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6115647743085764279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/6115647743085764279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/nuovi-cerchi.html' title='...NUOVI CERCHI...'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmMuRptrsSI/AAAAAAAAADM/9-VZh_7uyeI/s72-c/DSC0047-winterbourne-monkto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-5815103651884068970</id><published>2007-06-01T14:40:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:25.236-08:00</updated><title type='text'>WE REMEBER STE'</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmCScJtrsRI/AAAAAAAAADE/mVlEbSvX0D0/s1600-h/ste.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5071214192760697106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmCScJtrsRI/AAAAAAAAADE/mVlEbSvX0D0/s320/ste.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una serata per ricordare un amico e aiutare 2 associazioni di volontariato: Parada Italia Onlus, a tutela dei bambini di strada, e del Comitato accoglienza dei bimbi di Chernobyl di Cerro Maggiore, Cantalupo e San Vittore Olona.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ci si vede lì...&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-5815103651884068970?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/5815103651884068970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=5815103651884068970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5815103651884068970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5815103651884068970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/we-remeber-ste.html' title='WE REMEBER STE&apos;'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmCScJtrsRI/AAAAAAAAADE/mVlEbSvX0D0/s72-c/ste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-7781573832781424329</id><published>2007-06-01T14:37:00.000-07:00</published><updated>2007-06-01T14:39:39.463-07:00</updated><title type='text'>LIBANO: E' SEMPRE IL PIANO KIVUNIM</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.effedieffe.com"&gt;http://www.effedieffe.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Agostino Sanfratello - Maurizio Blondet&lt;br /&gt;23/05/2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"LIBANO - Mentre continuano i combattimenti tra l’armata libanese e il misterioso gruppo Fatah al-Islam (definito da tutti i media parte di Al Qaeda), Agostino Sanfratello ci manda questi appunti da Beirut:«Il succo di quanto sta avvenendo è questo: da mesi, soprattutto a partire da gennaio, le bande di Hariri, Geagea e Joumblatt vengono armate in misura massiccia e finanziate dagli americani, in pieno accordo con lo pseudo-governo Siniora-Feltman [Feltman è il nome dell’ambasciatore USA, ovviamente ebreo].In particolare, Fatah al-Islam è stato creato, finanziato, inquadrato e armato da Saadeddin («Saad») Hariri [il figlio del presidente Hariri ucciso nel noto attentato].Già all’inizio dell’anno sono usciti sulla stampa alcuni dettagli dell’operazione, quando ancora Fatah al-Islam era sconosciuto e nessun evento era stato segnalato a suo riguardo.Si faceva dunque il nome di Fateh al-Islam e veniva indicato il nome dei due «ufficiali» a cui Hariri aveva affidato il comando del suo settore «sicurezza», entro cui veniva collocato Fateh al-Islami. Già allora si riferiva che il Fateh al-Islami-Hariri aveva reclutato un primo gruppo di 200 «palestinesi dissidenti» (in realtà appartenenti ai più diversi Paesi, reduci da tutti i più bassi servizi «islamisti» a servizio dei «liberatori» israelo-americani).Poi, da due mesi circa, con i primi crimini di Fateh al-Islam, si è cercato di trascinarne l’immagine verso l’immancabile e ubiqua Al-Qaida, verso la Siria, verso l’Iran.Peccato che fosse già documentata la filiazione Fatah al-Islam-Hariri.Dunque Hariri-USA, ecc. Lo stesso vale per l’analogo gruppo Jund el-Cham e per qualche altro di cui sarà presto inevitabile sentir riparlare, travestito naturalmente da Al-Qaida, Siria, Iran, ecc.Le bande di Geagea furono rifornite direttamente da Israele, durante la guerra dello scorso anno: per settimane, mentre il resto del Libano veniva bombardato, gli elicotteri israeliani atterrarono nelle zone controllate da Geagea, sbarcando armi.Oggi, le armi per le diverse bande arrivano direttamente in zone dell’aeroporto rese inaccessibili alla Sicurezza libanese. Obbiettivo comune dell’assassino psicopatico Geagea, del mafioso danarosissimo Saadeddin Hariri e del druso Walid Joumblatt: tentare di innescare, come in Iraq, un processo di «guerre di milizie» in Libano.Allora arriverebbero i ‘pacificatori’ americani a fare il resto». Fin qui l’amico Sanfratello, ottimo conoscitore del Libano.Frattanto, in queste ore, il campo dei profughi palestinesi Nahr al Bared è bombardato, e attentati strani accadono in Libano: tutti attribuiti a Fatah al-Islam, che ha smentito che quegli attentati siano cosa sua.Anche il ministro degli Esteri siriano Walid Moualem ha smentito ufficialmente che la Siria sia dietro il gruppuscolo terrorista, come hanno subito detto tutti i media occidentali: «Noi diamo la caccia a costoro, anche attraverso l’Interpol. Siamo contro questa organizzazione, non serve la causa palestinese e non ha di mira la liberazione della Palestina».L’ambasciatore siriano Bashar Ja’afari ha confermato che membri di quel gruppo sono stati incarcerati «per tre o quattro anni» in Siria perché «collegati con Al Qaeda». Ma chi ascolta le smentite siriane?E chi osa dire che «terroristi di Al Qaeda» vengono formati nelle carceri americane in Iraq a volontà?E che quel che succede in Libano vede l’opera di molti attori diversi, alcuni non identificati, intesi ad ampliare il disordine?A noi pare che tutto questo non sia altro che la continuazione del piano riportato dalla rivista ebraica Kivunim, a firma dell’agente del servizio segreto militare israeliano Oded Yinon, e intitolato «Un piano per Israele negli anni ‘80».In esso, si propugnavano azioni volte a fratturare i Paesi islamici vicini ad Israele secondo linee etnico-religiose.In quel 1982 il Libano - il cui smembramento è stato una mira costante dello Stato sionista, non da ultimo allo scopo di occupare le fonti acquifere del fiume Litani - era sotto bombardamento israeliano.Secondo Israel Shahak, che rivelò al mondo il piano Kivunim traducendolo dall’ebraico, Oded Yinon riconosceva che le forze armate israeliane erano insufficienti per l’occupazione di territori così vasti come quelli che Teodor Herzl, nel 1904, indicò come la «Terra Promessa» ai giudei, «dall’Egitto all'Eufrate».La mappa ideale di Herzl comprendeva dunque l’Egitto fino al Nilo, la Giordania, la Siria e l’Iraq. Come occupare un tale territorio?&lt;br /&gt;Yinon proponeva, scrisse Shahak, «un metodo di dominio fondato sulle ‘Haddad Forces’, o associazioni di villaggio: forze locali sotto il comando di leader completamente dissociati dalla popolazione, privi persino di strutture feudali o di partito (come hanno per esempio i falangisti).Gli Stati proposti da Yinon sono ‘Haddalands’ […] In tale situazione, la superiorità militare di Israele sarebbe molto superiore anche a quella di oggi, così che ogni movimento di rivolta potrà essere ‘punito’ o con umiliazione di massa come a Gaza e nei Territori Occupati, o con bombardamenti e azzeramento di città, come attualmente [giugno 1982] in Libano. Allo scopo, il ‘piano’, come viene spiegato a voce negli ambienti militari,  richiede l’installazione di guarnigioni israeliane in punti-chiave tra i mini-Stati, fornite del necessario armamento mobile distruttivo. Di fatto abbiamo visto cose del genere ad Haddadland [i Territori] e certamente vedremo molto presto il primo esempio di questo sistema funzionare o nel Libano meridionale, o in tutto il Libano».Così scriveva Shahak nel 1982.Questo è ciò che vediamo oggi.Il piano Kivunim ha potuto subire deviazioni, ritardi, battute d’arresto.Ma è questo che viene applicato immancabilmente appena possibile.Oggi, con Al Qaeda al-Mossad."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-7781573832781424329?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/7781573832781424329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=7781573832781424329' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7781573832781424329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7781573832781424329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/libano-e-sempre-il-piano-kivunim.html' title='LIBANO: E&apos; SEMPRE IL PIANO KIVUNIM'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1718743693833187341</id><published>2007-06-01T14:09:00.000-07:00</published><updated>2007-06-01T14:11:08.997-07:00</updated><title type='text'>IRAQ: DETENUTI TRASFORMATI IN TERRORISTI DI AL QAEDA?</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.effedieffe.com"&gt;http://www.effedieffe.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di Maurizio Blondet*&lt;br /&gt;22/05/2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"PALESTINA - La fondatezza della notizia non è accertabile, essendo diramata da un sito chiamato «iraqirabita» (1), che dice di aver parlato con un detenuto (di cui non fa il nome) del carcere speciale iracheno di Boka: ma concorda con altre, insistenti voci sullo stesso tema.I terroristi che in Iraq commettono massacri sarebbero detenuti del carcere, addestrati e arruolati dopo speciali trattamenti.«Nel carcere le condizioni sono spaventose», spiega il detenuto anonimo: «gli americani lavorano in stretta collaborazione con i capi dell’amministrazione penitenziaria nel torturare i detenuti, minacciarli e ricattarli onde costringerli a lavorare con loro in cambio di vantaggi pecuniari. In caso di rifiuto sono torturati di nuovo e minacciati di essere tenuti in prigione indefinitamente».Il trattamento rende i carcerati «psichicamente fragili, senza punti di riferimento e disperati»; così «diventano facili vittime delle profferte dei loro carcerieri».A quel punto, «sono presi in carico dalle truppe d’occupazione, che dispongono di servizi speciali i quali addestrano gli arruolati agli assassinii e ai sequestri, specialmente di personale scientifico» (oltre 300 cattedratici e scienziati iracheni sono stati uccisi o sono scomparsi).Apparentemente, questi prigionieri non hanno commesso nessun reato.«Sono per lo più giovani arrestati nel corso di rastrellamenti dagli occupanti. Sono portati in luoghi deserti, e lì sono fotografati con armi e munizioni tutto attorno, accusati di terrorismo in base a queste ‘prove’, e poi chiusi a Boka».Particolare significativo: secondo questo ed altri detenuti, nel carcere di Boka opererebbe Al Qaeda, che recluterebbe e formerebbe ideologicamente i giovani di fede sunnita.«In ogni tenda si pronunciano atti di lealtà all’emiro (Bin Laden) sotto gli occhi e senza il minimo intervento delle truppe d’occupazione; e ciò mentre la minima richiesta di miglioramento delle condizioni di detenzione è repressa con violenza estrema, anche con l’uso delle armi». Aggiunge il sito: «E’ di notorietà generale che per lo più i giovani ingiustamente incarcerati, spesso nemmeno praticanti in precedenza, in questa prigione ne escono solo quando hanno la testa infarcita della cultura estremista di Al Qaeda».&lt;br /&gt;Iraqirabita invita altri ex detenuti che siano passati nel carcere di Boka a scrivere le loro testimoniane; l’indirizzo è &lt;a href="mailto:press@iraqirabita.org"&gt;press@iraqirabita.org&lt;/a&gt;. La notizia è incontrollata e incontrollabile.Ma è in singolare «risonanza» con gli enigmatici eventi in corso in Libano.Anche qui, ha attaccato l’armata libanese una formazione detta Fatah al-Islam, che è insediata nel campo-profughi palestinese di Nahr al Bared e che, secondo Le Monde «è comparsa da meno di un anno e non dispone di sostegno politico in Libano».Tuttavia, è armata di armamento pesante ed è stata dichiarata subito, da tutti i media occidentali, come «fazione sunnita vicina ad Al Qaeda» e nello stesso tempo «manovrata dal regime siriano» (composto di sciiti, ancorchè secolarizzati).Il ministro degli Esteri siriano Oualid Moualem ha smentito: «Le nostre forze danno la caccia a questa formazione, anche in collegamento con l’Interpol», ha detto.«Siamo contro questa organizzazione. Essa non difende la causa palestinese e non ha di mira la liberazione della Palestina». (2)All’interno del campo di Nahr al Bared, da cui spara la formazione Fatah al-Islam e in cui avrebbe la sua piazzaforte (e perciò il campo è bombardato dall’armata libanese), risuonano - riferisce la Reuters - altoparlanti che gridano appelli all’esercito libanese perché cessi i bombardamenti. Evidentemente il gruppo è estraneo ai profughi, che chiedono pietà (una crisi umanitaria incombe nel campo, ha detto Richard Cook, dell’agenzia ONU per i rifugiati).Può essere formato da giovani «con la testa infarcita degli estremismi di Al Qaeda» e sottoposti ai trattamenti di cui parla il sito iraqirabita.La coincidenza dello scontro in Libano con l’intervento israeliano nella «guerra civile» di Gaza è indicativo di una false flag operation.Lo scopo evidente di Israele è di eliminare Hamas come forza politica e militare.Il 17 maggio scorso, Israele ha consentito il passaggio nella striscia di Gaza a oltre 500 armati di Fatah, a quanto si dice riforniti e addestrati dagli USA secondo il programma elaborato da John Bolton (pare anche in basi europee, e da addestratori indicati come «russi», forse ucraini), i quali sono andati a rinforzare i combattenti di Fatah che stanno scontrandosi con le forze di Hamas leali al primo ministro Ismael Haniyeh, e rischiano di avere la peggio.Elicotteri israeliani hanno dato sostegno ai miliziani di Fatah tirando missili contro dirigenti e militanti di Hamas, uccidendo spesso i loro familiari, mogli e figli.Le artiglierie israeliane sono ammassate a ridosso di Gaza ed alcuni carri armati sono penetrati nel territorio.Tsahal ha dichiarato che queste operazioni non sono in appoggio a Fatah, ma solo la risposta ai razzi Kassam che Hamas starebbe continuando a lanciare in Israele.&lt;br /&gt;Altro fatto misterioso: mentre sono impegnati nello scontro mortale intra-palestinese, i guerriglieri di Hamas trovano tempo e modo di lanciare in pochi giorni oltre 80 razzi, notoriamente inefficaci; hanno dunque una gran voglia di battersi su due fronti.Un sito ebraico pacifista, «desertpeace», scrive che mentre nelle ultime ore entrambe le fazioni palestinesi hanno ordinato un cessate il fuoco più o meno rispettato, «gruppi che non hanno relazione né con Hamas né con Fatah continuano a bombardare innocenti israeliani nelle cittadine del Negev».Senza relazione con Fatah o Hamas.Forse giovani «con la testa infarcita» delle lezioni di «Al Qaeda» apprese in qualche carcere di massima sicurezza.Fatto è che un generale israeliano ha spiegato che l’operazione in corso a Gaza ha proprio lo scopo di «far pagare ad Hamas» i lanci di razzi.Ma subito dopo ha aggiunto che l’operazione sarebbe continuata anche se Hamas avesse cessato i suoi tiri.«Non stiamo dialogando con Hamas. Non stiamo attaccando solo case e terreni. Vogliamo che Hamas paghi per il terrore».Insomma, vogliono la resa dei conti finale, con la scusa e sotto la copertura della «guerra civile» palestinese e mentre il misterioso intervento di «Al Qaeda» in Libano distrae l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale.Difatti, il 20 maggio, il gabinetto di sicurezza di Israele ha approvato il piano di escalare il conflitto con Hamas, autorizzando le operazioni fino allo «smantellamento delle infrastrutture terroristiche», ossia dell’intero governo di Hamas.Solo l’incertezza di Olmert dopo la batosta subita da Hezbollah lo trattiene dall’ordinare la completa re-invasione di Gaza.&lt;br /&gt;Il ministro dell’Interno palestinese Hani Kawassmeh ha scoperto che i suoi tentativi di arrivare ad un cessato il fuoco tra Hamas e Fatah trattenendo le rispettive milizie erano sistematicamente sabotate dal suo stesso capo della sicurezza, Rashid Abu Shbak, che risponde a Mahmoud Dahlan, un caporione di Fatah a Gaza.Shbak ha più volte ordinato alle milizie di Fatah di prendere le strade nonostante l’accordo raggiunto tra Hamas e le istruzioni di Kawassmeh, riaccendendo gli scontri che languivano.In conseguenza di questa scoperta, Kawassmeh si è dimesso.In seguito, forze di Hamas hanno attaccato la lussuosa magione di Shbak: uccise almeno cinque guardie del corpo, ma lui non era in casa.Ciò avviene mentre USA ed Unione Europea mantengono il loro embargo contro Hamas, contribuendo ad affamare la popolazione palestinese.Si tenga presente che, ad oggi, Israele continua a trattenere 800 milioni di dollari in diritti doganali dovuti al governo palestinese.Tutto ciò serve probabilmente non solo e non tanto a sostituire lo sgradito Hamas con un altro governo, ma a ridurre i palestinesi in ginocchio e costringerli ad accettare di essere rinchiusi nei loro ghetti sempre più ristretti, o ad abbandonare il Paese. (3)Scontri fratricidi e azioni di «Al Qaeda» paiono dunque parti di uno stesso piano di sovversione, ampiamente preordinato e controllato.Il Libano sarebbe coinvolto nel piano di cantonizzazione.&lt;br /&gt;Già un mese fa l’amico Wayne Madsen riportava: «Nostre fonti libanesi e il quotidiano libanese Aldiyar riferiscono che la NATO si accinge a costruire una base sul terreno di una vecchia base abbandonata a Klieaat nel nord-Libano. La base servirà come quartier generale delle forze di dispiegamento rapido NATO, squadroni di elicotteri e forze speciali […] L’allestimento di tale base si fa su pressione di individui del Dipartimento della Difesa USA e dello Stato Maggiore riunito. L’amministrazione Bush ha di recente avvertito le autorità libanesi della presenza di gruppi di Al Qaeda nel Libano del Nord».Guarda caso, ecco comparire battagliero il gruppo sconosciuto Fath al-Islam, da tutti (proprio tutti) i media additato immediatamente come un’emanazione di Al Qaeda.Chi li avrà informati con tanta tempestività, lo possiamo immaginare.E dove appare il nuovo ente terrorista con le sue armi pesanti?Proprio vicino alla base di Kleiaat nel Libano del nord.Secondo Madsen il gruppo, che non esisteva un anno fa, è stato lanciato con fondi della CIA e della Falange Libanese (Geagea), con la scusa di fare da contrappeso ad Hezbollah nel sud.In realtà, Fath al-Islam sembra fatto apposta per «giustificare» l’accesso delle forze USA e NATO nella base del Libano del nord, finora risparmiato dalla sovversione interna ed esterna.Maurizio Blondet&lt;br /&gt;Note1) Oussama Kamel, «Un ancien détenu à la prison américaine de Boka en Iraq, lève le voile sur les méthodes de recrutement des terroristes en prison!», Iraqirabita, 17 maggio 2007.2) Yara Bayoumy, «L’armèe libanaise bombarde à nouveau le camp de Nahr al Bared», Le Monde, 21 maggio 2007.3) Jean Shaoul, «Israel stokes up Hamas-Fatah strike in Gaza, considers ground invasion», World Socialist Website, 21 maggio 2007."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1718743693833187341?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1718743693833187341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1718743693833187341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1718743693833187341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1718743693833187341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/iraq-detenuti-trasformati-in-terroristi.html' title='IRAQ: DETENUTI TRASFORMATI IN TERRORISTI DI AL QAEDA?'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-7799839429913123660</id><published>2007-06-01T13:55:00.000-07:00</published><updated>2007-06-01T13:57:51.371-07:00</updated><title type='text'>QUEL CHE SUCCEDE IN PALESTINA</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://www.effedieffe.com"&gt;http://www.effedieffe.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Filippo Fortunato Pilato&lt;br /&gt;20/05/2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scene di ordinaria violenza ad un check point vicino a Hebron: ore di attesa per migliaia di palestinesi ogni giorno. Centinaia di foto documentano le prigioni a cielo aperto israeliane.&lt;br /&gt;La base operativa del nostro sito web (1) e relativa newsletter, non si trova in Italia ma nella Repubblica d’Irlanda.Anche se la maggior parte dei nostri collaboratori risiede in Italia, la redazione e diversi corrispondenti sono invece dislocati tra Irlanda, Israele ed i Territori Occupati di Palestina.Ma perchè raccontare queste cose?Per meglio mettere a fuoco alcune osservazioni, che più facilmente sono balzate agli occhi di chi non è abituato a subire quotidianamente un lavaggio del cervello ed un indottrinamento a senso unico da parte di coloro che, fregiandosi a sproposito di un titolo che non onorano, i cosìddetti «giornalisti», rendono invece un pessimo servizio all’informazione, ma ancor peggio tradiscono ciò che dovrebbe guidare lo spirito deontologico della loro professione: la libertà d’espressione nell’esternare la verità oggettiva dei fatti e non solo ciò che fa comodo o si è pagati per dire o non dire.Perchè, per la maggior parte di ciò che viene pubblicato riguardo al Medio Oriente e alla Terra Santa, noi ci troviamo di fronte a perfetti falsi e manipolazioni.Eccezion fatta per rare mosche bianche, penne indipendenti e sciolte nell’esprimersi e nel venire al nocciolo delle questioni, sfidando spesso l’impopolarità a vantaggio di verità impronunciabili, che non hanno però accesso alle testate cartacee nazionali più seguite e lette, tutta l’informazione che riguarda, per un verso o per un altro, le cose d’Israele e dell’area mediorientale è affidata a israeliti, a convertiti al giudeo-sionismo palesi od occulti, a scribacchini con nomi di richiamo per altre vicende ma con nessuna competenza in ambito israelo-palestinese.La mala fede e la disonestà intellettuale si potrebbero tagliare col coltello, talmente sono densi e melensi di false e tendenziose affermazioni gli scritti dal basso valore culturale e dalla quasi totale assenza di verità storiche enunciate da questi luminari del nulla.L’informazione in Italia è monopolio di quotidiani che si spartiscono il pensiero politicamente corretto, canalizzato, in modo più o meno radicale, tra destra e sinistra.Il gioco del «divide et impera» funziona sempre.Tralascerei di prendere in considerazione le testate apertamente od occultamente schierate per la dissoluzione, della famiglia, della vita, della morale, dell’autorità, della spiritualità cattolica, che sono alla base della nostra formazione culturale ed antropologica italiana ed europea, se non fosse che su tali testate a volte si trovano però le uniche denunce al sistema razzista sionista che è alla base del problema israelo-palestinese.E qui sta il paradosso, che finisce per confondere ancora più le acque e far prendere le distanze dal problema palestinese da parte di quei cattolici e conservatori della tradizione che vengono portati ad associare i palestinesi con la sinistra, e gli israeliani con la destra, rifiutando diverse possibilità d’interpretazione e diffidando di chi, nella loro stessa parrocchia, sostiene le ragioni di un popolo in fase di sterminio e di sradicamento, sospettando collusioni terroristiche dietro posizioni di opposizione al giudeo-sionismo.&lt;br /&gt;Molti sono quindi i cittadini che si affidano alla lettura di quei pochissimi giornali (le dita di una mano sono anche troppe per contarli) che si oppongono allo scempio operato nella società dagli alfieri della perversione dell’ordine naturale (... e, se fosse loro possibile, anche soprannaturale...).E qui si casca nel trabocchetto, finendo dalla padella nella brace: chi si schiera apertamente contro comunisti e brigatisti, pervertiti e sodomiti, immigrazione selvaggia e perdita d’identità, pensa il lettore che ne condivide, a ragione, le idee di massima, non può propinarmi la fregatura sulla politica estera, dove i sinistri sono schierati brandendo falce-martello e arcobaleno.E il lettore cattolico di «centro-destra», appassionato e schierato, almeno quanto ignaro di quel che realmente accade in «Terra Santa», casca con in pieno.Accanto ad articoli che denunciano le manovre dei sinistri al potere, compresi gli intrallazzi e la tracotanza di stile sovietico loro tipici, trovano posto editoriali redatti da personalità all’apparenza innocue, firme roboanti e di prestigio, schierati per la destra filo-israelita a qualunque costo, giudeo-sionisti/e italiani, isterici e tronfi, che non ammettono contraddittorio, neppure da parte dei loro stessi correligionari/familiari che coprono d’infamia e minacciano, neppure troppo velatamente, di ogni sorta di disgrazie, personali e professionali.Costoro, rappresentanti a sproposito di una destra alla quale qualsiasi uomo o donna di destra si dovrebbe vergognare di appartenere e dalla quale sarebbe meglio prendere le distanze, inneggiano prepotentemente alla violenza, giungendo a definire troppo morbida l’operazione di devastazione del Libano della scorsa estate, auspicando maggior fermezza nel reprimere la popolazione palestinese (ivi residente ben prima che ad ognuna di queste penne di Davide avessero cambiato il primo pannolino, come quello dei loro avi che agiatamente vivevano in Italia o in America), falsificando i dati storici per giustificare colonialismo ed apartheid, tirando in ballo e agitando lo spauracchio di formazioni islamiche oltranziste: formazioni che non esistevano prima e che hanno potuto prendere forma e peso politico solo grazie alle armate del terrore ebraico-sioniste ed alle loro operazioni di pulizia etnica.Questi ideologi, specializzati nell’occultare le atrocità commesse da un esercito ben armato, sponsorizzato, equipaggiato ed addestrato ai danni di civili disarmati, sono anche abilissimi nel ribaltare la realtà sul campo, facendo passare una massa di civili inermi quali aguzzini ed i loro carcerieri per povere vittime.Chi conosce la situazione israelo-palestinese perchè l’ha vissuta in prima persona, non solo nei quartieri residenziali di Tel Aviv, Gerusalemme Ovest o Haifa, visitando il Museo dell’Olocausto e dormendo nei migliori alberghi israeliani, ma anche avendo conosciuto la situazione che si vive nella Gerusalemme Est, nel West Bank, oltre le mura di Betlemme e delle altre cittadine nei territori Occupati, al di là dei fili spinati e delle recinzioni, dei blocchi di cemento che impediscono la circolazione tra i villaggi, chi è passato incolume attraverso i posti di blocco e ne ha colto la disumana ingiustizia e letto l’umiliazione negli occhi di tanti padri e madri di famiglia arabi, non può che smentire categoricamente questi pennivendoli delle caste superiori del giornalismo italiano, forti della loro abilità linguistica e dialettica, protetti dall’usurocrazia apolide.&lt;br /&gt;Per questi pericolosissimi aizzatori di linciaggi, seminatori di discordia ad oltranza, la pace è una malattia, come titola un recente articolo di Fiamma Nirenstein apparso su Il Giornale del 7 maggio 2007, «La malattia della pace».Andatevelo a leggere e troverete nascosto, tra le pieghe di verità mescolate a falsità, il seme dell’odio che una certa classe intoccabile e privilegiata di compilatori della storia, ad uso e consumo della solita usurocrazia, instilla a pagamento ma con molto trasporto, goccia a goccia, giorno dopo giorno, nei cuori del nostro popolo un po’ distratto e poco interessato a problematiche che sembrano a lui così lontane.E’ così che ci ritroviamo poi, per non averne voluto sviscerare le ragioni prima, arruolati in guerre che non ci appartengono, ma per le quali saremo stati sufficientemente educati ed indottrinati per doverle giustificare ed approvare.Guerre preventive o missioni di pace armate nelle quali diventare facili bersagli e conseguentemente reagire, coinvolgersi.Senza nemmeno essercene resi conto, veniamo proiettati in uno stato di guerra senza quartiere nè confini, richiamati da operazioni militari dove il terrorismo internazionale si intreccia organicamente con le «false flag» dei servizi.Ci verrà chiesto quel che non vorremmo: dover sacrificare la nostra gioventù migliore per reggere il gioco di chi se ne frega di tutti, siano essi giovani israeliani, palestinesi, americani o italiani.Carne da macello.Non fatevi abbindolare da questi venduti, che usano il sangue dei propri simili per la loro propaganda senza scrupoli.A costoro del giornalista Daniel Pearl, ebreo americano sgozzato in Pakistan, non interessa nulla, se non che per issarlo come bandiera e giustificare qualsiasi uccisione «accidentale» di qualche decina di bambini e civili arabo-palestinesi.Qualche sconsiderato appicca il fuoco ad una sinagoga?Altri squilibrati devastano un cimitero ebraico?Bene! Si potrà presentare meglio, ma proprio se necessario, l’omicidio mirato di qualche dirigente delle milizie palestinesi, per l’uccisione del quale magari è stato «necessario» assassinare anche qualche altra decina di civili.Colpa loro, che abitano lì, e colpa del miliziano che non si era rintanato in un buco del deserto, per non far fare vittime innocenti.Due soldati di Tsahal sono stati linciati a Ramallah?Si può abbinare anche qualche foto, ormai di dominio pubblico per il popolo di internet, di militari israeliani che tengono sotto tiro la gente in coda a qualche chek-point.Sono tutti potenziali terroristi.&lt;br /&gt;Salvo omettere che quegli stessi soldati hanno attivamente e cinicamente coperto per mesi e mesi le angherie e le vessazioni nei confronti della popolazione araba, residente nel proprio territorio, a Ramallah come a Nablus ed Hebron, da parte di fanatici coloni euro-americani, pieni di dollari, odio e disprezzo verso chi non è ebreo.Non leggerete mai, negli articoli scritti da questi imbonitori in kippa, del pastore palestinese trovato ucciso mentre era al pascolo sulla sua terra, nè delle sue pecore avvelenate ai margini degli insediamenti ebraici abusivi.Come non avrete mai letto di bambini uccisi o di altri resi sordi o ciechi dalle bombe lanciate dalle jeep davanti alla loro scuola nei villaggi della Cisgiordania occupata.Non leggerete neppure di chi muore, in ambulanza ai posti di blocco, nè dei bambini che spirano tra le braccia delle loro madri, mentre i padri implorano inutilmente dei ragazzini stranieri, con la divisa dell’occupante, di far transitare l’auto per poter raggiungere l’ospedale a pochi chilometri di distanza.Eppure sono cose che succedono tutti i giorni.Non una parola per gli atti di vero terrorismo contro la popolazione civile perpetrati dalle milizie sioniste tutti i giorni, 365 giorni all’anno.Non il minimo sforzo trasparirà dalle loro penne per voler porre le ingiustizie e le perdite di vite umane sullo stesso piano, per dimostrare un minimo di buona volontà e di desiderio di pacificazione, nella ricerca di una via percorribile per porre fine ad un ingiusto stato di cose per tutti.Non un gesto che possa far pensare che anche un giudeo-sionista ami veramente i suoi figli e desideri per loro un futuro di serena convivenza con i propri vicini.Anche solo un semplice ma sincero gesto, che faccia credere che anche loro considerino i fratellastri semiti come possibili interlocutori nella costruzione di solide basi su cui erigere una casa per le generazioni a venire, sarà irrintracciabile negli scritti di questi giornalisti senza onore.Eppure sarà bene che prima o poi ci si ricordi che «Israele» è la Terra Santa per noi cattolici e cristiani in generale.E che Gerusalemme non è la capitale d’Israele, come afferma con ignoranza abissale il «giornalista» Angelo Pezzana, ma Tel Aviv.Gerusalemme, se lo segni bene il tirapiedi dell’intellighentia israelita che monopolizza la stampa e l’informazione di massa, è la capitale spirituale per diverse confessioni e non solo per il giudaismo. E tale deve restare, per statuto internazionalmente riconosciuto.No, per loro la pace è una malattia, una debolezza.Una maestra costretta a fare lezione sotto sorveglianza durante l'estenuante attesa ad un check-point&lt;br /&gt;Il problema è che hanno convinto della validità di queste menzogne anche moltissimi onesti cittadini.Lo scontro di civiltà, le fantomatiche atomiche iraniane (mai una volta che si faccia cenno alle centinaia di testate che Israele ha già operative e puntate ovunque, anche contro tutte le capitali europee), il terrorismo globale, tutto porta linfa alla mala pianta sionista.Una pianta che avvelena ogni sana disponibilità a fare chiarezza e affrontare i problemi con sincera volontà di risolverli al meglio.Anche i cristiani facciano molta attenzione, a non prestarsi buonisticamente, in preda ad un mal interpretato senso ecumenico, al gioco al massacro del giudeo-sionismo.Prendete le distanze da chi sostiene troppo enfaticamente lo Stato etnocentrico d’Israele, giustificandone ogni atto criminale e di guerra contro la popolazione civile.Sostenendo, anche se criticamente a volte, la politica segregazionista, guerrafondaia e colonialista dell’asse israelo-americano, si farà un pessimo servizio alla distensione ed alla pace, perchè già troppi giudeo-cristiani, a capo delle armate delle nazioni più potenti del pianeta, in nome del Dio di Abramo, Bibbia in una mano e bombe nell’altra, hanno compiuto e compiono carneficine su larga scala, per le quali nessuna penna italiana al servizio d’Israele ha mai dedicato più di poche righe d’attenzione e per ribaltare ovviamente le colpe sulle spalle d’altri.La morte di un non ebreo ha poco valore per loro.La pace non è una malattia, ma una ricchezza da conquistare, con sacrificio e perseveranza, per noi, per i nostri figli e per chi verrà dopo di noi.E per essere solida e duratura, rispettata e conservata, deve basarsi sulla verità.La verità è il primo atto di carità per noi cattolici.E dire la verità è il dovere primario di ogni giornalista onesto.Chi si è preso l’impegno di voler fare della propria penna un attrezzo di lavoro per offrire un servizio alla comunità, deve rispettare tale regola fondamentale e cercare sempre di offrire un quadro onesto e veritiero della realtà, anche se a volte può essere sconveniente per la propria parte. Chi crede invece di poter usare la propria penna e il proprio stato privilegiato di giornalista accreditato per stravolgere la realtà e fornire una versione addomesticata della verità per fini diversi da quelli giornalistici e di servizio, non è degno di essere chiamato «giornalista», perché copre solo di disonore tutta la categoria.Possiamo tutt’al più definirlo un araldo del «mentitore ed omicida sin dall’inizio»: una vergogna.Non ci stancheremo mai di ripetere, nonostante il legittimo timore di rappresaglie e ritorsioni, personali e professionali, che la vera malattia per la Terra Santa è il sionismo, anima nera ispiratrice e provocatrice di tutti gli altri fanatismi ed estremismi intolleranti, islamici in primo luogo.Il sionismo non è un dogma indiscutibile, dedotto per rivelazione divina, come ci si vorrebbe far credere zittendo quale antisemita chiunque osi metterne in dubbio la bontà d’intenti, ma una semplice ideologia umana, criticabile ed alla quale ci si può legittimamente opporre come a qualsiasi altra filosofia o ideologia.&lt;br /&gt;Nel momento in cui tale ideologia produce frutti di morte e di disperazione, come da decenni a questa parte, è ancor più doveroso denunciarne e civilmente contrastarne la criminale e perversa natura.Non farlo è atto di grande viltà e disonore per qualsiasi uomo o donna di buona volontà.Quest’ideologia artificiosa, elaborata in ambienti ultra-settari di fine ‘800, ed osteggiata sin dall’inizio da una gran parte del rabbinato giudaico internazionale (ma appoggiata dal grande capitale apolide laico), ha già procurato moltissimi lutti e ancora ne procurerà sinchè non verrà rigettata una volta per tutte, dal popolo ebraico in prima persona.Da lì inizierà la vera pace.Tanto più se questo popolo, se osservante e credente, riconoscerà quel Dio che si ostinano a rinnegare e disconoscere.Di loro disse il Messia, nostro signore Gesù Cristo: «Se Dio fosse vostro Padre, amereste anche me, perchè Io procedetti e venni da Dio; non sono infatti venuto da me, ma Egli mi ha inviato... voi avete per padre il diavolo e volete soddisfare i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da principio, e non perseverò nella verità, perché la verità non è in lui. Quando dice la menzogna, parla del suo, perchè è bugiardo e padre di quella... Chi è da Dio ascolta le parole di Dio, ecco perché voi non le ascoltate: perché non siete da Dio» (Giovanni VIII, 31-47).La conversione del popolo ebraico, sulle orme degli Apostoli e di san Paolo, sarà la salvezza e la fine dell’incubo.Quando essi guarderanno a quell’ebreo crocifisso e ne coglieranno il messaggio di infinito amore e carità universale, la verità divamperà nei loro cuori e gli spiriti del male sparsi nell’aria (san Paolo) che li tengono in catene rifuggiranno nelle profondità degli inferi.La speranza è sempre l’ultima a morire.Essere giudeo non significa comunque essere per forza filo-sionista.Ci sono molti israeliti che avversano l’ideologia razzista ed esclusivista dello Stato ebraico, che sono in rapporti amichevoli con la popolazione araba-palestinese, che ne difendono i diritti calpestati, che sono ricambiati con rispetto ed amicizia, senza discriminazione alcuna per le proprie origini e tradizioni, ma che non hanno titolo e spazio per esprimere le loro idee sulla stampa deviata giudaizzata del regime, di destra o di sinistra che sia, genuflesso ai diktat della comunità israelita filo-sionista, il cui potere è dato solo dalla nostra accondiscendenza.Alcuni di loro sono nostri sinceri amici e collaborano attivamente nel reperire e divulgare informazioni e immagini, non filtrate, provenienti dalla Terra Santa.A loro rischio e pericolo.Sono proprio loro, i giudei anti-sionisti, che potrebbero dare un grande aiuto per dipanare la matassa di un apparentemente impossibile processo di pace mediorientale.Se mai un evento del genere dovesse mai verificarsi, quelli dai quali dovrebbero guardarsi bene le spalle i nostri amici ebrei anti-sionisti non sarebbero tanto i fondamentalisti islamici od ipotetici crociati  cristiani, ma i loro stessi confratelli circoncisi.Così la storia ci ha insegnato: i più grandi persecutori di ebrei sono quasi sempre stati altri ebrei.&lt;br /&gt;Post scriptumMi viene segnalato anche il recente gravissimo caso, ultimo di una lunga serie purtroppo, della rimozione del pannello sul miracolo eucaristico di Trani, su pressione dell’Associazione Amici d’Israele, prontamente sostenuta dal cardinale Kasper.Ecumenicamente scorretto, il miracolo solidamente documentato e riconosciuto dalla Chiesa cattolica nei secoli e sino ad oggi, riguardava il furto di un’Ostia consacrata, messa a friggere in padella da un ebrea, che si trasformò in carne e sangue sino ad inondarne tutta la casa.Anche la gerarchia ecclesiastica è colpevole di questo appiattimento ai capricci di infedeli che si permettono di interferire persino in questioni che riguardano la nostra  fede, usando l’arma del ricatto e della minaccia.Neppure il professor Ariel Toaff  è d’altronde sfuggito alla mafia giudaico-sionista...&lt;br /&gt;Filippo Fortunato Pilato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note1) &lt;a href="http://www.jerusalem-holy-land.org"&gt;www.jerusalem-holy-land.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-7799839429913123660?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/7799839429913123660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=7799839429913123660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7799839429913123660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7799839429913123660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/quel-che-succede-in-palestina.html' title='QUEL CHE SUCCEDE IN PALESTINA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-5483467160394871146</id><published>2007-06-01T13:42:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:25.450-08:00</updated><title type='text'>LA CINA DEPORTA ALTRI TIBETANI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmCE25trsPI/AAAAAAAAAC0/wru9JsRbt30/s1600-h/Tibet1236.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5071199259159408882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmCE25trsPI/AAAAAAAAAC0/wru9JsRbt30/s320/Tibet1236.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Di Maurizio Blondet&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.effedieffe.com/"&gt;http://www.effedieffe.com/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"17/05/2007&lt;br /&gt;TIBET - Pechino lo rifà: in questi mesi sta trasferendo a forza 250 mila tibetani da villaggi rurali isolati in «villaggi socialisti» in via di costruzione.La cifra è enorme: si tratta di un decimo della popolazione, o di quel che ne resta dopo che l’occupazione cinese del Tibet, nel 1950, ha portato alla morte di un milione e 200 mila tibetani.Ufficialmente, i cinesi giustificano lo spostamento della popolazione con l’intento di avvicinare i pastori e i piccoli contadini alle strade principali, perché abbiano accesso a luce, acqua, scuole, lavoro e assistenza sanitaria.Ma l’organizzazione umanitaria Human Right Watch, che ha interrogato tibetani recentemente fuggiti in Nepal, racconta tutta un’altra storia.I tibetani di campagna non solo sono trasferiti senza il loro consenso, ma sono costretti a pagare le miserabili casette «socialiste» che la Cina assegna loro.I poveretti sono obbligati a contrarre mutui di 4.000 euro per ogni casa: una cifra impagabile per una popolazione il cui reddito pro-capite si aggira sui 200 euro l’anno.Inoltre, i trasferiti lamentano che la nuova sistemazione non prevede posto per gli yak, i pelosi bovini da cui essi traggono il loro reddito, e li ha allontanati dai campicelli dove - a 4 mila metri di quota - coltivano l’orzo, che una volta tostato e mescolato al burro di yak, costituisce l’alimento nazionale tibetano.E’ una vera deportazione con spese a carico dei deportati.«E sta creando una specie di boom edilizio», dice Melwyn Goldstein, un docente di cultura tibetana alla Cleveland University.Secondo Goldstein, il vero scopo del trasferimento forzato (che ricorda simili esperimenti condotti da Stalin) è quello di sradicare la cultura tibetana, e la fede buddhista incentrata sul Dalai Lama.«Nelle città lo sradicamento ha avuto pieno successo, grazie al trasferimento di massa di abitanti di etnia Han (il gruppo dominante nella Cina interna). L’identità tibetana resiste però nei villaggi rurali; ora la battaglia si sposta lì nelle campagne».&lt;br /&gt;Tim Johnson, il giornalista del McClatchy Newspapers che ha rivelato questo nuovo crimine contro l’umanità, ha viaggiato per un migliaio di chilometri nel Tibet fingendosi un turista, e di rado ha potuto parlare con la popolazione locale, sfidando il divieto assoluto del regime.Un giornalista colto a fare interviste in Tibet viene immediatamente espulso; «d’altra parte, i locali hanno evidentemente paura di parlare a stranieri. Non fanno che ripetere la propaganda pechinese: ‘Stiamo meglio nelle nuove case’», e così via.Ma Johnson ha descritto le file ininterrotte di «nuovi villaggi socialisti» cresciuti a intervalli regolari a lato delle strade, con microscopiche casette tutte uguali, con la bandiera rossa sui tetti.E ha raccolto qualche confidenza dei pochi coraggiosi.Tutti si lamentavano di non essere stati consultati prima del trasferimento.Inoltre, hanno spiegato che i funzionari cinesi addetti al progetto si intascano i soldi delle costruzioni.E che i contadini e pastori che non possono pagare i ratei del mutuo, per loro proibitivo, perdono la casa; vengono scacciati, e i loro terreni vengono confiscati per essere poi sfruttati in attività minerarie (il Tibet è ricco di minerali).Come noto, per «cinesizzare» il Tibet, Pechino non solo ha spostato milioni di Han (cinesi etnici) in quella regione, la più montuosa e difficile del pianeta; vi ha costruito strade costosissime a scopo militare, vi mantiene una rilevante forza armata, ed ha distrutto o svuotato almeno seimila monasteri buddhisti; va ricordato che quando il Tibet era libero, un quarto della popolazione conduceva vita da monaco, almeno temporaneamente.I giovani diventavano monaci nel periodo dei loro studi, che avvenivano nei monasteri.Nonostante gli sforzi repressivi e la persecuzione, la fede buddhista resiste nelle aree più aspre e isolate; è evidente la volontà di Pechino di cancellarne gli ultimi resti.Ciò, probabilmente, in previsione dei milioni di turisti che arriveranno in occasione delle Olimpiadi, che si terranno l’estate prossima.Inoltre il Dalai Lama, Nobel per la pace, che vive in esilio in India, ha ormai 71 anni.Il regime cinese conta, alla sua morte, di dargli come successore un lama nominato da Pechino.&lt;br /&gt;Che dire?L’Unione Europea e Washington, che ogni giorno fanno a Putin qualche lezioncina sulla presunta mancanza di democrazia in Russia, tacciono su questa ultima persecuzione messa in atto dalla nomenklatura di Pechino, questi «talebani del socialismo» impegnati a cancellare una religione ed una cultura di alta spiritualità e prestigio.Ma ovviamente la Cina è un modello di «liberismo di mercato», e la Russia no: gli affari prima di tutto".&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-5483467160394871146?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/5483467160394871146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=5483467160394871146' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5483467160394871146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5483467160394871146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/06/la-cina-deporta-altri-tibetani.html' title='LA CINA DEPORTA ALTRI TIBETANI'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RmCE25trsPI/AAAAAAAAAC0/wru9JsRbt30/s72-c/Tibet1236.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-3359413002418035051</id><published>2007-05-20T10:55:00.000-07:00</published><updated>2007-05-20T10:59:55.201-07:00</updated><title type='text'>SCANDALO VATICANO?</title><content type='html'>L'ho visto e ho capito subito che si trattava di materiale "esplosivo". Il video- docuemntario, trasmesso dalla BBC,  parla della presunta copertura del Vaticano in merito ad abusi su bambini da parte di sacerdoti...del video ora se ne parla anche sui giornali nazionali e presto potrebbe sbarcare in tv...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;intanto, cominciate a guardalo: basta andare qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://video.google.it/videoplay?docid=-6608692729494570044"&gt;http://video.google.it/videoplay?docid=-6608692729494570044&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-3359413002418035051?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/3359413002418035051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=3359413002418035051' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3359413002418035051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3359413002418035051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/05/scandalo-vaticano.html' title='SCANDALO VATICANO?'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1472481935098746215</id><published>2007-05-20T10:54:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:25.639-08:00</updated><title type='text'>CERCHIO A MORGAN'S HILL</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RlCLVptrsOI/AAAAAAAAACs/O-DxDWpd5Cg/s1600-h/morgan.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5066702784882782434" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RlCLVptrsOI/AAAAAAAAACs/O-DxDWpd5Cg/s320/morgan.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Foto di Peter Sorensen&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Primo cerchio nel grano in Wiltshire, Inghilterra....&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1472481935098746215?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1472481935098746215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1472481935098746215' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1472481935098746215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1472481935098746215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/05/cerchio-morgans-hill.html' title='CERCHIO A MORGAN&apos;S HILL'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RlCLVptrsOI/AAAAAAAAACs/O-DxDWpd5Cg/s72-c/morgan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-3689631882823481878</id><published>2007-05-20T10:52:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:25.896-08:00</updated><title type='text'>TERZO CERCHIO A FORLI'</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RlCLAJtrsNI/AAAAAAAAACk/O0F2Q41WEmY/s1600-h/aerea20a.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5066702415515594962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RlCLAJtrsNI/AAAAAAAAACk/O0F2Q41WEmY/s320/aerea20a.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Nuovo cerchio nel grano a Forlì....semplicemente stupendo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre info su &lt;a href="http://www.planetcircles.com/"&gt;http://www.planetcircles.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-3689631882823481878?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/3689631882823481878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=3689631882823481878' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3689631882823481878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3689631882823481878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/05/terzo-cerchio-forli.html' title='TERZO CERCHIO A FORLI&apos;'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RlCLAJtrsNI/AAAAAAAAACk/O0F2Q41WEmY/s72-c/aerea20a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-501028932937805866</id><published>2007-05-11T15:40:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:26.119-08:00</updated><title type='text'>INFORMAZIONE PROIBITA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RkTw32LeEDI/AAAAAAAAACc/DyMCO9m2Jhs/s1600-h/pub-Milano-sviluppo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5063436723298373682" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RkTw32LeEDI/AAAAAAAAACc/DyMCO9m2Jhs/s320/pub-Milano-sviluppo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sabato 12 maggio 2007 a Milano...&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-501028932937805866?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/501028932937805866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=501028932937805866' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/501028932937805866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/501028932937805866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/05/informazione-proibita.html' title='INFORMAZIONE PROIBITA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RkTw32LeEDI/AAAAAAAAACc/DyMCO9m2Jhs/s72-c/pub-Milano-sviluppo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-5243650714992699091</id><published>2007-05-10T15:07:00.000-07:00</published><updated>2007-05-10T15:10:53.073-07:00</updated><title type='text'>SCIE CHIMICHE...ADESSO E' UFFICIALE</title><content type='html'>Da tempo si parla delle cosiddette "scie chimiche", ossia strani scarichi rilasciati da alcuni aerei per scopi ancora ignoti.&lt;br /&gt;E' di oggi la notizia che il Tg1 ne ha parlato in maniera ufficiale: si tratterebbe di uno strumento per evitare le precipitazioni atmosferiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui si può vedere il filmato. Ma è civile una cosa del genere? Cosa respiriamo dopo che che queste sostanze ci sono state spruzzate sopra la testa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://video.google.it/videoplay?docid=3050266835552120925"&gt;http://video.google.it/videoplay?docid=3050266835552120925&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-5243650714992699091?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/5243650714992699091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=5243650714992699091' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5243650714992699091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/5243650714992699091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/05/scie-chimicheadesso-e-ufficiale.html' title='SCIE CHIMICHE...ADESSO E&apos; UFFICIALE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-150164087876213956</id><published>2007-05-10T15:05:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:26.537-08:00</updated><title type='text'>CERCHIO A RAVENNA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RkOXYmLeECI/AAAAAAAAACU/vL4TrSgZM_E/s1600-h/ravenna+collage.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5063056854915878946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RkOXYmLeECI/AAAAAAAAACU/vL4TrSgZM_E/s320/ravenna+collage.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Foto Demetrio Santini&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Altre immagini e info su &lt;a href="http://www.planetcircles.com"&gt;http://www.planetcircles.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-150164087876213956?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/150164087876213956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=150164087876213956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/150164087876213956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/150164087876213956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/05/cerchio-ravenna.html' title='CERCHIO A RAVENNA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RkOXYmLeECI/AAAAAAAAACU/vL4TrSgZM_E/s72-c/ravenna+collage.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-2497906362914828218</id><published>2007-05-10T15:03:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:26.775-08:00</updated><title type='text'>FORLI'...I CERCHI SONO DUE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RkOWyGLeEBI/AAAAAAAAACM/DndFR4NKVm8/s1600-h/forli+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5063056193490915346" style="DISPLAY: block; 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MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RkOWU2LeEAI/AAAAAAAAACE/wFh9UkXNeIc/s320/forli.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Foto Demetrio Santini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Info e altre immagini su &lt;a href="http://www.planetcircles.com"&gt;http://www.planetcircles.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-8264312313267958304?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/8264312313267958304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=8264312313267958304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8264312313267958304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8264312313267958304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/05/cerchio-nel-grano-forli.html' title='CERCHIO NEL GRANO A FORLI&apos;'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RkOWU2LeEAI/AAAAAAAAACE/wFh9UkXNeIc/s72-c/forli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-2158184249920105691</id><published>2007-05-05T10:58:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:27.177-08:00</updated><title type='text'>JENSON + ZERO ASSOLUTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjzF_2LeD_I/AAAAAAAAAB8/fo8GL9GHu2w/s1600-h/BodyPart.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061137781923647474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjzF_2LeD_I/AAAAAAAAAB8/fo8GL9GHu2w/s320/BodyPart.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I Jenson sul palco insieme agli Zero Assoluto. E’ in arrivo un altro evento indimenticabile per la giovane band musicale dei Jenson che vede Massimo Zanusso (di Milano), in arte Jenson, alla voce, Marco Maggiore (San Vittore Olona) alla batteria, Fabio Beltramini (Cerro Maggiore) alla chitarra e Alex Perosin (Bollate) al basso. Il gruppo sarà tra i protagonisti del mega concerto “MayLive Exodus” di domenica 6 maggio al Parco Lambro organizzato dalla Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi, da anni impegnata nel recupero dei tossicodipendenti e in aiuto dei fenomeni di emarginazione sociale. Insieme a loro ci saranno anche il noto duo degli Zero Assoluto che stanno spopolando nelle hit musicali. I Jenson cominceranno a suonare alle 17 e proporranno alcune delle loro canzoni contenute nel loro primo album “Legend of Music” oltre alla cover di Lady Madonna dei Beatles e di Rebel Rebel di David Bowie. Sarà questa un’altra occasione per vedere i Jenson dal vivo: gruppo affiatato che, soprattutto dal vivo, incanta per la personalità dei suoi 4 componenti che possono essere considerati come una piccola rivoluzione all’interno del panorama musicale. Quello che emerge dal loro cd è una sorta di “pop fiabesco”, un genere finora mai sentito e di un’originalità assoluta che conquista al primo ascolto. Merito di cori raffinati, dolci note di pianoforte, un forte impatto sonoro e testi tra le stelle e la voglia di essere se stessi. Sempre e comunque. Da ricordare che l’evento di don Mazzi (info su &lt;a href="http://www.exodus.it/"&gt;http://www.exodus.it/&lt;/a&gt;) vedrà il concerto dei Matia Bazar il 13 maggio e dei Nomadi il 3 giugno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per seguire da vicino i Jenson e per altre informazioni sul concerto:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mmgroove.com/"&gt;http://www.mmgroove.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/mmaggiore"&gt;http://www.myspace.com/mmaggiore&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.jenson-line.com/"&gt;http://www.jenson-line.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/jensonlegend"&gt;http://www.myspace.com/jensonlegend&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-2158184249920105691?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/2158184249920105691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=2158184249920105691' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2158184249920105691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2158184249920105691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/05/jenson-zero-assoluto.html' title='JENSON + ZERO ASSOLUTO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjzF_2LeD_I/AAAAAAAAAB8/fo8GL9GHu2w/s72-c/BodyPart.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-88052883848895348</id><published>2007-05-04T02:56:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:27.420-08:00</updated><title type='text'>CERCHI NEL GRANO A FORLI'</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjsDbGLeD-I/AAAAAAAAAB0/uoBoxypAQlM/s1600-h/forli.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060642370330955746" style="DISPLAY: block; 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MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjnN7GLeD9I/AAAAAAAAABs/8XFxn-Acd2Q/s320/mano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;di Yousef Salman, delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese in Italia &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da &lt;a href="http://www.megachip.info"&gt;http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;" Vi trasmetto i saluti e gli auguri del lavoratori palestinesi che in questo momento stanno facendo un sit-in davanti la sede dei rappresentanti ONU a Gaza per denunciare la loro tragica condizione e la sofferenza di tutta la popolazione civile palestinese.&lt;br /&gt;I lavoratori palestinesi chiedono la fine del disumano embargo applicato dell'amministrazione americana di Bush, dal governo israeliano e dei governi europei, eccetto quello norvegese. In questa occasione mi appello alle forze politiche, sindacali, culturali e religiose italiane perché venga revocata la decisione del feroce embargo imposto alla popolazione palestinese, già assediata e vessata dall'esercito israeliano, che altro non è che la fredda determinazione nell'appoggiare il governo israeliano nel processo in corso, volto all'annientamento di un'intero popolo, il popolo palestinese. L'embargo è da ricondurre, oltre che alle ripercussioni attinenti le sanzioni economiche, a valori di "dignità", di "autodeterminazione" e di "qualità della vita economico-collettiva riflesse nel tessuto sociale" : il lavoratore è senza il suo lavoro, il contadino senza la sua terra, l'insegnante senza i suoi alunni, il medico senza i suoi strumenti e strutture, il muratore senza i suoi mattoni tutto ciò induce una società al disfacimento, perché privata della rete di sostegno che ogni individuo tesse attraverso la propria attività lavorativa. Un lavoratore italiano non può accettare, di buon grado, la cassa integrazione. La Carta Costituzionale sancisce che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Il lavoro è un elemento cardine della dignità umana, degli uomini ovunque essi sono nati e di qualunque società essi sono parte, della coscienza di uomo libero. Non è prerogativa di una parte dell'umanità, ma di tutta l'umanità, non è un privilegio ma un diritto di tutti. Svolgendo il proprio lavoro ad ognuno viene offerta la possibilità di progredire come individui e, come parte della società civile, di contribuire alla crescita del proprio paese".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4973795423796335500?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4973795423796335500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4973795423796335500' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4973795423796335500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4973795423796335500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/05/primo-maggio-in-palestina.html' title='PRIMO MAGGIO IN PALESTINA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjnN7GLeD9I/AAAAAAAAABs/8XFxn-Acd2Q/s72-c/mano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-8691423014075038210</id><published>2007-05-01T11:57:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:28.217-08:00</updated><title type='text'>....UN'ATTRICE PER LA MEMORIA...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjeOF2LeD8I/AAAAAAAAABk/ZZ4woi1pP4w/s1600-h/biag.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059668937468153794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjeOF2LeD8I/AAAAAAAAABk/ZZ4woi1pP4w/s320/biag.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;E' con estremo piacere che vi presento Roberta Biagiarelli, straordinaria attrice marchigiana. Un'artista che, da sola, sul palcoscenico, è capace di tenere incollati alla sedia per 2 ore centinaia di persone. Un carisma eccezionale, una personalità unica e un talento decisamente raro. Di Roberta, oltre a sottolineare le capacità professionali, mi piace ricordarvi il suo grande impegno per la Memoria. Uno dei suoi spettacoli si chiama "Reportage Chernobyl" ed è tratto dal libro "Preghiera per Chernobyl" di Svetlana Aleksievic: spettacolo toccante nel quale Roberta interpreta la moglie di un liquidatore (le prime persone mandate a "domare" l'incidente) e di un pompiere e le tragedie infinite legate a quel disastro nucleare del 1986 che ancora oggi mettono in ginocchio diverse popolazioni e condannano a morte migliaia di bambini. Si punta il dito sul silenzione della cosiddetta Ragion di Stato e si riflette su come le radiazioni, ancora oggi, mietano vittime.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'altra rappresentazione teatrale è "A come Srebrenica" dove viene ricordato e condannato l'orrore del massacro del luglio 1995, durante la guerra della ex Jugoslavia, nel quale vennero uccise senza pietrà 9mila persone.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E poi c'è "Resistenti. Leva militare '926". Spettacolo dedicato a quei giovani che, all'età di 20 anni, scelsero di diventare partigiani e ci regalarono la Libertà.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da parte mia, Roberta, un grazie di cuore. Grazie per tener viva la Memoria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E non posso non segnalarvi il sito di Roberta Biagiarelli:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.babelia.org"&gt;http://www.babelia.org&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ciao&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ale&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-8691423014075038210?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/8691423014075038210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=8691423014075038210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8691423014075038210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/8691423014075038210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/05/unattrice-per-la-memoria.html' title='....UN&apos;ATTRICE PER LA MEMORIA...'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjeOF2LeD8I/AAAAAAAAABk/ZZ4woi1pP4w/s72-c/biag.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-7890349580380629785</id><published>2007-04-30T10:50:00.000-07:00</published><updated>2007-04-30T10:57:32.025-07:00</updated><title type='text'>CHIMICA DI GUERRA</title><content type='html'>Interessantissima inchiesta di Sabina Sanfilippo e Fabio De Ponte sul possibile uso di armi non convenzionali da parte di Israele durante l'invasione del Libano dell'estate 2006. Un documento assolutamente da vedere che parla di fatti dei quali giornali e tv non hanno mai parlato. Un video-documentario che ci mette davanti ad una realtà drammatica che non possiamo non denunciare ad alta voce:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info e filmato su:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://beirutreporter.blogspot.com/"&gt;http://beirutreporter.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-7890349580380629785?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/7890349580380629785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=7890349580380629785' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7890349580380629785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/7890349580380629785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/04/interessantissima-inchiesta-di-sabina.html' title='CHIMICA DI GUERRA'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4362830097840755723</id><published>2007-04-29T15:14:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:28.414-08:00</updated><title type='text'>CLESSIDRE CONTRO IL MASSACRO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjUY5mLeD7I/AAAAAAAAABc/WhX9euT581s/s1600-h/darfur2(1).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058977134200885170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjUY5mLeD7I/AAAAAAAAABc/WhX9euT581s/s320/darfur2(1).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Da &lt;a href="http://www.unita.it"&gt;http://www.unita.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;29.4.2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Clessidre contro il massacro «Darfur, non c'è più tempo»&lt;br /&gt;Proteste e cortei in 35 capitali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una giornata mondiale per chiedere la fine delle violenze in Darfur, la regione del Sudan insanguinata da un conflitto che ha provocato oltre 200mila morti. Da Berlino a Roma, da New York a Londra e in 30 altre capitali del mondo domenica si è manifestato per richiamare l'attenzione dei governi su un conflitto dimenticato. «Basta... Proteggiamo il Darfur» è lo slogan che è stato ripetuto in tutto il mondo mentre migliaia di clessidre piene di sangue finto sono state portate in corteo.Molte star della musica e del cinema hanno prestato le loro voci e i loro volti per dare sostegno alla mobilitazione. Da Mick Jagger a George Clooney: grandi volti dello spettacolo hanno firmato un appello pubblico. Accusano la comunità internazionale di essere restata in disparte mentre «oltre 200mila civili erano massacrati». Oltre al leader dei Rolling Stones e all'attore americano, a firmare la petizione sono tra gli altri Elton John, Hugh Grant, Bob Geldof, l'ex chitarrista dei Dire Straits Mark Knopfler e l'attrice Mia Farrow. «La comunità internazionale deve porre fine alla sua immobilità e adottare misure decisive» si legge nell'appello. Insieme, chiedono alle potenze mondiali di aumentare la pressione sul governo del Sudan. Khartum è accusata da molti Paesi di contribuire alla carneficina con il sostegno offerto alle milizie arabe janjaweed, protagoniste di sanguinose offensive contro la popolazione africana del Darfur.«Nazioni Unite, dove siete?». Così i rifugiati del Darfur, marciando a Roma a via dei Fori Imperiali, hanno chiesto a gran voce l'aiuto delle organizzazioni internazionali, da cui si sentono abbandonati. La manifestazione italiana era organizzata tra gi altri anche dall'Arci. In prima fila i rifugiati sudanesi, che hanno denunciato i crimini contro l'umanità, gli stessi che sono stati documentati dalle Nazioni Unite: villaggi bruciati, donne violentate, pozzi d'acqua distrutti. «Se 20 o 30 anni fa potevamo dire: non sapevamo, ora invece sappiamo tutti cosa sta succedendo - ha detto Rita Bernardini, segretaria dei Radicali italiani, presente alla manifestazione - se la verità viene nascosta allora c'è la complicità di chi non ha voluto far sapere ai cittadini cosa accade». Durante la marcia i manifestanti hanno continuato a invocare i caschi blu. I manifestanti hanno marciato fino al Colosseo, dove è stata allestita una mostra di vignette dedicate al Darfur da firme note, come Vincino, Staino e Jacopo Fo. Ironici alcuni disegni, altri spietati, polemici con il mondo dell'informazione, accusato di non occuparsi del conflitto. «Ma le cose stanno cambiando - dice speranzosa Antonella Napoli, dell'associazione Italians for Darfur - tanto che Marco Beltrandi, membro della commissione di vigilanza Rai, presenterà una risoluzione per chiedere che l'informazione pubblica si occupi di quello che sta accadendo». «Si faccia di più per fermare la tragedia del Darfur»: con questa parola d'ordine centinaia di persone hanno manifestato a Londra davanti a Downing Street, sede del primo ministro britannico. Per rendere eloquente la necessità di porre fine alla carneficina in corso in quella zona del Sudan gli organizzatori della protesta hanno portato fino a Downing Street una clessidra alta due metri da cui scendeva non sabbia ma un liquido rosso sangue. A Blair, che a più riprese ha minacciato sanzioni contro il Sudan se il governo di Khartum continua a impedire il dispiegamento dei caschi blu dell'Onu in Darfur, i manifestanti hanno recapitato una lettera in cui gli chiedono di non desistere: «Il tempo preme per la gente del Darfur. Vi domandiamo di mantenere la pressione sul governo del Sudan». Un ex-soldato-bambino del Sudan diventato rapper, Emanuel Jal, ha intrattenuto la folla dei manifestanti cantando: «Never give up, never give in!» (mai arrendersi, mai rinunciare)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4362830097840755723?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4362830097840755723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4362830097840755723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4362830097840755723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4362830097840755723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/04/clessidre-contro-il-massacro.html' title='CLESSIDRE CONTRO IL MASSACRO'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjUY5mLeD7I/AAAAAAAAABc/WhX9euT581s/s72-c/darfur2(1).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-3749524102151948712</id><published>2007-04-28T14:35:00.000-07:00</published><updated>2007-05-03T05:00:53.946-07:00</updated><title type='text'>9/11: VOCI CONTRO LA VERITA' UFFICIALE</title><content type='html'>di Maurizio Blondet&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.effedieffe.com"&gt;http://www.effedieffe.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Victor Gold è un famoso giornalista.Ha scritto i discorsi di Gerald Ford e redatto l’autobiografia autorizzata di George H. Bush, il padre («Looking Forward»).Ha firmato un altro libro con Lynne Cheney, la moglie di Dick («Body Politics»).Insomma un repubblicano tutto d’uno pezzo, e intimo dei corridoi del potere.Oggi, a 78 anni, questo insospettabile personaggio ha pubblicato un altro saggio («Invasion of the party snatchers»), il cui sottotitolo dice tutto: «Come i neo-con e i devoti cristiani hanno distrutto il Grand Old Party», in cui scrive che i neoconservatori avevano progettato una provocazione per avere il pretesto alla guerra, come il presidente Johnson approfittò dell’incidente del Tonchino, largamente esagerato, nel 1965, per far accettare l’escalation in Vietnam.Anzi, Gold dice di più e più chiaramente: l’amministrazione Bush «ha messo in scena una false flag operation».Inoltre: «Gli attentati del World Trade Center e del Pentagono sono stati un colpo assestato dall’interno», per giustificare le guerre in Iran e Afghanistan, «progettate da lunga data». (1)Gold non è stato il primo insider a parlare.Prima di lui, il 12 giugno 2005, aveva messo in dubbio la verità ufficiale sull’11 settembre Morgan Reynolds, già consigliere economico di Bush padre, che per il vecchio presidente aveva seguito il dipartimento del Lavoro; oggi è professore emerito alla A&amp;M University del Texas.Nel 2005, Reynolds disse durante un dibattito: «E’ impossibile negare l’esistenza del dibattito scientifico sulle cause reali del crollo delle torri gemelle e dell’edificio 7. La tesi ufficiale si contraddice da sola. Solo una demolizione professionale, controllata, può render conto di tutti gli elementi d’indagine accertati».E poi: «Se i tre grattacieli d’acciaio del World Trade Center sono davvero caduti per demolizione controllata, allora l’ipotesi di un complotto interno e d’un attentato governativo contro il popolo americano sarebbe incontestabile».Reynolds aggiunse allora che la commissione senatoriale d’indagine sull’11 settembre aveva sistematicamente «scartato e intimidito» gli esperti edilizi di esplosivi. (2)&lt;br /&gt;I media non accusano ricevuta di queste voci, anche se diventano ogni giorno più numerose e più autorevoli.Il motivo lo ha detto un giornalista assai famoso - il celebre Dan Rather - parlando alla BBC il 5 maggio 2002, in relazione all’11 settembe: «C’è stato un tempo in Sudafrica in cui la gente metteva attorno al collo dei dissenzienti uno pneumatico a cui dava fuoco», disse Rather: «E in certo senso qui hai paura di un simile ‘necklace’, che ti mettano una gomma infuocata di mancanza di patriottismo attorno al collo. E’ questa paura che trattiene i giornalisti dal porre la più dura delle dure domande… e io, mi vergogno di ammetterlo, non sono al disopra di questa critica. Ciò di cui parlo, lo si voglia ammettere o no, è una forma di auto-censura».Come ha detto Keith Olbermann, anchorman della MSNBC, a Robert Kennedy jr.:«Come giornalista puoi scuotere la barca, ma non puoi mai dire che l’intero oceano è in tempesta. Non puoi dire che c’è qualcosa di fondamentalmente sbagliato nel sistema».Il colonnello Karen Kwiatkowski (dell’Air Force), uno dei funzionari del Pentagono, è stato ancora più preciso.Ha dichiarato al pastore David Ray Griffin, che ha inserito la frase nel suo saggio «9/11 and the american empire, intellectuals speak out», a pagina 26: «Vari giornalisti mi hanno confessato che non riferiranno mai le loro personali scoperte che contrastano la verità ufficiale sull’11 settembre, perché mettere in discussione la narrativa del governo significa mettere in questione il fondamento stesso della nostra moderna fede sul nostro governo, sul nostro Paese e sul nostro sistema. Essere accusati di mettere a rischio questo fondamento è ben più grave che essere etichettati come dei complottisti o traditori, o anche di essere penalizzati nella carriera. Mettere in discussione la versione ufficiale sull’11 settembre è radicalmente rivoluzionario».E’ esattamente così.Se la verità sull’11 settembre fosse accettata, a cadere non sarebbe solo la testa di Bush; non finirebbero sotto processo solo Cheney o Wolfowitz; sarebbe il crollo di tutto ciò che gli americani credono, la certezza della loro «democrazia», della loro «libertà»; crollerebbe il loro orgoglio nazionale, la coscienza cieca e superba della loro superiorità civile e morale.Ogni americano, quando sente o legge dei lager o dei gulag, o delle soperchierie dei regimi e governi in giro per il mondo, usa dire: «Questo non può accadere negli Stati Uniti», «can’t happen here».&lt;br /&gt;Ora, dovrebbero aprire gli occhi e constatare che «può accadere anche da noi».Si dovrebbe aprire il processo di Norimberga della democrazia liberale e liberista.Si dovrebbe gettarla nella spazzatura della storia insieme alle ideologie totalitarie più sanguinose e false della modernità.In questo bidone dei rifiuti storici è finito il nazismo, perché ha perso; ma non il comunismo, non del tutto: Gad Lerner, per esempio, sostiene che non si deve fare una comparazione tra le vittime del nazismo e quelle, ben più numerose, del socialismo reale.E’ difficile liberarsi dei mostri di cui l’Occidente si nutre.E’ difficile contrastare la menzogna di Stato.Anche in Italia non sappiamo ancora tutto della «strategia della tensione» - il nostro 11 settembre interno - anzi quasi nulla.Troppi complici sono ancora al governo, sotto nuove sigle.Per questo la verità vera sull’11 settembre non sarà mai totalmente riconosciuta, per questo sarà sempre marginale.Un dubbio segreto, censurato già nelle coscienze.E così, assistiamo impotenti alla metamorfosi della «democrazia globale» in un totalitarismo inaudito, sempre più oppressivo e bellicista, sempre più identico al sistema di menzogna del marxismo reale, ma di cui - per di più - non si può nemmeno dire il nome.Perché folle di «carnefici volontari» sono lì a sostenere il sistema col loro silenzio, la loroauto-censura.La resistenza contro le ideologie omicide, la resistenza per la libertà e la verità (sono un tutt’uno), non è finita, entra in una nuova fase.&lt;br /&gt;Ancora una volta, vediamo che lo «Stato di diritto», la «democrazia» il «pluralismo», la «libertà di stampa», l’«indipendenza della magistratura», non sono garanzie certe, non ci difendono: questi sono solo meccanismi, che possono essere usurpati ed occupati contro la vita e la verità.La sola, ultima difesa è ancora, come disse Solgenitsin, la scelta di vivere senza menzogna: una decisione morale e personale.Maurizio Blondet&lt;br /&gt;Note1) «9/11: Victor Gold met en doute la version gouvernementale», Réseau Voltaire, 24 aprile 2007.2) «9/11: un ancien conseiller de George H. W. Bush dénonce un complot d’état», Réseau Voltaire, 16 giugno 2005".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciao&lt;br /&gt;ale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-3749524102151948712?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/3749524102151948712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=3749524102151948712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3749524102151948712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/3749524102151948712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/04/911-voci-contro-la-verita-ufficiale.html' title='9/11: VOCI CONTRO LA VERITA&apos; UFFICIALE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-1730222529483225769</id><published>2007-04-28T14:14:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:28.734-08:00</updated><title type='text'>UNA CHIAVE PER RAHAMATULLAH</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjO5jWLeD6I/AAAAAAAAABU/nR0vmYWDQvs/s1600-h/hanefi_libero_N.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058590823367446434" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjO5jWLeD6I/AAAAAAAAABU/nR0vmYWDQvs/s320/hanefi_libero_N.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Da firmare e da far girare il più possibile....&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La tua firma: una chiave per liberare Rahmatullah HanefiDa venerdì sera, in piazza Farnese, in pieno centro di Roma, si raccolgonole chiavi simboliche per aprire la prigione di Rahmatullah Hanefi, l'uomo diEmergency imprigionato dalla polizia afgana per il ruolo svolto nellaliberazione di Daniele Mastrogiacomo. Per la sua liberazione e per aprireanche alla pace, vi chiediamo una firma. Per ogni firma raccolta, Emergencyaggiungerà una chiave nell'installazione di piazza FarneseDa oggi, sul portale di REPUBBLICA puoi lasciare la tua "chiave virtuale"per accedere devi collegarti con questa pagina web:&lt;a href="http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/rahmatullah/index.html" target="_blank"&gt;http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/rahmatullah/index.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-1730222529483225769?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/1730222529483225769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=1730222529483225769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1730222529483225769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/1730222529483225769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/04/una-chiave-per-rahamatullah.html' title='UNA CHIAVE PER RAHAMATULLAH'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjO5jWLeD6I/AAAAAAAAABU/nR0vmYWDQvs/s72-c/hanefi_libero_N.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4536530694003229132</id><published>2007-04-26T10:38:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:28.903-08:00</updated><title type='text'>CERCHIO A CHILCOMB DOWN (UK)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjDkQGLeD5I/AAAAAAAAABM/RujCfFORySM/s1600-h/chilcomb.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057793346724827026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjDkQGLeD5I/AAAAAAAAABM/RujCfFORySM/s320/chilcomb.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Secondo cerchio in Inghilterra. Il 7 aprile, nella colza a Chilcomb Down, Hampshire.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Info:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.planetcircles.com/"&gt;http://www.planetcircles.com/&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.planetcircles.com"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Foto di Lucy Pringle&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4536530694003229132?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4536530694003229132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4536530694003229132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4536530694003229132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4536530694003229132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/04/cerchio-chilcomb-down-uk.html' title='CERCHIO A CHILCOMB DOWN (UK)'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjDkQGLeD5I/AAAAAAAAABM/RujCfFORySM/s72-c/chilcomb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-4343676616576856349</id><published>2007-04-26T10:36:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T20:56:29.275-08:00</updated><title type='text'>CERCHI A CONSANDOLO (FE)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjDjb2LeD4I/AAAAAAAAABE/pQ6XbUdi_RQ/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057792449076662146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjDjb2LeD4I/AAAAAAAAABE/pQ6XbUdi_RQ/s320/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nuovi cerchi nel grano in Italia. Ancora a Consandolo (Fe).  La foto è di Franco Chendi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qui le info:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.planetcircles.com/cerchi%20in%20italia/2007/consandolo.html"&gt;http://www.planetcircles.com/cerchi%20in%20italia/2007/consandolo.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ciao&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-4343676616576856349?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/4343676616576856349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=4343676616576856349' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4343676616576856349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/4343676616576856349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/04/cerchi-consandolo-fe.html' title='CERCHI A CONSANDOLO (FE)'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A4XoB8ovJo0/RjDjb2LeD4I/AAAAAAAAABE/pQ6XbUdi_RQ/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6096972453830419701.post-2217386372114310935</id><published>2007-04-25T02:18:00.000-07:00</published><updated>2007-04-25T02:22:53.608-07:00</updated><title type='text'>BUON 25 APRILE</title><content type='html'>Buon 25 aprile a tutti.&lt;br /&gt;ale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Questa mattina&lt;br /&gt;mi son svegliato&lt;br /&gt;oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,&lt;br /&gt;questa mattina mi son svegliato e ho trovato l'invasor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh partigiano, portami via&lt;br /&gt;oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,&lt;br /&gt;oh partigiano, portami via, che mi sento di morir.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se io muoio lassù in montagna&lt;br /&gt;oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,&lt;br /&gt;e se io muoio lassù in montagnatu mi devi seppellir.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seppellire sulla montagna,&lt;br /&gt;oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,&lt;br /&gt;seppellire sulla montagna sotto l'ombra di un bel fior.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E le genti che passeranno,&lt;br /&gt;oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,&lt;br /&gt;e le genti che passeranno mi diranno: " Che bel fior ".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È questo il fiore del partigiano,&lt;br /&gt;oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao,&lt;br /&gt;è questo il fiore del partigianomorto per la libertà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6096972453830419701-2217386372114310935?l=fuoritempo78.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/feeds/2217386372114310935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6096972453830419701&amp;postID=2217386372114310935' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2217386372114310935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6096972453830419701/posts/default/2217386372114310935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuoritempo78.blogspot.com/2007/04/buon-25-aprile.html' title='BUON 25 APRILE'/><author><name>Alessandro Luè</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15492457259324709579</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
